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Categoria: Opponiamoci

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Il valore di una caramella

Da Biach' a Trieste lungo il cammino degli indesiderati

"Ho trovato in tasca questa caramella me l’ha regalata un ragazzo incontrato sul confine della fortezza Europa tra la Bosnia e la Croazia, era sfinito, brutalmente respinto dalla polizia con i suoi compagni di strada. Li abbiamo aiutati come potevamo e lui ci ha regalato delle caramelle…"

Uno degli insormontabili confini della fortezza Europa, per molti, troppi esseri umani, è in Bosnia lungo la frontiera con la Croazia. Ascoltando le storie di chi tenta il “game” (il tentativo di superarlo) ci si sente a disagio anche solo per avere avuto la fortuna di essere nati dalla parte giusta . Ma tra queste scoraggianti riflessioni, emergono ricordi di gesti e momenti magici, spontanei, semplicissimi, umani, raccolti lungo il viaggio.

Regia Elena Bedei
riprese e montaggio - Elena Bedei
postproduzione - Midia Kiasat

L’accoglienza non è un reato: Baobab Experience per l’accoglienza di tutti i migranti

di Giandomenico Curi e Milena Fiore

Andrea Costa è da anni presidente di Baobab Experience, l’associazione romana della società civile che, dal 2015, si batte per accogliere i tanti migranti abbandonati sulla strada perché “scartati” dalle istituzioni del governo e di Roma capitale. Per questo è stato accusato e processato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il film parla di questa accusa, da cui è stato completamente assolto, e della storia di Baobab.

I problemi di Biden - Video news da New York di Paolo Paci

A Novembre gli americani andranno alle urne per le elezioni del mezzo termine. I risultati saranno una sorta di referendum sull’operato di Joe Biden in questi 2 anni di presidenza.
I problemi del presidente sono molti fra i quali l’immigrazione, la criminalità, la guerra in Ucraina e le future decisioni della Corte Suprema di Giustizia, non ultima la sorte dell’aborto legale. Per non parlare del ritorno di Trump…Ma forse il problema principale è il silenzio della stampa sulle realizzazioni ed i successi interni dell’amministrazione.

Il Lupo sul Tamburo, Un viaggio nella musica kazaka

Un viaggio alla scoperta del Kazakhstan ,della sua musica e dei suoi straordinari cantanti e strumentisti, in compagnia di Carlo Siliotto il compositore italiano che lavora da molti anni per il cinema tra Roma e Los Angeles.

Incaricato di comporre le musiche per un nuovo film lascia la sua casa di Hollywood ed attraversa il Kazakistan alla ricerca della musica nomade e di umori e suggestioni indispensabili per il lavoro che dovrà realizzare.

La musica nomade kazaka e la sua tradizione sta riemergendo dalle tenebre della repressione sovietica e dal punto di vista compositivo è una musica ricca di canoni, codici e storie. Ma anche misteri perché, ci dice Siliotto, come nella cultura, anche nella musica kazaka la figura dello sciamano è centrale.

È stato proprio un tamburo sciamanico, che gli fu regalato in Kazahstan dall'artista- sciamano Moldekul nel suo primo viaggio nella terra dei nomadi Kazaki a scatenare il suo interesse per quella musica.

Tornato a Los Angeles lo appese al muro del suo studio e sulla sua pelle una sera, forse per dei giochi di luce, apparve come per "magia" la testa di un lupo.

Secondo lo sciamano Moldekul, l' apparizione del lupo sul quel tamburo indicava un segno divino dell' energia naturale ed era un invito a ritornare.

Il film ci porta da una parte all'altra dell'immenso Kazakstan alla ricerca di questi simboli in cui sono coinvolti musicisti e interpreti del "nomadismo" kazako che si accompagnano con strumenti tradizionali come il kobyz (un violino verticale) e il dombra (una chitarra a due corde), capaci di imitare i suoni della natura, una musica intimamente collegata alle forze naturali e spirituali intorno a storie umane. Suoni antichi ma nuovissimi per il mondo d' oggi.

Regia: Nello Correale
Anno di produzione: 2013
Ambientazione: Kazakhstan

Forza Paolo! ...in culo alla balena, evviva Zaira

Un abbraccio, un saluto a pugno chiuso, a Paolo Pietrangeli, alle sua rabbia allegra, da parte dei compagni del collettivo "Opponiamoci" e dei compagni dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, custode prezioso delle immagini di questa e di tante storie.

Un'altra utopia: la città del sole

di Ugo Adilardi, Marco Casodi, Tommaso D'Elia, Milena Fiore
Una bella storia. La storia di chi ha creduto che i "diversi" -in questo caso i pazienti psichiatrici- possano e debbano avere una esistenza "normale".

E ha dimostrato che si può fare, che questa utopia -come tante altre- è realizzabile.

La fondazione "la città del sole" da più di venti anni lavora con i pazienti psichiatrici e nel corso del tempo ha costruito con loro straordinarie attività, un modello abitativo inclusivo e non isolato: una stazione radio divertente e fantasiosa, un apprezzatissimo festival di cinema, un ristorante coi fiocchi.

E non è finita qui... gli operatori e Matteo e Vanni e gli altri (a cui è impossibile non voler bene) sono pronti per altre esemplari imprese.

Utopia/utopie

Con questo film del collettivo Opponiamoci, continuiamo la nostra galoppata tra le Utopie. Un video a più mani, un tentativo degli autori di Opponiamoci di rappresentare attraverso immagini e suoni il concetto di Utopia. Buona visione…

Un video curato dal Collettivo Opponiamoci
E in particolare per il montaggio da Elena Caronia, Paolo Paci, Dario Bellini, Ugo Adilardi

Sante Notarnicola

Fuorilegge, Poeta, Bandito senza tempo
di Paolo Di Nicola & Collettivo Opponiamoci con Daniele Pifano Vittorio Giorno Tano D’Amico Marino Severini Giulio Magnani

Realizzato in tempo di pandemia quand’era difficile muoversi, sono entrato in un’ideale stanza della memoria ed ho iniziato a svolgere vecchie pellicole, che poi ho legato insieme a riprese e testimonianze odierne, fino a comporre un racconto “senza tempo” come fosse un film, ma senza un inizio, e senza neppure una fine.

Era il 22 Marzo 2021 primo giorno di primavera, e moriva Sante Notarnicola.

L'utopia. Viaggio al termine della pandemia

Lei è all’orizzonte irraggiungibile.

a cosa serve l’utopia?

serve a camminare sui volti di ferro schiacciato in smorfia dolorosa nell'installazione nel museo della shoah di Berlino

a trovare un'uscita oltre il buio

che cos’è l’utopia?

è un non luogo …però c'è sempre un però …risponde il compositore Antonello Neri all'interno di una cava di pomice

La pandemia è un portale tra un mondo e un altro da attraversare utopicamente ricchi di immaginazione alla ricerca continua di una nuova visione

continuando a camminare….

Video a cura di Elena Caronia

Barricate di sogni

realizzato da Paolo Di Nicola e collettivo Opponiamoci

Di cosa sono fatti i sogni?

Mosaici che si compongono o si disperdono ulteriormente a formare un altro immaginario.

Questo video su La Comune di Parigi è il frutto di una suggestione, e l’ho realizzato proprio come un sogno, apparentemente senza un filo conduttore, sulle tracce della Comune

Mi hanno accompagnato nella visione, in primis Stefano Arrighetti e il patrimonio sonoro dell’Istituto Ernesto De Martino Marino e Sandro Severini Gianluca Spirito, Annamaria Bruni, Alessandro Mazziotti Gianni Di Folco, Astrid e Gianni Berardi, Francesco di Gregorio e Micky Guns, Giovanna Marini e Coro, Marco Maugeri e Fiorenzo Izzi, Paolo Pietrangeli, i Disertori etc

Le immagini di repertorio provengono dal De Martino e da film sovietici, Nuova Babilonia di Kozincev e Ttrauberg del 1929, Sciopero di Eisenstejn etc conservati dall’Aamod più varie illustrazioni trovate su internet.

I testi recitati sono: Il Manifesto della Comune e la poesia di Maiakovskij “Alla Comune” e estratti da I giorni della Comune di Bertolt Brecht

Se lo si fa da soli il sogno resta sogno, ma se il sogno è condiviso in tanti , è facile che diventi realtà.

Per arrivare a oggi, 150 anni dopo, la nave di Bansky che presta soccorso ai migranti in mare, si chiama Louise Michel, che fu una Comunarda.