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Tutti i filmati di Opponiamoci

Totale: 51

L'utopia. Viaggio al termine della pandemia

Lei è all’orizzonte irraggiungibile.

a cosa serve l’utopia?

serve a camminare sui volti di ferro schiacciato in smorfia dolorosa nell'installazione nel museo della shoah di Berlino

a trovare un'uscita oltre il buio

che cos’è l’utopia?

è un non luogo …però c'è sempre un però …risponde il compositore Antonello Neri all'interno di una cava di pomice

La pandemia è un portale tra un mondo e un altro da attraversare utopicamente ricchi di immaginazione alla ricerca continua di una nuova visione

continuando a camminare….

Video a cura di Elena Caronia

American Limbo di Paolo Paci

Paolo Paci tornando da un viaggio nel Sud degli Stati Uniti con notizie radio e ripensamenti personali sui risultati delle elezioni e le battaglie di Trump per non perdere il Potere. Finalmente le cose si concludono al ritorno a New York con la conferma della vittoria di Biden

L'ultima ora di George Floyd

Video montaggio di Paolo Paci, una ricostruzione dell'ultima ora della vita di George Floyd utilizzando materiali video della polizia, telecamere fisse di sicurezza e video di passanti inorriditi. I risultati tragici della violenza gratuita della polizia messa a nudo da scene non facili da guardare e digerire. Molte parti di questi video sono state utilizzate dal Pubblico Ministero del Minnesota come evidenze visive nel processo contro Derik Chauvin. "Credete ai vostri occhi, ciò che avete visto è ciò che è successo".

Election Day 2020 - Paolo Paci

Un video reportage sulla conclusione del voto americano all'indomani della chiusura dei seggi. Paolo Paci, sfidando la pandemia dilagante, esce nelle strade di New York City e riflette su queste giornate uniche della storia americana. Il voto più partecipato degli ultimi cento anni !!!

Intervista a Tomaso Montanari

Il 30 marzo 2020 Tomaso Montanari, voce critica della sinistra italiana, in collegamento video-Jitsi, legge un articolo scritto per la rivista on line 'Volere la luna.it' del 23 marzo 2020, dal titolo "Una Repubblica fondata sul profitto?". Di seguito risponde a due domande di T. D'Elia che ha raccolto la testimonianza.

video a cura di
Tommaso D'Elia, Ugo Adilardi e Simone Pallicca

Roma-Texas

ROMA, Texas un video montaggio di Paolo Paci. Uno sguardo all'immigrazione illegale negli Stati Uniti lungo i confini con il Messico. Gli effetti della politica di Zero Tolleranza sulle famiglie messa in atto dal Governo Trump e la riparazione di Biden con l'Ordine Esecutivo per la riunione delle famiglie separate

Barricate di sogni

realizzato da Paolo Di Nicola e collettivo Opponiamoci

Di cosa sono fatti i sogni?

Mosaici che si compongono o si disperdono ulteriormente a formare un altro immaginario.

Questo video su La Comune di Parigi è il frutto di una suggestione, e l’ho realizzato proprio come un sogno, apparentemente senza un filo conduttore, sulle tracce della Comune

Mi hanno accompagnato nella visione, in primis Stefano Arrighetti e il patrimonio sonoro dell’Istituto Ernesto De Martino Marino e Sandro Severini Gianluca Spirito, Annamaria Bruni, Alessandro Mazziotti Gianni Di Folco, Astrid e Gianni Berardi, Francesco di Gregorio e Micky Guns, Giovanna Marini e Coro, Marco Maugeri e Fiorenzo Izzi, Paolo Pietrangeli, i Disertori etc

Le immagini di repertorio provengono dal De Martino e da film sovietici, Nuova Babilonia di Kozincev e Ttrauberg del 1929, Sciopero di Eisenstejn etc conservati dall’Aamod più varie illustrazioni trovate su internet.

I testi recitati sono: Il Manifesto della Comune e la poesia di Maiakovskij “Alla Comune” e estratti da I giorni della Comune di Bertolt Brecht

Se lo si fa da soli il sogno resta sogno, ma se il sogno è condiviso in tanti , è facile che diventi realtà.

Per arrivare a oggi, 150 anni dopo, la nave di Bansky che presta soccorso ai migranti in mare, si chiama Louise Michel, che fu una Comunarda.

VIVA IL 25 APRILE, VIVA LA LIBERAZIONE!

li celebriamo
con i partigiani che scendono dalle montagne per liberare le città (nelle immagini dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico),
con il racconto del partigiano Walter (tratto dal film di Gaia Ceriana "é pèn dé mond - il pane del mondo" a cui hanno collaborato Tommaso D'elia e Simone Pallicca);
con un ricordo di Carla Capponi (tratto dal film "Cuore di donna" di Elio Matarrazzo);
con la testimonianza del comandante partigiano Giorgio Mori (dal brano "... e li chiamavano ribelli" tratto da una lunga intervista realizzata da Paolo di Nicola in collaborazione con l' ANPI di Massa e l'ANPI di Carrara);
con la narrazione di Ascanio Celestini che ricorda -insieme alle voci di tanti combattenti- la liberazione di Roma (da un film di Paolo di Nicola)

e infine la celebriamo tutti insieme con Bella Ciao, l'immortale.
viva la liberazione, viva il 25 aprile!
E viva sempre la lotta per un mondo migliore!

Mio fratello che guardi il mondo. La morte di Moussa Balde e altre storie tra frontiere e CPR

Ancora un morto di stato, figlio dell’indifferenza, del cinismo e del razzismo delle nostre istituzioni. Questa volta a morire è un ragazzo di 22 anni, Mamodou Moussa Balde, africano della Guinea, morto suicida, dopo essere stato massacrato da tre razzisti e poi (poiché era un clandestino colpito da un provvedimento di espulsione) carcerato nel CPR di Torino, dove è stato lasciato morire in una gabbia da pollaio. «Gli sono stati negati i diritti più elementari e hanno calpestato la sua dignità. –ha detto Monica Gallo, garante dei detenuti della città- Nonostante i dieci giorni di prognosi, è stato trasferito nel Cpr, dove non gli è stato concesso il diritto di essere registrato con le proprie corrette generalità, dove nessuno si è interessato ad ascoltare la sua storia, arrivando alla violazione del più fondamentale dei diritti, quello alla vita». Condannato a morte solo perché nero, povero e nato dall’altra parte del Mediterraneo. Ma, come ha detto l’avvocato Gianluca Vitale, sono tante le mani che hanno stretto attorno al collo di Moussa Balde il lenzuolo con cui si è impiccato: da quelle dei poliziotti della questura d’Imperia al giudice di pace del CPR di Torino, dai medici e dai sorveglianti che hanno fatto finta di niente ai tre ministri degli interni (Minniti, Salvini e Lamorgese) che hanno ideato, costruito e protetto l’orrore disumano dei CPR. Cioè il simbolo stesso del sistema repressivo che è alla base delle politiche italiane ed europee in materia di immigrazione. Politiche volte chiaramente alla criminalizzazione del cosiddetto migrante “clandestino” e al progressivo svuotamento del diritto di asilo.

Non potevamo non occuparci di Mamodou Moussa Balde e della sua tragica storia, così come del contesto razzista in cui è maturata tra frontiere, fortezze, ricatti, violazione di diritti e carcere. Il film è stato realizzato da Giandomenico Curi, montato da Mario Gianni, con la collaborazione di Eros Achiardi (sono sue molte delle immagini di Ventimiglia),

Eva, emigrante per caso. Un'intervista da New York di Paolo Paci

Eva è una emigrante per caso perché non viene in America spinta dalla necessità o dal sogno di una vita migliore ma al seguito del marito che invece sogna di "lavorare un anno e poi farsi una casa in Messico". La realtà sarà diversa ed Eva verrà coinvolta dagli eventi fino al punto di non tornare più in Messico e dover affrontare da sola, con due figli piccoli, tutte le responsabilità della famiglia e le avversità del tirare avanti senza documenti in un paese straniero di cui non parla la lingua.
La incontriamo a casa sua, dopo 31 anni dal suo arrivo. Ci mostra i suoi ricordi, le fotografie che si stanno sbiadendo, gli oggetti della cucina che le regalò la madre, la musica messicana sul canale tv. Eva ci racconta la sua storia. Non è una storia speciale, è una storia molto comune agli emigrati, il sogno e la realizzazione che il sogno non si avvererà. Le conseguenze di questo risveglio alla realtà possono essere drammatiche, chi, come Eva, si rimboccherà le maniche e comincerà a darsi da fare fino a conquistare un piccolo spazio e una certa indipendenza, e chi, come il marito, perderà la testa e la vita.