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Libri.itIL LIBRO DEI MIRACOLI (IE)WILLIAM BLAKE. I DISEGNI PER LA DIVINA COMMEDIA DI DANTE - ClothBoundRCR ARQUITECTES 1998-201275 YEARS OF DC COMICS. THE ART OF MODERN MYTHMAKINGTYPE. A VISUAL HISTORY OF TYPEFACES & GRAPHIC STYLES

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Tag: reportage

Totale: 10

Bologna - Bosnia (sos)ta vietata

Inverno 2010. Serata piovosa. Partiamo dalla Conad di via Larga dopo aver caricato su due furgoni i generi alimentari che la direzione del supermercato ha voluto donare a Vilmo Ferri e alla Regione Emilia-Romagna per i bambini bosniaci.Ci mettiamo in marcia. Piove ininterrotamente tutta la notte fino alla Croazia. Da qui prosegue il viaggio oltre le frontiere dei territori dell'ex Yugoslavia."Grazie all'aiuto di tanti questo furgone portera' felicita' ai bambini del futuro..."

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Abbattiamo il muro della vergogna

Un muro di pietre e sabbia che attraversa il deserto. 2700km minati che separano una popolazione, i Saharawi, dal loro legittimo territorio. Stefano Salvi documenta con immagini esclusive mai viste l'esistenza di questo monumento all'oppressione. Firmate la petizione su www.stefanosalvi.it e cancelliamo anche questo muro.

Francesco Biamonti e il Mediterraneo

NADiRinforma propone un estratto dell'incontro del 27 giugno 2009 della 5° edizione di Itinerari di Letteratura promossi dall'Associazione "Amici di Francesco Biamonti" tenutasi a San Biagio della Cima (IM), paese natale dello scrittore, presso il Centro Polivalente "Le Rose".

Costanza Ferrini, studiosa di letteratura del Mediterraneo, e Thierry Fabre, direttore della rivista marsigliese "La pensée de midi" hanno tenuto una conferenza dal titolo "Francesco Biamonti e il pensiero meridiano: lo sguardo francese sul Mediterraneo", punti di contatto e identità tra lo sguardo dello scrittore di San Biagio e quello degli scrittori francesi del Midi e d'altri di diverse rive, in un sovrapporsi di geografie e immaginari. Un Mediterraneo che unisce e che, se vissuto come ponte di culture, può rappresentare la culla della nuova Civiltà.

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Atypicalmovie: DANTE CASAGRANDE: Inside looking

Ho deciso di fare un film su Casagrande perchè mi piacciono le storie di perdenti con un passato da vincenti......Una vita al massimo, o come direbbe il suo ex compagno di scuola Vasco Rossi , una vita spericolata.Casagrande non conosce soste, brucia le tappe come un velocista, già a 13 anni la prima sbronza, a 14 la prima trombata, a 15 è rappresentante d'istituto. Studia e lavora fin da subito per aiutare il padre che ha il vizio del gioco.Per questo motivo il padre a 18 anni gli intesta la attività di trasporti di cui è titolare, con annesse responsabilità e cinque operai.Di giorno lavora, di notte disegna, beve, forse tromba quando ce la fa, a volte va a prendere il padre disperato, alle bische clandestine; è lui che gli presta i soldi.Per sostenere il peso e la fatica Casagrande sente la necessità di una donna che lo sostenga.Morena è la sua prima moglie, da lei avrà 1 figlio......Lavora come un cane, ma una fiamma lo arde dentro, l'Arte.Ha una casa al Pratello a Bologna, siamo alla fine degli anni 70, Casagrande apre casa a tutti, inizia un sodalizio costruttivo con il grande Giorgio Celli, che oltre essere entomologo di successo, è brillante scrittore; sarà Celli a scrivere il manifesto degli In-attuali, manifesto culturale di 3 giovani artisti tra cui Casagrande. Promosso da Arcoiris tv Bologna

Visita il sito: www.atypicalmovie.blogspot.com

Atypicalmovie: Jeff Dowd Lebowsky a Bologna

"A volte si incontra un uomo, non dirò un eroe, che cos'è un eroe, ma a volte si incontra un uomo, e sto parlando di Drugo, a volte si incontra un uomo che è l'uomo giusto nel posto giusto, là dove deve essere, e quello è Drugo...a Los Angeles, e anche se quell'uomo è un pigro e Drugo lo era di sicuro, forse il più pigro di tutta la contea di Los Angeles, e il che lo mette in competizione per il titolo mondiale dei pigri. A volte si incontra un uomo, a volte si incontra un uomo. Ah, ho perso il filo del discorso. Ah, al diavolo. E' più che sufficiente come presentazione".Noi atypici avremmo voluto vedere un altro film: l'incontro tra le 2 superstar americane Ted Hemmann e Jeff Dowd Lebowsky. La superstar locale che certifica la grandezza della superstar americana. Come Joyce con Italo Svevo o Tarantino coi B-Movie. Chi ha allora preso il posto del grande Ted? Naturalmente il suo fedele scudiero "Cicci Mo Tao", detto Zefram, detto Capitan Kirk, grande e ormai impareggiabile icona della bolognesità. E' bastata un'occhiata tra Cicci Mo Tao e Jeff. "Questione di feeling", di chimica, corrispondenza di amorosi sensi. Cicci Mo Tao è stato il Cicerone, il traghettatore verso la bolognesità ormai al cpolinea. Indimenticabili i momenti di trash talking tra i 2. A seguirli un centinaio di fan riuniti davanti alla Videoteca "L'Occhio Privato", che ha ottimamente organizzato l'evento, offrendo anche birra, salumi e formaggi. C'era anche la blogger bolognese "Maude Lebowsky", disponibilissima a dialogare con noi- da cazzona quale dice di essere- e due ragazzi, che aspettavano la star coi bicchieri pieni di "White Russian". C'era il padre di Jeff, arzillo 90 enne, che parla ancora un buon italiano e che insegnava "Storia dei Sistemi economici" all'Università di Modena. Ma c'erano soprattutto i "Vecchi Amici", i cazzoni di sempre, che non potevano perdersi un Evento di questa portata: Bufalo, Marmuz, Lando, i Rude Pravo, ecc.PS: indimenticabile la scena finale con Cicci Mo Tao che regala la rosa a Jeff! Promosso da Arcoiris tv Bologna

Visita il sito: www.atypicalmovie.blogspot.com

L'Osteria del Sole

NADiRinforma propone l' incontro che il ... si è tenuto presso l'antica Osteria del Sole alla presenza di svariate personalità cittadine che negli anni hanno frequentato il locale di vicolo Ranocchi, un incontro che vuole ufficializzare l'impegno teso al recupero di questo patrimonio cittadinoDal 1465 c'è un posto a Bologna, una osteria incastrata tra le botteghe più tradizionali della Bologna dal sapore medievale. L'Osteria del Sole è un viaggio nel tempo intorno a un bicchiere di vino, dove si può portare la pietanza e mangiare sul tavolone mentre si parla del mondo.Un'antica osteria carica del vissuto di una città, come Bologna, che di storie ne ha davvero tante da raccontare (forse dovremmo ritrovare il gusto di ascoltarle) che si trova a due passi da Piazza Maggiore, fra le arterie capillari del centro storico, l 'Osteria del Sole di vicolo Ranocchi, tra via Orefici e Pescherie Vecchie. Certamente pochissime città possono vantare il primato di questa osteria, tanto più se si tiene conto che i secoli trascorsi non le hanno arrecato danni clamorosi, se fosse possibile l'hanno arricchita: ogni singolo avventore, ogni storia raccontata tra quelle mura, ogni bicchiere di buon vino servito dalle sapienti mani degli osti che si sono succeduti nei secoli hanno lasciato un segno sino a trasformarla in uno scrigno prezioso ove ognuno di noi può ritrovare un pezzo di se. Alcuni ne temevano la chiusura dopo la scomparsa nel 2008 di Luciano, oste carismatico. Oggi per fortuna, L'Osteria del Sole ritorna a essere quel posto di riferimento che da sempre è stato: tutto rimane uguale grazie allo impegno della terza generazione Spolaore, la fedeltà dei clienti di una vita e la curiosità dei giovani per la tradizione e questo tempio della bolognesità ritrova la grinta di un tempo ... per molti anni ancora... e ancora, perché solo conservando le tradizioni che ci caratterizzano non perderemo le nostre radici!

Visita il sito: www.osteriadelsole.it

C'è razzismo in Italia ?

NADiRinforma incontra la gente domandandosi se esiste il razzismo nel nostro Paese, tasta il polso della situazione e intende aprire la questione coinvolgendo anche chi ascolta. Per RAZZISMO si intende la convinzione che la specie umana sia suddivisa in razze biologicamente distinte, caratterizzate da diversi tratti somatici e diverse capacità intellettuali, e la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare razza possa essere definita "superiore" o "inferiore" a un'altra. L'onda migratoria, anziché essere vissuta quale fonte di arricchimento per la Comunità, rischia di assumere una connotazione negativa, frustrante e devastante la cultura di appartenenza operando divisione tra la gente, rinforzando così il "terrorismo" mediatico imperante.Forse il parlarne, dando un nome al sentimento che pare prevalere, può aiutare i singoli e i gruppi a superare tale atteggiamento sorretto da un convinzione non adeguata al benessere comune, non costruttiva e svilente l'opportunità che la storia ci sta regalando

Visita il sito: www.mediconadir.it

Giorgio Antonucci e la verità sulla 180

Nell'intervista realizzata da C.Brogi,Giorgio Antonucci racconta di alcuni aneddoti che ci descrivono ancor meglio il pensiero di Basaglia, e, come lo stesso è stato strumentalizzato dai media e dalla politica che gli ha attribuito ingiustamente la progettazione e la condivisione dei principi della 180.

Visita il sito: www.nopsichiatria.com

Folgorati Sulla via di Damasco

Le vie della seta sono divenute il simbolo stesso dell'intenso e duraturo scambio fra Oriente e Occidente e rappresentano ancora oggi
uno straordinario itinerario di opportunità e di conoscenza.
Siria, prima tappa di un viaggio lungo tremila anni dentro la storia dell'umanità; un "pellegrinaggio" alla ricerca della origini della storia che accomuna
i popoli.
Prodotto da: Marco Rigali e Daniela CapraIn collaborazione con Arcoiris TV

Visita alla libreria San Benedetto ed al negozio ''Ciacchi''

Nati dalla Comunità San Benedetto al Porto fondata da Don Andrea Gallo, situati nel centro storico di Genova, la libreria ed il negozio danno lavoro apersone che prevalentemente provengono da situazioni di disagio.Alcuni dipendenti e don Gallo raccontano la propria storia e descrivono l'attività delle due realtà.E' anche un invito rivolto alla gente ad acquistare i libri ed i vestiti per una "solidarietà liberatrice", come dice don Gallo.
a cura di www.libreriasanbenedetto.it