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Tag: storie

Totale: 10

In Ginocchio - Teatro al csoa Cartella.

Estratti da "In Ginocchio - Storie di Mafia" dell' Ultimo Teatro Produzioni Incivili presentato al csoa Cartella di Reggio Calabria:

Un uomo ed una donna, la loro storia.

Lui sconta il 41 bis, è un killer di mafiosi perché ha deciso di farsi giustizia da solo. Dialoga con la sua rabbia deridendo le follie e le assurdità che portano molte persone a diventare mafiose, a sfruttare il proprio potere e la propria posizione di privilegio per ingannare il prossimo.
Lei sconta il 416 bis ed è una delle tante mogli della mafia, parla della mafiosità, del sistema mafioso, della famiglia, dei codici d'onore. Interroga il mondo ma soprattutto se stessa sulla perdita di ogni senso e di umanità.

Incursioni Musicali al Cartella

Incursioni Musicali al csoa Cartella di Reggio Calabria.Dal Cantastorie al Reggae, passando per il Rap, grazie a Nino Racco, ai Kalafro e ai Palcoscenico.

Nando Brusco al csoa Cartella di Reggio Calabria

L'amuri di Calabria non è solo uno spettacolo di cantastorie, ma il frutto di una ricerca artistica ed esistenziale.Per il mio sentirmi profondamente figlio di questa terra, ho scelto di compiere un viaggio fra le sue storie, i suoi cunti... per raccontare vicende ironiche e drammatiche, che appartengono alla Calabria.Lo spettacolo si sviluppa seguendo uno scritto di Leonida Rèpaci (Palmi 1898) che viene arricchito da canti tradizionali, poesie, e storie collegate agli aspetti belli e brutti descritti dall'autore. (Nando Brusco)

Storie Transessuali, Elena - di Saverio Tommasi (PRIMA PARTE)

Saverio Tommasi intervista Elena Sofia Trimarchi, donna splendida con un passato reso difficile dalle carenze legislative e dall'ignoranza diffusa.Guarda la seconda parte dell'intervista

Visita il sito: www.saveriotommasi.it

Langhe Doc - Teaser - Film Documentario

Langhe Doc Documentario
Teaser 08-2010 www.langhedoc.it

prenotazione/booking: www.produzionidalbasso.com


Storie di eretici nell'Italia dei capannoni
in uscita a fine 2010 52'

"Nel breve spazio della mia lunga vita l'Italia è cambiata in una maniera spaventosa.
É tutta una lotta contro il tempo, bisogna riuscire a diventare civili prima che il disastro sia completo.
Bisogna vedere se arriviamo ancora in tempo a salvare questo paesaggio.
Per me in gran parte l'abbiamo già distrutto."
Giorgio Bocca in "Langhe Doc"

Maria Teresa, che pensava che nella vita avrebbe fatto tutt'altro, ha rilevato l'azienda vitivinicola del padre e oggi produce eccellenti vini Barolo e Nebbiolo con lo stesso testardo rispetto per la tradizione; Silvio era piastrellista, ha mollato un lavoro redditizio per andare a fare formaggi tradizionali in un paesino sperduto, con la sua famiglia e cinquanta pecore; Mauro era commesso in un grande supermercato, è stato licenziato, ha deciso di mettersi in proprio e di produrre e vendere pasta artigianale fatta a mano. Tre personaggi, tre storie in bilico tra "normale" ed "estremo" per raccontare un unico territorio, le Langhe, universalmente riconosciute come uno dei luoghi più belli d'Italia. Qui la coesistenza tra uomo e ambiente ha raggiunto i suoi massimi livelli: da una terra apparentemente aspra e arcigna l'uomo ha saputo ricavare eccellenze enogastronomiche, le colline appaiono come disegnate nella perfezione geometrica delle vigne, il paesaggio modellato attrae frotte di turisti e di recente è stato candidato a diventare "Patrimonio dell'Umanità Unesco". Ciononostante, le Langhe non sono rimaste immuni dai processi di trasformazione economica e paesaggistica. L'urbanizzazione, la cementificazione, il progressivo abbandono delle aree e dei mestieri meno redditizi rischiano di trasformare gran parte del territorio delle Langhe nell'ennesimo tassello di quella che in "Langhe Doc" Giorgio Bocca definisce "l'Italia dei capannoni".
Quelle di Maria Teresa, Silvio e Mauro sono storie di chi ha intravisto un futuro che non gli piaceva e lo ha rifiutato. Sono sfide ancora aperte, non ancora del tutto vinte e che forse non lo saranno mai: loro si muovono in una direzione, il mondo in un'altra, del tutto opposta.

Un giorno in Europa

"Sarà che il fenomeno emigrazione riguarda il passato del nostro paese e non più il presente?" Sarà vero che gli italiani hanno smesso di far la valigia alla ricerca di miglior fortuna altrove? Un giorno in Europa si compone di quattro storie, quattro storie di italiani all'estero. Le loro vicende private si intrecciano con i risvolti della nuova realtà europea in città quali Berlino, Praga, Santiago de Compostela, Amsterdam e Prato, che è la realtà da cui provengono. La vita affettiva, il lavoro, le aspirazioni, le difficoltà di quattro persone che solo trenta o quaranta anni fa avremmo chiamato emigranti. E oggi come dovremmo chiamarli?"

Regia: Ettore Melani
Montaggio: Nadia Baldi/Ettore Melani
Produzione: MelBal Produzioni
Anno di produzione: 2008
Per informazioni e domande puoi contattare uno degli autori a questo indirizzo e-mail.

Il botolo, racconto di Mauro Scardovelli

Un po' di anni fa a Genova, in un bar "radical chic", si presentò una signora anziana vestita di scuro, con un botolo, un piccolo cane, e ordinò un cappuccino...

Visita il sito: www.mauroscardovelli.com

Nino Racco al csoa Cartella di RC

SECONDO APPUNTAMENTO PER IL SUPPORTO LEGALE "VERITÀ PER FRANCO NISTICÒ, PRIORITÀ PER IL NOSTRO TERRITORIO" organizzato dalla Rete NO PONTE con Nino Racco che presenta il suo ultimo lavoro "Meridion" al csoa Cartella di Reggio Calabria. Uno spettacolo dove Racco, il cantastorie, ci conduce, attraverso racconti, ballate e poesie del grande Ignazio Buttita, nell' atavica questione meridionale.Partendo dalla tragedia di Marcinelle in Belgio ai recentissimi fatti di Rosarno.

Storie clandestine - di e con Saverio Tommasi

Il fine dei Cpt - Centri di Permanenza Temporanea, oggi ribattezzati Centri di Identificazione ed Espulsione - è identificare gli stranieri intercettati sul territorio italiano privi di regolare permesso di soggiorno in vista del rimpatrio.Il risultato sono persone immigrate rinchiuse nelle gabbie di Lampedusa, Trapani, Torino o nell'ex via Corelli a Milano - nei quasi venti centri presenti sul territorio nazionale - persone private dei più elementari diritti a causa di un'istituzione totalizzante com'è quella dei Cpt/Cie.Troppo spesso gli immigrati sono considerati, anche nel nostro paese, numeri buoni per statistiche televisive, quando non proprio ignorati. Persone la cui speranza di permanenza nel nostro paese è legata al possesso di un contratto di lavoro: gli "utili" possono rimanere, gli altri diventano clandestini, inutili ingombri da espellere prima possibile.Lo scopo dello spettacolo è raccontare - attraverso le parole del protagonista: Alì Mohammed Assad, interpretato da Saverio Tommasi - le vicissitudini e i soprusi cui sono costretti gli extracomunitari nei loro viaggi di migrazione.Storie clandestine rappresenta una sintesi drammatica della vasta problematica connessa al tema dell'immigrazione: vicende e situazioni che fanno emergere - con spregiudicata chiarezza sorretta da rigorosa documentazione - la distanza che intercorre fra le dichiarazioni di principio e gli attestati di solidarietà nei momenti più tragici, alle quotidiane esperienze cui invece gli immigrati sono costretti a sottostare.Il rigore dello spettacolo non impedisce l'emergere di aspetti ironici e di intensi momenti di graffiante comicità.Si ride, anche se la risata è amara e non liberatoria.Uno spettacolo concepito non per fornire soluzioni, ma instillare dubbi.Un teatro povero, che utilizza pochi accorgimenti tecnici e oggetti scenografici principalmente di uso comune.Un teatro che parla di persone, un teatro popolare perché fatto per il popolo, cioè per tutti.Saverio Tommasi

Visita il sito: www.saveriotommasi.it

Sette Storie tra... Troppe

" Sette storie tra... Troppe" è il risultato di un tentativo di condivisione di vitacon 7 ragazzi di Gulu, in nord Uganda, rapiti quando erano bambini dalla Lord's Resistance Army.Nighty, Geoffrey, Vicky, Daniel, Richard, Denis e Charles sono i protagonisti di questo Dvde fanno parte del gruppo "POO PIWA" o REMEMBER US, un progetto di riscatto umano ereinserimento sociale rivolto ai soggetti più discriminati, i cosiddetti "Returnees".Il progetto comprende attività di microcredito, ma questa è solo una parte, difficilema solo una piccola parte compresa in un progetto educativo più ampio, fatto di relazioni,di condivisione, di fiducia, di voglia di riprendesi in mano la vita, ma anche di difficoltà, ostacoli,incomprensioni... insomma, è la storia del vivere insieme. Storia di uomini e di donne che tentanodi camminare insieme nonostante tutto. Sono sette vite, sette storie non difficili da sentirein nord Uganda. Purtroppo sono sette storie tra troppe!