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Tag: conflitti

Totale: 9

Suad Amiry: "Golda ha dormito qui"

NADiRinforma incontra Suad Amury nel corso della presentazione del suo ultimo libro: "Golda ha dormito qui",
"Mi han detto che la tua casa è dove sei tu. Ci ho provato ma non sempre ci riesco"
"Di cosa è fatta la bellezza di una casa, se non della vita di chi la abita? Ma quando accade che un intero popolo si trovi all'improvviso espropriato delle sue dimore, la domanda che passa, amara, di bocca in bocca è soltanto una: che fine fa quella bellezza, e che fine fa l'anima di chi in quelle case, in quei palazzi, in quei giardini, ci ha vissuto, ci ha pianto e ci ha gioito, per una vita intera?"
Una storia che ha inizio nel 1948, quando gli inglesi, partendo da Israele, lasciarono due popoli in lotta: l'uno con tutto, l'altro con niente.
Suad Amiry, palestinese, racconta quella perdita inestimabile, quella dei muri con dentro le anime, la memoria, i gesti, gli affetti e, con profonda grazia e humour dissacrante, si confronta con un tema universale e potente com'è quello della casa, che finisce per coincidere con la nostra stessa identità, con la nostra stessa, comune, storia.
L'iniziativa, organizzata l'8 luglio '14 dalla Libreria Coop Ambasciatori in collaborazione con Assopace Palestina Bologna, ha previsto la presenza di Luisa Morgantini e Moni Ovadia

Intervista a cura di Luisa Barbieri
Riprese e montaggio Paolo Mongiorgi

Visita il sito: www.mediconadir.it

Moni Ovadia ricorda Vittorio Arrigoni

NADiRinforma soprattutto in occasione di nuovi afflati di violenza non può non rivolgere un pensiero all'indimenticabile Vik che ha dedicato la sua breve vita alla ricerca dell'equità tra gli uomini.
Secondo Moni Ovadia quel ragazzo, che tanto ha segnato i cuori col suo eroismo, ci ha lasciato in eredità il tentativo di ampliare la visione del mondo ponendo l'essere umano al centro.
"Quel suo Restiamo umani chiama tutti a ricordare qual'è il senso dell'essere umano: l'universalità"

Intervista a cura di Luisa Barbieri
Riprese e montaggio Paolo Mongiorgi

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Operazione "Bordo protettivo": ne parliamo con Moni Ovadia

NADiRinforma incontra Moni Ovadia ad affrontare l'escalation di violenza che ancora una volta sta coinvolgendo Israele e Palestina e che, attraverso l'operazione militare avviatasi la notte dell'8 luglio '14 chiamata Bordo protettivo, ha permesso all'aviazione israeliana di colpire un'enorme numero di obiettivi nei territori palestinesi.
Ovadia, senza mezzi termini, definisce il governo israeliano ultrareazionario e razzista, ideologicamente orientato a negare ai palestinesi profilo, dignità e identità; d'altro canto esprime disappunto e incomprensione verso coloro, identificati come palestinesi, che proseguono a lanciare inutili e dannosi razzi verso i civili israeliani senza pensare che ogni lancio altro non fa che rinforzare le motivazioni del governo israeliano.
Secondo Ovadia nel cuore di Israele hanno preso forma gruppi animati da odio sconsiderato sostenuto da una forte ideologia fascista, il problema, secondo lui, è che questa classe politica israeliana non si sposterà mai da questa posizione, forse una soluzione potrebbe cercarsi e trovarsi all'interno della società civile israeliana a bloccare definitivamente la colonizzazione

Intervista a cura di Luisa Barbieri
Riprese e montaggio Paolo Mongiorgi

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Operazione "Bordo protettivo": ne parliamo con Luisa Morgantini

NADiRinforma incontra Luisa Morgantini cercando di capire l'ennesima operazione militare avviata nel corso della notte dell'8 luglio '14, sostenuta dai raid dell'aviazione israeliana su Gaza nel corso dell'operazione militare chiamata Bordo protettivo.
La condanna del segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon è stata immediata: "Questi attacchi indiscriminati contro aree in cui vivono i civili devono fermarsi" supportata dalla grande preoccupazione per una possibile escalation della violenza
Israele giustifica l'operazione militare come una risposta al lancio dei razzi effettuato da Hamas.
Secondo la Morgantini la responsabilità della situazione è da attribuirsi in prima istanza alla Comuntà internazionale incapace di fare rispettare ad Israele alcuna risoluzione delle Nazioni Unite.
Israele pare uno stato al di sopra dei sospetti, come della legge, e si trova nella posizione di sentirsi autorizzato a colpire impunemente, nella fattispecie i Palestinesi costretti a vivere in situazioni drammatiche.
Oggi Israele la si può considerare una società malata in quanto affonda le radici della sua sopravvivenza nella colonizzazione e nella militarizzazione ed in onore del rispetto umano va fermato
Intervista a cura di Luisa Barbieri
Riprese e montaggio Paolo Mongiorgi

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Monsignor Corti dice NO agli F35

Durante una omelia monsignor Corti per approfondire un testo di Isaia dice no alla costrzione di strumenti di morte tra cui il cacciabombardiere JSF 35 che verrà assemblato a Cameri.

Bologna - Bosnia (sos)ta vietata

Inverno 2010. Serata piovosa. Partiamo dalla Conad di via Larga dopo aver caricato su due furgoni i generi alimentari che la direzione del supermercato ha voluto donare a Vilmo Ferri e alla Regione Emilia-Romagna per i bambini bosniaci.Ci mettiamo in marcia. Piove ininterrotamente tutta la notte fino alla Croazia. Da qui prosegue il viaggio oltre le frontiere dei territori dell'ex Yugoslavia."Grazie all'aiuto di tanti questo furgone portera' felicita' ai bambini del futuro..."

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Costellazioni, psicoteatro e formazione dell'ombra, conferenza di Mauro Scardovelli

Il filosofo Eraclito parlava di opposti. Polemos è la guerra degli opposti. Vivere significa saperli modulare, non finire in uno dei due estremi. I problemi psicologici hanno sempre a che fare con l'ombra, gli aspetti che noi non vediamo di noi stessi. Dove ha origine l'ombra? Come si forma? E qual'è la sua funzione psicologica? Il bambino quando nasce è innocente ma presto si troverà immerso in un campo intriso di conflitti, forze contrastanti, onde. Subirà delle ferite e incontrerà il dolore. Quando incontriamo il dolore una parte di noi si ritira, mentre l'altra reagisce. Si formano la maschera e l'ombra. L'io si trova così in presenza di due forze contrastanti. Qual'è la soluzione? Di solito l'io sceglie la strategia della lamentela, cioè di mentire a e stesso e agli altri. Compito dell'Io dovrà essere invece elevarsi per guadagnare una posizione di osservazione migliore, dove poter guardare le cose da un punto di vista più elevato, dis-identificato.

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Caritas italiana - i conflitti dimenticati - Walter Nanni

Walter Nanni, sociologo della Caritas Italiana, parla della sua ricerca sui conflitti dimenticati.

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Caritas italiana - I conflitti dimenticati

Caritas Italiana rinnova il proprio impegno per la pace e la lotta alla povertà anche attraverso attività di analisi e di indagine. Come la terza ricerca sui conflitti dimenticati ("Nell'occhio del ciclone", Caritas Italiana, in collaborazione con Famiglia Cristiana e Il Regno, edizioni Il Mulino, 2009), presentata in questi giorni e frutto di un lungo lavoro di studio sul rapporto tra guerre e ripresa mediatica delle stesse, tra violenza organizzata e opinione pubblica, e di analisi dei contesti che producono morte, devastazione e povertà.

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