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Tutti i filmati di Opponiamoci

Totale: 127

Eva, emigrante per caso. Un'intervista da New York di Paolo Paci

Eva è una emigrante per caso perché non viene in America spinta dalla necessità o dal sogno di una vita migliore ma al seguito del marito che invece sogna di "lavorare un anno e poi farsi una casa in Messico". La realtà sarà diversa ed Eva verrà coinvolta dagli eventi fino al punto di non tornare più in Messico e dover affrontare da sola, con due figli piccoli, tutte le responsabilità della famiglia e le avversità del tirare avanti senza documenti in un paese straniero di cui non parla la lingua.
La incontriamo a casa sua, dopo 31 anni dal suo arrivo. Ci mostra i suoi ricordi, le fotografie che si stanno sbiadendo, gli oggetti della cucina che le regalò la madre, la musica messicana sul canale tv. Eva ci racconta la sua storia. Non è una storia speciale, è una storia molto comune agli emigrati, il sogno e la realizzazione che il sogno non si avvererà. Le conseguenze di questo risveglio alla realtà possono essere drammatiche, chi, come Eva, si rimboccherà le maniche e comincerà a darsi da fare fino a conquistare un piccolo spazio e una certa indipendenza, e chi, come il marito, perderà la testa e la vita.

Bari 1991. L’invasione degli albanesi di Bari che ha cambiato la nostra democrazia

Trent’anni fa, nell’estate del 1991, venti mila albanesi, in fuga dalla fame e dalla dittatura diEnver Hoxha, sono arrivati nel porto di Bari a bordo della nave Vlora. Sognavano l’Italietta di Raffaella Carrà e l’inizio di una nuova vita. Saranno rinchiusi come bestie nel vecchio stadio e rispediti in Albania con il primo respingimento di massa ordinato da Andreotti (primo ministro) e Cossiga (presidente della repubblica). Trent’anni dopo il fantasma di quella nave è ancora nelle acque di Bari a condizionare la nostra vita e la nostra democrazia.

Un video di Giandomenico Curi con la collaborazione di Milena Fiore, Emmanule Redondi e Ugo Adilardi

Linea d’Ombra

Intervista a Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi riguardo l'attività dell'associazione Linea d'Ombra a Trieste
Il video è a cura di Francesco Cibati.
Nell’intervista vengono raccontate le esigenze su cui è nata questa associazione e si mostrano le attività che l’associazione Linea d’Ombra svolge. Un grazie particolare dal collettivo Opponiamoci a Lorena, Gian Andrea e Francesco per averci permesso di pubblicare questo video.

Tutte le vite valgono - storie di routine migranti

“E –vi preghiamo– quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale. Di nulla sia detto: "è naturale" in questi tempi di sanguinoso smarrimento, ordinato disordine, pianificato arbitrio, disumana umanità, così che nulla valga come cosa immutabile.“
Bertolt-Brecht

Gian Andrea Franchi, 84 anni, professore di filosofia in pensione e sua moglie Lorena Fornasir sono sotto accusa per il ‘reato di solidarietà’. Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, si autodenuncia attraverso una lettera pubblicata dal ‘Il Piccolo’ di Trieste per la stesso comportamento ‘accoglienza verso chi ne ha bisogno’. Ma questo avviene anche per le organizzazioni come Open Arms piuttosto che Baobab piuttosto che Riace. Questo video è dedicato ai migranti e a chi li aiuta.

Video a cura di Tommaso D’Elia, Simone Pallicca, Luca D’Agostino con la collaborazione del collettivo di filmmaker Opponiamoci.

L'ultima ora di George Floyd

Video montaggio di Paolo Paci, una ricostruzione dell'ultima ora della vita di George Floyd utilizzando materiali video della polizia, telecamere fisse di sicurezza e video di passanti inorriditi. I risultati tragici della violenza gratuita della polizia messa a nudo da scene non facili da guardare e digerire. Molte parti di questi video sono state utilizzate dal Pubblico Ministero del Minnesota come evidenze visive nel processo contro Derik Chauvin. "Credete ai vostri occhi, ciò che avete visto è ciò che è successo".

Darien - Una rotta fantasma

Centinaia di migliaia di persone negli ultimi anni affrontano viaggi inimmaginabili per difficoltà e costi con l’obiettivo di emigrare in America. Oltre ai Centro Americani e Messicani un gran numero viene dall’Asia, dal Medio Oriente e dall’Africa. Persone in fuga dalla violenza e dall’estrema povertà. I soli paesi che offrono a questa gente un visto di entrata sono il Brasile e l’Equador. Il resto delle frontiere, quasi 10, deve essere passato illegalmente. Per passare dal Sud America a Panama dove sperano di essere accolti come rifugiati, devono traversare una foresta pluviale. La foresta del Darien.

Un video montaggio di Paolo Paci edizione Simone Pallicca

Visita: www.youtube.com

Nawal Soufi: Rotta balcanica

Video montaggio a cura di Elena Caronia, edizione Simone Pallicca
È appena partita da Lesbo Nawal Soufi, dove per 4 anni ha fatto quello che fa da una vita, ovvero aiutare in modo volontario migliaia di migranti a sopravvivere al viaggio della disperazione.
“E ora ho cominciato a documentare quel che succede nella rotta balcanica. Aiuterò tutte le persone che troverò nel mio tragitto. Comprerò cibo, vestiti, farmaci e farò fare visite private quando sarà impossibile accedere agli ospedali pubblici. Vi chiedo di starmi vicino anche solo condividendo le notizie.”
"Siamo arrivati sfiniti e abbiamo toccato con mano cosa significa innalzare barriere e rendere l’Europa permeabile solo attraverso le mafie organizzate. La chiusura delle frontiere non favorisce la legalità. Servono corridoi umanitari che accompagnino milioni di essere umani fuori dalle guerre che abbiamo generato".
Io voglio provare a fare quella rompighiaccio che cercava Vincino

Roma-Texas

ROMA, Texas un video montaggio di Paolo Paci. Uno sguardo all'immigrazione illegale negli Stati Uniti lungo i confini con il Messico. Gli effetti della politica di Zero Tolleranza sulle famiglie messa in atto dal Governo Trump e la riparazione di Biden con l'Ordine Esecutivo per la riunione delle famiglie separate

I ragazzi del Tahrib

Ho incontrato Hassan, Ahmed, Abdulaziz, Guled e i loro compagni in uno SPRAR di Milano, nell’ estate di 2 anni fa.
Durante gli incontri organizzati da Luca Ciabarri, antropologo, e con l’aiuto di Farida, mediatrice e interprete, i ragazzi hanno raccontato le loro esperienze, narrando del “Tahrib", il viaggio compiuto senza documenti attraversando il Mediterraneo e prima ancora il Sahara, del loro peregrinare in Europa alla ricerca di una sistemazione definitiva, del ritorno in Italia a causa del regolamento Dublino, del loro passaggio all’interno del sistema di accoglienza per rifugiati, dei sogni, timori e paure, tra la speranza di trovare un lavoro e una casa ed il rischio di finire ai margini
Dalle loro narrazioni, che abbiamo raccolto con registrazioni audio e video, quando e come era possibile, emerge uno stato d’animo fragile e precario. La frammentarietà e l’incertezza delle prospettive appesantisce i loro pensieri e molte volte rende vano qualsiasi tentativo di inserimento
Ci spiace a distanza di 2 anni non avere più loro notizie


Un film di Elena Bedei e Luca Ciabarri
Riprese e montaggio Elena Bedei
Interviste di Luca Ciabarri e Farida Hamed Ali
Con il contributo dell’Ufficio Politiche per l’Inclusione e l’Immigrazione del Comune di Milano.

Resolution, un nuovo video montaggio di Paolo Paci da New York

Il corrispondente dagli Usa di Opponiamoci va a Washington dove tutto è iniziato

La presidenza di Trump è agli sgoccioli e tenta il tutto per tutto con una sommossa popolare basata sulla fantasia di aver vinto le elezioni. Una ricostruzione dell'assalto al Campidoglio con alcune considerazioni sui fatti avvenuti e alcuni quesiti sul post-Trump.