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Tag: india

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Donna perché piangi?

Se nascere donne, in diverse parti dell''India, è già penalizzante, può diventare addirittura infernale se ci si sposa con una dote giudicata insufficiente, se si rimane vedove e se non si partoriscono figli maschi. In questi casi la donna, all''interno della sua stessa famiglia, è poco più che una schiava. Il documentario denuncia situazioni di pesante disumanità, che la tradizione tende a giustificare, ma presenta nel contempo movimenti di resistenza e di promozione della dignità femminile.

Di: Weick Werner - Albanese Marilia
Anno: 2001

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La Memoria dell'India

di: Weick Werner - Albanese Mariliaanno: 2001 L'impatto dell'occidentalizzazione sulle millenarie tradizioni indiane ha provocato forme di emulazione ma anche tante forme di resistenza.Donne indiane, consapevoli dei pericoli anche sociali legati alla perdita di identità culturale e religiosa, vogliono difendere la memoria dell'India.Provano, quindi, a immaginare e descrivere il futuro della loro terra con tutta la ricchezza di suggestioni e di valori del suo ricchissimo passato.

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Leslie Marmon Silko

di Bellinelli Marcoanno: 2000La scrittrice, discendente del Pueblo Laguna, ha raggiunto la notorietà con la raccolta di poesie "Laguna Woman".Secondo Silko, 60 milioni di nativi americani trovarono la morte tra il 1500 e il 1600.Ma la sfida e la resistenza alla conquista degli europei continua inesorabile.Le guerre indiane - sostiene Silko - non sono mai cessate nelle Americhe.I nativi americani non riconoscono nessuna frontiera e hanno un solo obbiettivo: la restituzione di tutti i territori ancestrali ai legittimi proprietari.

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Bambine da buttare

Bambine da buttareEugenetica e prostituzione "sacra" nell'India di oggiRegia: Werner Weick - Marilia AlbaneseProduzione: RTSI, Svizzeraanno: 2001 L'ecografia può diventare uno strumento di morte se usata per discriminare maschi e femine già nell'utero materno e impedire la nascita delle bambine. Succede oggi in India. Ma anche l'equivoca prospettiva della dilagante "prostituzione religiosa" concorre al pesante destino di nascere al femminile. Il documentario mette in luce, con immagini di straordinario effetto, la drammaticità di costumi poco conosciuti. Allo stesso tempo dà risalto alla "rivolta della dea ferita": sono sempre le donne che denunciano questo atroce maschilismo e che combattono per cambiare la rassegnata passività di milioni di giovani indiane.

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Invisibili - Adivasi Dalit e la Narmada

di Tommaso D'Elia e Alessandro Pesce
con la collaborazione di Romain Delachaux
Regia Tommaso D''Elia Aiuto regia Alessandro Pesce
Montaggio Luca Onorati
Produzione D'Elia/Pesce - Paneikon; con il contributo di Lega Ambiente

Lungo il fiume Narmada veniamo a contatto con i villaggi degli ultimi Adivasi, con le loro semplicissime scuole, la loro lotta e con il monsone che a ogni estate devasta tutto. Il fiume Narmada è uno dei sette fiumi sacri dell''India: sbarrato da cinque dighe e da oltre 3000 più piccole in tutti i suoi tributari, costituisce uno degli impianti idroelettrici più ambiziosi mai realizzati, grazie a un progetto che ha provocato lo sfollamento di centinaia di migliaia di nuclei famigliari. Sono tuttora in corso i lavori sulla diga più grande e controversa, la Sardar Sarovar. Una volta finita essa non potrà che provocare ulteriori sfollamenti. Tra le voci raccolte, spicca quella di Sanjay Mitra. Nel rievocare il passato di militante naxalita in difesa degli Adivasi dello Jharkhand, egli ci invita a imparare da loro le leggi del rispetto di sé, in armonia con l'ambiente e la natura.
Premio del pubblico miglior documentario IV edizione AsiaticaFilmMediale 2005 IX° festival Cinema Ambiente - Torino 2006 'Lontani e vicini: guardiamo i diritti umani'- Roma 2006 Cinema Esedra di Torino, maggio 2006 -'La conoscenza aiuta lo sviluppo'F esta dei Popoli -Locate Triulzi, Milano giugno 2006 Festival Internacional DerHumALC. - Argentina 2006Festival OVNI-Barcellona Centro di Cultura Contemporanea 2008 Una serie di articoli su 'La Stampa - Specchio'; 'il manifesto-Alias'; 'Avvenimenti'In Catalogo - Cineteca di Bologna e Mediateca Toscana
Consigliato dalla Lonely Planet "India del Sud" ed. IT. 2009.
Per richiedere il Dvd scrivere a: "Tommaso D''Elia" tomdelia52@gmail.com

Guarda la versione inglese del documentario.

Interviste al World Social Forum 2009 - Nandita Shah

Intervista a Nandita Shah, membro della community organizzativa dell'Indian Social Forum

Visita il sito: www.wsftv.net

Il Genocidio dei Nativi Americani è vero!

Questo video rappresenta il nostro messaggio, che sosteniamo senza timore e con fermezza, attraverso anche l'immediatezza delle immagini, che quello subìto dai Nativi Americani è stato un Genocidio intenzionale.

Visita il sito: www.nativiamericani.it

Un aiuto alle piccole comunità contadine in India

Assefa è un'organizzazione non-profit che si prefigge lo scopo di aiutare i contadini dei villaggi indiani a migliorare le proprie condizioni di vita, secondo gli insegnamenti di Vinoba e di Gandhi.L'associazione fa in modo che gli abitanti delle aree rurali possano vivere nelle loro aree di residenza, avviando magari un'attività di artigianato, produzione di latte ecc, finanziata con il microcredito e non siano così costretti a spostarsi nelle periferie delle città a cercare lavoro. La proposta educativa rivolta ai bambini delle campagne rappresenta uno dei programmi più importanti dell'ASSEFA. E' stata introdotta nelle regioni più remote, dove le possibilità di frequentare una scuola sono molto limitate.Marisa Moriconi ci parla dell'associazione e delle sue attività.

Visita il sito: www.assefaitalia.org

Gamberetti, buoni da morire!

I gamberetti indiani: un problema globale, fra diritti umani e protezione ambientale.
L'industria dell'allevamento intensivo dei gamberetti in India si è sviluppata a seguito della "terapia d'urto" avviata con i sussidi della Banca Mondiale e con gli accordi di prestito sottoscritti dal governo indiano con Fondo Monetario Internazionale resi necessari per pagare gli ingenti debiti con i Paesi stranieri negli anni ottanta. La Banca Mondiale stanziò un ingente fondo in dollari da destinare allo sviluppo dell'acquacolutra in diversi stati indiani, assicurando che un tale progetto poteva creare impiego per milioni di persone oltre a sviluppare un largo tratto di zone costiere.

Visita il sito: www.overseas-onlus.org