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Categoria: FILOSOFIA - PSICOLOGIA

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Ego e Anima, conferenza di Mauro Scardovelli

Una distinzione molto importante è quella fra “ego” e “anima”. Comprenderla a fondo vuol dire cambiare la propria vità. L'ego è una tipica espressione della realtà umana, gli animali non hanno ego, sono guidati dagli istinti. Noi esseri umani siamo riusciti a creare al nostro interno una organizzazione psichica che si dedica costantemente a generare la nostra infelicità. Ma non si limita a questo, bensi a farci credere che seguendo i suoi consigli raggiungeremo la felicità eterna. L'ego è fondamentalmente un imbroglione. La vita è fatta di livelli evolutivi e al culmine troviamo l'essere umano, espressione di massima complessità e intelligenza. Anche dentro l'essere umano ci sono differenti livelli evolutivi co-presenti. Se le parti meno evolute sono mal governate rischiamo di vivere nell'anarchia. L'ego è una struttura organizzata non evoluta che alberga dentro di noi. Qualsiasi percorso spirituale mira a ridurre il potere dell'ego e ad aumentare il potere dell'anima.

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Intelligenza e ottusità, riflessioni con Mauro Scardovelli e Carolina Bozzo

Il gruppo di un seminario di PNL Umanistica Integrata riflette insieme a Mauro Scardovelli sulle esperienze fatte dopo una sessione di esercizi di corenergetica guidati da Carolina Bozzo. Il pensiero dovrebbe essere usato solo quando serve. Prendere contatto con il corpo è entrare in contatto con qualcosa di più grande, essere presenti qui e ora, essere nel flusso. Quando siamo in contatto mettiamo fine all'individualismo. Se ci identifichiamo con i nostri stati perdiamo la nostra leadership. “Io non sono i miei stati” perché posso osservarli. “Vedo” il mio senso di colpa, ma non mi “identifico” con il senso di colpa. Nella vita gli "stati" ci sono, come le onde nel mare. Ma come potremmo pensare di navigare in un mare senza onde? Krishnamurti ci ricorda che siamo “persone intelligenti” a meno che non ci identifichiamo con i nostri stati e soprattutto con la paura. La paura ci rende ottusi mentre l'amore ci rende liberivitali, intelligenti, creativi.

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L'uomo contemporaneo: le identità precarie

Sesto incontro del seminario, a cura del prof. Fulvio Papi, su: Letrasformazioni dell'uomo contemporaneo.Conversazione del prof. Fabio Merlini su: "Identità precarie". Fabio Merlini scava sulle radici della nostra identità precaria. Il suo ragionamento parte dal mondo deglioggetti e della merce, che sono l'orgoglio dell'Occidente. Il nostro mondo esibisce oggetti belli e seducenti,strumenti per acquisire la felicità. Essi sono oggi caratterizzati dall'obsolescenza crescente: la moda el'innovazione significano novità e caducità. Ma la vitalità della merce contrasta singolarmente con la vita, conil soggetto, con l'individuo, con la passività del soggetto nell'uso obbligato della merce offerta. La vita siriduce a un fattore decisivo del ciclo delle merci.
Incontro registrato presso la Casa della Cultura di Milano
Visita il sito: www.casadellacultura.it

Emozioni primarie e secondarie, conferenza di Mauro Scardovelli

Emozioni primarie come paura, rabbia e tristezza hanno una funzione adattiva importante, servono a sopravvivere. Fanno parte della nostra natura umana. Le emozioni secondarie sono raggiri , sono le emozioni che usiamo per manipolare gli altri. Quando John Pierrakos diceva a qualcuno “non capisco cosa mi stai dicendo” era perché l'emozione che la persona esprimeva con il corpo non era congrua con le parole, era una emozione secondaria. Il modello del racket ci aiuta a capire in profondità come funziona questo tipo di manipolazione.Alcune coppie sono specialisti in questi tipi di danze. Noi siamo leader di una comunità di 50 trilioni cellule che sanno molto bene quali sono i nostri bisogni profondi. Quando noi come leader non comprendiamo questo, sottoponiamo tutte le nostre cellule a situazioni che ci fanno ammalare. Aiutare una persona vuol dire avere il cuore aperto, essere trasparenti e vedere in profondità ciò che c'è.

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La società solida, dall'individuo solitario alle comunità solidali

14 marzo 2012. Insicurezza, paura, diffidenza, incertezza. Sono parole che sempre più spesso caratterizzano il discorso pubblico in questi tempi di crisi. Crisi dell’economia ma anche delle relazioni sociali, che si fanno sempre più deboli e inconsistenti, nuove espressioni di una società “liquida” – definizione del sociologo Zygmunt Bauman - in cui “le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in abitudini e procedure”.
In un contesto così precario, è ancora possibile promuovere un modello alternativo di società, che ponga le sue basi su pratiche inedite di socialità ed esempi di vita sostenibile? Il dibattito si apre affrontando l’esperienza dei condomini solidali, in cui famiglie o singoli – pur continuando ad abitare in un proprio appartamento - scelgono di “vivere in comunità”, secondo regole informali di buon vicinato solidale.L’intento è di aprire una discussione pubblica sul ruolo che esperienze di rete e di vita comunitaria possono svolgere per ricostruire relazioni significative tra gli individui, per far crescere una società “solida”, fondata sui principi di sussidiarietà e solidarietà, su un senso comune di appartenenza.
Evento realizzato con il contributo dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna ed in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione, l'Associazione "Comunità e Famiglia" - Emilia Romagna, Bandiera Gialla, EMI Editrice Missionaria Italiana e l'Associazione Medica NADIR

Intervengono:
Bruno VOLPI, fondatore di Mondo Comunità e Famiglia
Stefano Zamagni, professore di Economia Politica all'Università di Bologna e di International Political Economy alla John Hopkins University, Presidente dell'Agenzia per il Terzo Settore.
Introduce Mattia Domenicali, studente dell'Università di Bologna

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Induzione ipnotica di gruppo, meditazione guidata da Mauro Scardovelli

Il linguaggio dell'ipnosi umanistica ci permette di riconnetterci alla nostra anima, al flusso dei sentimenti e dei bisogni che scorre dentro di noi e di aprirci ad uno stato di consapevolezza profonda, di entrare nella realtà.

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Spiritoso Spirituale, conferenza-spettacolo a cura di Mauro Scardovelli e Gianni Ferrario

Presso il centro di meditazione dei Ricostruttori di Genova, si è tenuta una conferenza spettacolo tenuta da Mauro Scardovelli (Psicoterapeuta) e Gianni Ferrario (Giullare Zen). Tre monaci in Cina andavano di paese in paese e ridevano. Di cosa ridevano? Di nulla! La loro risata contagiava altre persone di villaggio in villaggio. Pur non facendo alcun sermone o predica quei monaci riuscirono a spargere molti semi di felicità. Due persone sono rapport quando ridono insieme. La risata ci rende liberi dall'oppressione e dal potere, in primo luogo dal nostro. Alcune persone diffidano dal ridere perché qualcuno, quando erano piccoli, ha riso di loro, ha utilizzato la risata per schernire, come strumento per fare del male. La risata che si praticherà stasera è la risata innocente, quella che praticano i bambini, che ridono "di nulla". Gesù ha detto ”Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli”. (Per motivi di privacy sono state eliminate le parti esperenziali)

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Il teatro per uscire dal pensiero paranoide, conferenza di Mauro Scardovelli

Qual'è la ragione per cui facciamo teatro? E' uno dei modi per uscire dal pensiero ordinario che paralizza il nostro cervello, lo rende ottuso e impedisce all'anima di evolvere e di esprimere tutte le sue potenzialità. In un seminario sul teatro viene affrontato il tema del pensiero paranoide, un tipo di pensiero distorto, che ci rende ottusi, incapaci di connetterci con la realtà ed aprirci all'amore.

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Metamodello II: linguaggio dell'Essere - Parte I, conferenza di Mauro Scardovelli

Dal linguaggio separativo del giudizio al linguaggio dei sentimenti e dei bisogni.Uno degli obiettivi fondamentali della ricerca Aleph è come sviluppare qualità e armonia nelle relazioni. Tema etico che, se avessimo a cuore l’integrità e la salute dell’essere umano, sarebbe al centro della nostra educazione, dalla prima elementare fino all’università.Guarda la seconda parteGuarda la terza parte

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Si diventa grandi perché si era piccoli: accogliere il bambino in ognuno di noi

In un seminario di musicoterapia umanistica Mauro Scardovelli parla del mondo in cui viviamo, un mondo alla rovescia dove la finanza guida l'economia, il profitto guida la politica e la politica mette l'animo umano all'ultimo posto. Egoismo e arroganza sono diventate pubbliche virtù: la prepotenza viene premiata, l'onestà punita. Questo è il campo di forze in cui abitiamo e che, giorno per giorno influenza il nostro inconscio, specie quello dei più giovani. Non solo dio è morto: sta morendo anche il prossimo, compreso quello che abita al nostro interno. Impauriti e arroccati difensivamente nell'ego, è sempre più difficile conoscere davvero chi siamo, contattare le nostre parti più tenere e innocenti e sviluppare le "qualità umane": amorevole gentilezza, compassione, fratellanza, bontà. E' tempo di uscire dall'ipnosi in cui siamo caduti. La via per ricontattare la nostra anima e ritornare ad essere integri, è recuperare l'innocenza del bambino interiore.

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