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Attentato al csoa Cartella di Reggio Calabria

...Ma la vera matrice dell'attentato emerge dalla distruzione degli strumenti musicali, nella voglia di distruggere col fuoco questa casamatta di libertàche da dieci anni sperimenta democrazia e conquista tempo liberato a Reggio. Non si tratta di essere coincidenti con le idee e ideologie di questi militanti. Il centro "Cartella" è un posto bello, autentico, autogestito dello Stretto che ha creato cultura, pensiero critico sul Ponte e sui fatti di Rosarno, e che qualche giorno fa ricordava Peppino Impastato che in un clima simile fu ammazzato nell'indifferenza...

3° edizione Campeggio Nazionale delle Resistenze

NADiRinforma Dal 9 all'11 settembre 2011 si e' tenuta la terza edizione del Campeggio Nazionale delle Resistenze entro la splendida cornice paesaggistica del parco storico di Monte Sole di Marzabotto. Lotta partigiana, pace, diffusione della mafia al nord, lavoro, precarietà e Costituzione sono state le tematiche di cui si e' discusso, tra la frittura di crescentine e i canti di lotta partigiana. Qui abbiamo intervistato Gabriele Polo, Franco Martini, Gianni Rinaldini, a latere del convegno dal titolo "Il lavoro nella Costituzione". La manifestazione è stata organizzata dal comitato Voci delle resistenze (composto da associazione Radio Aut, Gruppo 25 aprile, Anpi di Marzabotto, associazione Passo passo e dal Parco storico di Monte Sole) per tenere viva la memoria tra le nuove generazioni e fare resistenza sociale, dicendo no a mafia e fascismo.
interviste: Francesco Monto
ririprese: Daniele Marzeddu

Visita il sito: www.mediconadir.it

Onda Libera

Nel 2009 Libera di Don Luigi Ciotti e i Modena City Ramblers hanno animato per 15 giorni tutto il paese, organizzando il primo tour musicale sui beni confiscati alle mafie. Dal 25 aprile al 9 maggio, da Foligno a Cinisi, dai partigiani a Peppino Impastato.Quest'esperienza culturale, umana e militante, incredibile e ricchissima, è stata raccontata in un documentario realizzato dall'Associazione Pereira: "Onda Libera", edito da Giunti ed Edizioni Gruppo Abele, la cui prima edizione è già esaurita.Onda Libera sta partecipando al ViaEmiliaDocFest, il primo festival del documentario su internet; in gara con altri 29 lavori che possono essere visti e VOTATI direttamente dal pubblico.Guarda la PRESENTAZIONE del documentario sul sito di Libera.

Elio Veltri a Modena

Lo scrittore Elio Veltri, autore del libro "Mafia pulita", scritto per Longanesi assieme al magistrato Antonio Laudati, intervistato da Vincenzo Brancatisano nel corso dell''assemblea studentesca del liceo Wiligelmo. L'incontro si è svolto nell'aula magna dell''istituto Barozzi dopo la proiezione del film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, dedicato a Peppino Impastato. "Sono ancora molti coloro che pensano che la mafia non sia solo un'organizzazione criminale. Purtroppo c'è chi la considera un datore di lavoro, un ammortizzatore sociale, anche un investitore nelle attività produttive legali e un fattore di sviluppo economico. Più si inasprisce la crisi, più saranno dominanti i gruppi che hanno grandi quantità di denaro cash. E per la mafia pulita sarà un gioco acquisire il controllo dei centri nevralgici del sistema economico".

La democrazia delle parole, anno 2009 - Peppino Impastato

Essere oggi AntigoneL'attualità di Antigone significa non solo dare un riscontro alla generatività di quel mito, alla sua potenzialità di riprodurre significati e nuove significazioni. Significa, soprattutto, rispettare il giuramento fatto alla propria coscienza di donne e di uomini liberi e riaffermare l'idea che l'individuo nasce solo con la sua responsabilizzazione.Peppino Impastato: il coraggio di infrangere i codici del disonore.Relatrice: dott.ssa Franca Imbergamo, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta.Direzione Scientifica: Dott. Francesco Messina, Giudice presso il tribunale di Tranicol patrocinio dell'Associazione Nazionale MagistratiRealizzazione Video: studio"Bianco a colori" di BarlettaRiprese: Daniele Cardone

Visita il sito: www.lademocraziadelleparole.it

Radio Mafiopoli 13 - Natale con i buoi

Caro Babbo Natale,mi chiamo Luigino, quest'anno la letterina di Natale il mio babbo mi ha detto di scrivertela a te e non più ad Andreotti come gli anni scorsi perché ormai, dice il babbo, quello è fuori di testa e rischiamo che ci arrivi ancora sotto l'albero il sottobicchiere con la faccia di Gelli che il mio fratellino c'è rimasto così male che ha frignato fino ai primi d'aprile. Io gli ho detto al babbo - allora scriviamola al presidente del consiglio! - ma lui dice - lascia perdere... che con il cognome che ci chiamiamo capisce subito che siamo terroni e comunisti e ci regala un corso intensivo di conversione alla fede di Emilio Fede. E io non ho capito se la fede è quella di Fede o intendesse la fede quella maiuscola o la maiuscola era per fede, ma il babbo mi ha detto di smetterla che oramai sto natale ci ha anche la fede, in cassa integrazione. Allora scriviamola alla minoranza che ci può aiutare! - gli ho detto. E lui ha cominciato a diventare tutto rosso e paonazzo e a ridere come un ossesso che si è subito bevuto con la mamma un bel bicchiere di rosso in due... erano anni che non lo vedevo andare a letto così felice e contento. Allora caro Babbo Natale quest'anno la scrivo a te la letterina, che ormai come dice mio papà sei il candidato più accreditato per farci uscire dalla crisi.Quest'anno giù a Mafiopoli ci hanno detto a scuola che sarà un natale di crisi nera: che neanche ci hanno avuto i soldi per stamparci i manifesti per prometterci più acqua per tutti che facevano tanto aria di natale anche se non ci credeva più nessuno, perché a natale alla fine è il pensiero che conta.Se passi da Palermo mandaci giù dal camino ai miei amici mafiopolitani uno di quei libri dell'autogrill su come gestire ottimizzati l'azienda 2.0 e tutte quelle storie lì. Perchè proprio in questi giorni la polizia ci ha fatto 99 ingabbiati che volevano rimettere in piedi la nuova commissione mafiopolitana come ai bei tempi di Riina 'u Curtu (che il babbo dice che era una specie di parlamento ma molto più silenzioso e con gli scuri alle finestre molto più scuri). Ecco se passi di lì almeno s'imparano che se si mettono a fare la commissione in 99 succedono quei naturali problemi di convivenza tipici della democrazia. Pensa, Babbo Natale, che a capo della commissione antiantimafia questi gran geni dei boss ci volevano metter Bernardo Capizzi si vede perché ci aveva il cognome di uno che aveva già capito tutto, ed è un bel giovanotto di 64 anni. Papà dice che deve essere proprio l'anno santo dei rinnovamenti a favore dei giovani in tutti i campi, questo. Ecco se tu ci regali un bel manuale a questi bei boss mafiopolitani magari cominciano a capirci un po' di più e magari anche a curare un po' di più l'immagine e ad affittarsi una sala riunioni decente senza riunirsi sempre in queste casupole tutte sgarruppate con l'arbre magique alla ricotta che viene la tristezza nelle ossa solo a guardarle. Se riesci e non è troppo disturbo a Riina U'Curtu il libro portaglielo solo con le figure, altrimenti si incaglia al primo congiuntivo che dice che i congiuntivi sono il vero problema di Mafiopoli e che li hanno inventati i comunisti. E se vuoi proprio esagerare e fare un figurone, Babbo Natale, a Zu' Binnu Provenzano portaglielo su una bella carta intestata a forma di bibbia, che sono così sicuro al cento che si commuove perché ci ha il cuore commuovibile, mica solo la prostata. E magari salutami Raccuglia e Messina Denaro, perchè babbo mi dice che sei l'unico che ha il loro numero di telefono. Perché, dice babbo, quella è gente che se ha bisogno di solito ti chiamano loro.Se passi da Napoli butta giù un altro problema a caso di quelli tuoi che c'hai nel sacco. Così ci dimentichiamo presto anche questi ultimi e li spediamo insieme a tutti gli altri nella discarica della distrazione. E visto che ci sei, se puoi controllare nel tuo mazzo di chiavi delle porte di tutto il mondo guarda se ti avanzano quelle per la discarica, giù a Chiaiano: che siccome è un posto non pericoloso e sotto controllo come continuano a dirci magari, visto che sono così sicuri e ci rassicurano, gli prepariamo il cenone sopra la montagnola. E voglio vederli che faccia fanno mentre si mangiano gli astici che diventano fluorescenti.Da Gomorra puoi anche non passare, tanto lì ci passa qualcuno di Sandrocàn Schiavone a darci la mesata e a natale pure con la tredicesima. E poi se ti vedono in centro tutto rosso e con le renne ricominciano a frantumarceli che è colpa di Roberto e del suo libro e ricomincia la tiritera. E magari regala un fiore a Rosaria Capacchione, e prova a convincerla anche tu che in una Mafiopoli civile è normale dover vivere in freezer per aver scritto i fatti degli altri. Che sono sicuro che non ci crede ma almeno le strappi un mezzo sorriso.Se passi da Buccinasco (occhio alle code in tangenziale) lascia nel camino del sindaco Cereda uno di quei pupazzi cinesi che gli tocchi il pancino e ripetono le parolacce quelleche non si devono mai dire: pipì, pupù, scemo e mafia. Così si tranquillizza e agisce con calma: nei beni confiscati ci può mettere gli uffici della commissione sull'assegnazione dei beni confiscati e ha risolto il problema, alla Macchiavelli, e a Saviano ci sarà poi tempo per dedicargli una via. Come nei paesi civili.A Milano buttaci giù dal camino una commissione per l'immagine antimafia. Così almeno riescono a convincerci che una commissione antimafia legittima la mafia ed è dannosa, e magari riescono a convincerci anche che la mafia non esiste e il pluripregiudicato Marras che stava nel cantiere qui dietro al ConDuomo fiscale aveva preso un senso unico e stava semplicemente facendo manovra. Così come Liggio era in via Ripamonti perchè fanno lì il bitter campari come non lo sa fare nessuno. E magari ci facciamo anche uno scherzo. Ci scrivi in piazza Duomo che il santo expò è anticipato a settimana prossima, così noi ci mettiamo seduti sulle scale a guardarci bene chi arriva di corsa in comune suonare il campanello.Caro Babbo Natale, per tutti gli altri facci due regali. Due palle, mica quelle di Natale, due palle di quelle non rimovibili e un sacco di schiene dritte, per sopportarci mentre non ce la facciamo a non dire che disonorarli è una questione di onore.Per me, Luigino, Babbo Natale, non regalarmi niente, magari, se fosse possibile, vieni a riprenderti qualcuno di questi politici che ci hai portato l'anno scorso e che a me e al mio fratellino ci sembrano un po' scassati, e magari visto che hanno solo un anno, magari sono ancora in garanzia.

Visita il sito: www.radiomafiopoli.org

Radio mafiopoli 04 - La storia bavosa dei capalesi di Gomorra

RADIO MAFIOPOLI di e con Giulio Cavalliwww.radiomafiopoli.org sulle orme di RADIO AUT di Peppino Impastato

Visita il sito: www.giuliocavalli.net

Do ut des ''Riti e conviti mafiosi''

Spettacolo teatrale su riti e conviti mafiosi
Scritto da Giulio Cavalli con la collaborazione di Francesco Lanza. Do ut Des racconta la storia di Totò Nessuno, giovane aspirante mafioso. Attraverso gli occhi di Totò - interpretato da Giulio Cavalli - lo spettatore scopre dall'interno la ritualità della mafia, ridendo di una liturgia agghiacciante. Una rilettura in chiave comica della storia della parola di cinque lettere che non esiste nei documenti ufficiali, che non appare sulle lapidi, ma uccide. Difficile distinguere tra verità e finzione, districarsi tra le frasi realmente pronunciate - magari da qualche politico - le parole lette nei 'pizzini' e la fantasia degli autori. Non ci si sofferma troppo su vicende particolari, che comunque appartengono alla storia recente dell'Italia e sono note al pubblico, ma si cerca di far confluire tutto in un ritratto assurdo e assurdamente vero della mafia. Fonte di ispirazione prima è stata la lezione di Peppino Impastato , che sulle frequenze di Radio Aut colpiva la mafia attraverso un''ironia pungente e sottile. Lo spettacolo usa le stesse armi, lasciando nelle mani di Totò e della sua controparte, un clownesco maestro di cerimonia interpretato da Matteo Barbè , il compito di scardinare il concetto di Onore. Le musiche, composte per lo spettacolo, sono eseguite dal vivo. Di Giulio Cavalli e Francesco Lanza.

Con Giulio Cavalli e Matteo Barbè
Regia: Giulio Cavalli
Musiche in scena: Giorgio Merati, Maurizio Piantelli, Davide Savarè
Prodotto da Comune di Gela e Comune di Lodi e Bottega dei Mestieri Teatrali

Visita il sito: www.bottegadeimestieriteatrali.it

RADIO MAFIOPOLI PUNTATA 01 - Regole fondamentali di latitanza

Dal 17 settembre Giulio Cavalli e la Bottega dei Mestieri Teatrali presentano: Radio MafiopoliUna striscia settimanale sulle cronache dalla Repubblica di Mafiopoli. Dieci minuti irridenti, dieci minuti di satira sulla mafia e i suoi protagonisti. Ogni mercoledì alle 14.00 in onda su Fascio e Martello, AgoraVox Italia e LoStrillone.Tutti i blogger e i cittadini possono ridiffondere la trasmissione attraverso i propri siti e blog.Una striscia che riprende la tradizione dell'indimenticato Peppino Impastato e l'esperienza della sua Radio Aut. Una voce che si prende gioco della mafia e delle sue connivenze per ricordarci che la mafia non è solo un problema siciliano.in onda ogni mercoledì alle 14 suagoravox.itfascioemartello.itstrillone.infosul blog di giuliocavalli.net

Visita il sito: www.giuliocavalli.net

104)- Intervista a Carmelo Pecora - Leggere negli occhi

Carmelo Pecora è un poliziotto, responsabile della Polizia Scientifica di Forlì.Ma è anche uno scrittore, ha esordito nel 2006 con il romanzo "Tre ragazzi in cerca di avventure",in questa intervista però si parla del suo ultimo lavoro:
"9 maggio '78 - il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato"pubblicato dall'editore Zona, un libro intensissimo, dove a grandi,tragici momenti della nostra Storia con la S maiuscola si intrecciano i primi passi del giovane poliziotto Carmelo Pecora,alle prese con i suoi forti ideali e con la durezza della vita italiana di quegli anni.Un libro di impegno civile, appassionante e commosso, e un excursus sulla storia della nostra società da quegli anni bui a oggi.
Intervista a cura di Franco Foschi, pediatra e scrittore Bolognese
Visita il sito: www.scrittoribologna.com