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Tag: immigrati

Totale: 24

Saverio Tommasi: Sporche svastiche. Ripulita la stazione di Prato dalla feccia nazi-fascista

Saverio Tommasi e il giornalista Marco Bazzichi hanno cancellato dalla stazione Fabio Filzi di Prato svastiche, croci celtiche e scritte nazi-fasciste."Il "decoro" è un muro più pulito" ha dichiarato Saverio Tommasi, "ma soprattutto una città, e un mondo, senza razzismo. Dove i simboli non servono per aggredire, rinchiudere, umiliare. Dove dalla condivisione delle esperienze e delle provenienze sia possibile imparare a meticciarsi, costruendo una società migliore. Io ci credo".

Il tempo di andare

L'Associazione Maestri di Speranza, attiva nell'ambito dell'educazione e della formazione nelle aree in via di sviluppo, presenta uno spettacolo di teatro-danza dal titolo "Il tempo di andare". Lo spettacolo, con drammaturgia originale e regia curate dalla stessa associazione, vede in scena importanti rappresentanti del mondo artistico nazionale ed internazionale. Il ballerino Paolo Mangiola, direttamente dalla compagnia londinese Random Dance, l'attore Lorenzo Praticò e l'attrice Francesca Costantino. Le musiche, originali e dal vivo, sono suonate dal Coglitore's trio.

Moni Ovadia parla degli immigrati

Moni Ovadia ha parlato agli abitanti del quartiere del "Lagaccio" di Genova domenica 11 Aprile 2010. In questa zona della città dovrebbe sorgere la Moschea e, dopo don Gallo, il rappresentante della Comunità Islamica genovese Husein Salah e Gad Lerner, anche Moni Ovadia è stato chiamato ad esprimere alcune sue considerazioni sull'immigrazione.

Saverio Tommasi: NON SI AFFITTA AGLI IMMIGRATI

Saverio Tommasi, attore civile, ha realizzato un'inchiesta fra le discriminazioni di casa nostra.Saverio Tommasi spiega:"La maggior parte degli italiani si rifiuta di affittare a immigrati, compresi quelli con referenze e lavoro regolare. Le agenzie lo dicono chiaramente, non inventano scuse, solo ogni tanto un attimo di imbarazzo, ma la risposta è la solita: il proprietario non vuole immigrati.La percentuale di coloro che ha rifiutato l'affitto ad extracomunitari (referenziati) è stata dell'80%, a cui vanno aggiunti coloro che non lo hanno dichiarato esplicitamente ma che presumibilmente avrebbero rifiutato in seguito, e coloro che affittano, sì, ma a prezzi esorbitanti e al nero, convinti che l'immigrato a sua volta subaffitterà ad altri connazionali, e che tanto non può trovare di meglio".Puoi contribuire alla realizzazione di altre inchieste con un piccolo versamento, tramite pay pal o banca etica, partendo da qui:www.saveriotommasi.it/donazioni/

Visita il sito: www.saveriotommasi.it

1° marzo 2010: primo sciopero degli immigrati

NADiRinforma partecipa alla manifestazione in occasione dello sciopero degli immigrati che si è tenuta il 1° marzo 2010 in oltre 60 piazze italiane. Migliaia di persone hanno partecipato pacificamente ai cortei indossando qualcosa di GIALLO, quale colore della protestaCosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? La domanda è nata del movimento Primomarzo2010 e ha portato all'organizzazione dello sciopero. Un giorno per far capire quanto vale l'integrazione e quanto contano gli immigrati in Italia. A Milano, Roma, Napoli, Firenze, Bologna immigrati e italiani hanno manifestato "per sostenere l'importanza dell'immigrazione per la tenuta socio-economica del Paese", come ha annunciato il comitato "Primo Marzo 2010 - Una giornata senza di Noi".

Visita il sito: www.mediconadir.it

Immigrati in corteo a Genova 1 marzo 2010

Si è svolta a Genova il primo marzo 2010, come nel resto d'Europa, la manifestazione degli immigrati "Un giorno senza di noi" per chiedere rispetto e parità di diritti. C'erano anche italiani di ogni età contrari al razzismo, alle leggi ingiuste ed alle discriminazioni sociali. Ancora una volta, Genova democratica ha alzato la testa.

Passeggera in Transito

Documentario intimo e toccante realizzato dall'eclettica Andrea Searle, Christian Brogi(musiche/montaggio),Franco Gugel(camera).
Il filmato ha ricevuto una mensione speciale a Venezia, e tratta del racconto di Elena, una migrante russa trasferitasi in italia con il figlio.

Dai margini (perché chi vive per strada non ha diritti)

Inchiesta numero 3 - progetto "altrainchiesta" di Saverio Tommasi e Ornella De Zordo.Tommasi e De Zordo mettono insieme cifre, numeri, volti ed espressioni.Per realizzare questo video Saverio Tommasi si è finto mendicante, ha lavato i vetri alle macchine, venduto fazzolettini ai semafori. Ed è entrato in un accampamento "di sfortuna" di alcuni rom rumeni.Dati e cifre sono state raccolte da Ornella De Zordo in collaborazione con Fuoribinario, associazione Aurora e Movimento di lotta per la casa.Guarda su Arcoiris anche le altre video/inchieste: * 1ª - Guarire si deve: chiesa e omosessualità * 2ª - Razzisteria: destra estrema in Italia e nella "rossa" ToscanaGuarda anche Dai margini 2 (approfondimento)

Visita il sito: www.saveriotommasi.it

"Storie clandestine" - promo video (Saverio Tommasi)

Abbiamo realizzato un breve video promozionale di "Storie clandestine", spettacoli scritto, diretto e interpretato da Saverio Tommasi.Il video dell'intero spettacolo sarà fra pochi giorni on-line in esclusiva su Arcoiris.tv.Il puzzo di sudore, l'acqua salmastra, le suole dei piedi dure come il marmo, il freddo dell'acqua e il caldo del sole, l'aria umida, l'aria che manca, le sbarre del CPT di Lampedusa, il razzismo, la voglia di ricominiciare, la paura, l'impossibilità, una famiglia dall'altra parte del mondo. Rughe e sorrisi mischiati in una minestra chiamata sopravvivenza. Tutto questo è "Storie clandestine".

Visita il sito: www.saveriotommasi.it

Medici in piazza per non dencunciare

NADiRinforma: L'emendamento approvato in Senato il 5 febbraio scorso, con il quale si cancella il divieto di denunciare gli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie, è una norma contraria all'etica ed alla deontologia medica, al vincolo del segreto professionale ed al dettato costituzionale che tutela la salute individuale e collettiva. I nostri ospedali ed i nostri ambulatori offrono una garanzia di salute: sono luoghi di cura, non di discriminazione o delazione.Se la norma diventerà legge verrà di fatto negato ad una categoria di individui il diritto alla salute, e ci si esporrà al rischio di diffusione di malattie che tipicamente attecchiscono e proliferano dove c'è emarginazione, povertà, mancata tutela di diritti fondamentali.Contro il provvedimento si è da tempo formato un fronte ampio e trasversale alle ideologie (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Medici Senza Frontiere, Federazione Nazionale Ordini dei Medici, Federazione Italiana Collegi Infermieri, Osservatorio Italiano Salute Globale, Federspecializzandi, associazioni di volontariato ecc.) e, più di recente, alcune Regioni come Puglia, Umbria e Toscana hanno pubblicamente affermato la propria intenzione di adottare misure locali di contrasto, qualora la norma venisse approvata in via definitiva.Le associazioni Sokos, Salute Senza Margini, AsSpeBo, Gruppo Prometeo, Fisioterapisti Senza Frontiere, Associazione Fisioterapisti Italiani - Emilia Romagna, AMISS che, a vario titolo, si occupano di migrazione e di diritto alla salute sul territorio bolognese, si sono rivolte alle istituzioni locali e regionali chiedendo un impegno concreto per prevenire e contrastare, nell'ambito della propria autonomia e competenza, la norma ed i suoi effetti ingiusti e dannosi. Il 13 febbraio è stato organizzato un presidio in Piazza Re Enzo a Bologna per manifestare la propria opposizione al provvedimento.In collaborazione con Arcoiris Piacenza.

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