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Emergency

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Tag: immigrazione

Totale: 42

Stranieri si nasce - 2a parte

Presentazione del libro:Cadorna non è una fermata. Momenti Metropolitani di Alessandra Giordano - 
Viennepierre Edizioni
.Partecipano Ilaria Sesana, Marta Zanella, Paola Molteni, Mohamed Ba, Lia Daniela Radulescu, Anabelle Celestino, Alessandra Giordano. 
Conduce: Marco Casa.Milano, Casa della Cultura24 maggio 2010

Visita: www.casadellacultura.it

Intervista a Teresa Sarti Strada

NADiRinforma propone un'intervista a Teresa Sarti Strada, fondatrice dell'ONG Emergency.Firenze, Palazzo della Provincia, giugno 2005. Nei quindici anni alla guida di Emergency conduce progetti umanitari di cooperazione e sviluppo sanitari finalizzati alla costruzione e gestione di molti ospedali, tra cui un centro cardiochirurgico di eccellenza in Sudan. Pacifista, si spende per l'affermazione dei diritti umani e per la pace. Alla luce delle sue esperienze le chiediamo quali siano i principali motivi che spingono i popoli all'emigrazione. Come Milano riesce a far fronte alle varie problematiche che si riscontrano in una città multietnica.

Visita: www.mediconadir.it

Visita: www.emergency.it

U stisso sangu. Storie più a sud di Tunisi

NADiRinforma propone la visione di "U stissu sangu", storie di immigrazione nella Sicilia sud-orientale. Il documentario ripercorre le tappe fondamentali che, in maniera diversa, affrontano i migranti che approdano sulle coste siciliane: il viaggio e lo sbarco, la prima accoglienza e il problema della casa, il lavoro e l’integrazione. Le storie si incrociano e a volte si scontrano con quelle della nostra realtà: la Guardia Costiera che li recupera in mare, il medico che presta loro i primi soccorsi, il reporter che segue le loro vicende, l’imprenditore che li prende a lavorare nei campi, il personale della comunità che li ospita, lo “sconosciuto” che pure assiste al rito di commemorazione di quelli tra loro che sono morti in mare.

Regia: Francesco Di Martino
Soggetto e sceneggiatura: Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò
Montaggio: Corrado Iuvara
Musiche: Trio Migrantes, con la partecipazione dei Trinakant
Suono: Angelo Moncada ustissosangu.com

Visita: www.mediconadir.it

Visita: www.ustissosangu.com

Visita: www.ustissosangu.com

Stranieri si nasce - 1a parte

Presentazione del libro:Cadorna non è una fermata. Momenti Metropolitani di Alessandra Giordano - 
Viennepierre Edizioni
.Partecipano Ilaria Sesana, Marta Zanella, Paola Molteni, Mohamed Ba, Lia Daniela Radulescu, Anabelle Celestino, Alessandra Giordano. 
Conduce: Marco Casa.Milano, Casa della Cultura24 maggio 2010Guarda la seconda parte

Un giorno in Europa

"Sarà che il fenomeno emigrazione riguarda il passato del nostro paese e non più il presente?" Sarà vero che gli italiani hanno smesso di far la valigia alla ricerca di miglior fortuna altrove? Un giorno in Europa si compone di quattro storie, quattro storie di italiani all'estero. Le loro vicende private si intrecciano con i risvolti della nuova realtà europea in città quali Berlino, Praga, Santiago de Compostela, Amsterdam e Prato, che è la realtà da cui provengono. La vita affettiva, il lavoro, le aspirazioni, le difficoltà di quattro persone che solo trenta o quaranta anni fa avremmo chiamato emigranti. E oggi come dovremmo chiamarli?"

Regia: Ettore Melani
Montaggio: Nadia Baldi/Ettore Melani
Produzione: MelBal Produzioni
Anno di produzione: 2008
Per informazioni e domande puoi contattare uno degli autori a questo indirizzo e-mail.

Don Alessandro Santoro intervistato da Saverio Tommasi

Don Alessandro Santoro spiega il senso politico e sociale della Marcia della Convivenza, che insieme alla Comunità di Base delle Piagge (Firenze) ha promosso e realizzato.

Visita: www.saveriotommasi.it

Rifugiati in P.zza Oberdan

Milano 05/09/2009:NADiRinforma propone l'intervista a Paulos, un rifugiato proveniente dall'Eritrea, che come tanti altri ha avuto dall'Italia lo status di rifugiato solo sulla carta. Infatti, come prevede la convenzione di Ginevra, i rifugiati hanno dei diritti acquisiti nello Stato in cui vengono accolti, diritti negati in Italia.E' per richiedere questi diritti che un gruppo di rifugiati provenienti dal Corno d'Africa, stanno lottando da quasi 5 mesi a Milano, stanno dormendo per strada in P.zza Oberdan, ed hanno subito da parte di Comune, Questura, Polizia municipale, Nettezza urbana,Polizia di stato qualunque tipodi vessazione. La Questura ha persino chiesto la revoca dello status di rifugiato per coloro che più si sono esposti nella lotta, ovviamente la commissione di Roma non ha ritenuto esserci i presupposti per revocare. Ma questo è il trattamento riservato a coloro che non ci stanno alle regole imposte ed alzano la testaper chiedere un trattamento umano a cui,peraltro, hanno diritto anche legalmente.In appoggio alla lotta dei "rifugiati di P.zza Oberdan" si sono schierate associazioni e comitati antirazzisti oltre a tanta gente comune che ha dato vita ad un circuito di solidarietà come testimoniano le partecipate "notti bianche" ed i piccoli gesti di vera accoglienza di tutti i giorni.I rifugiati insieme a queste associazioni hanno richiesto alla questura il permesso per manifestare in corteo davanti al Comune, ma anche questo è stato negato. E' chiaro l'intento delle istituzioni di far morire questa coraggiosa lotta nel silenzio. Anche i mass-media riportano solo le bugie che leistituzioni vogliono far loro riportare ed alcuni giornalisti hanno persino detto che loro ci saranno per questa lotta quando ci sarà "violenza".I rifugiati non vogliono la violenza, che ben conoscono nei loro paesi d'origine e dalla quale fuggono. Vogliono portare avanti una lotta pacifica per i loro diritti e lo stanno facendo, anche se sono ormai stanchi e convinti di lottare contro "un muro",come dice Paulos, ed hanno acquisito laconsapevolezza che in Italia i diritti umani non esistono. Alcuni di loro sono andati in altri paesi dove, si hanno notizie, abbiano ricevuto il trattamento sancito dalla convenzione di Ginevra.Da questo la richiesta dei rifugiati " cancellate le nostre impronte digitali e dateci la possibilità di andarcene da questo paese che non ci vuole".Anche questo non è loro permesso. Debbono stare in Italia continuare a dormire per strada o in luoghi di fortuna, mangiare alla Caritas e non poterlavorare o avere una tessera sanitaria perché non hanno una residenza.I rifugiati di" Piazza Oberdan" sono, però, convinti che, anche se non hanno ancora ottenuto una casa, hanno ottenuto grandi vittorie. Sicuramente hanno portato a conoscenza di tante persone, e non solo in Italia, la loro situazione,sono stati capaci di sollecitare intorno a loro tanta solidarietà edhanno conquistato la loro dignità di esseri umani anche di fronte alle istituzioni che continuano a negare i loro diritti.Per ulteriori informazioni: rifugiati.milano@gmail.com

Visita: www.a3f.org

You Reporter - Corso di muliculturalità e videogiornalismo

I giovani vivono quotidianamente la multietnicità presente nei vari contesti sociali, soprattutto a livello scolastico, dove entrano in contatto in prima persona (più da vicino rispetto agli adulti) con le problematiche e le opportunità ad essa connesse. Allo stesso tempo sono più vulnerabili ed esposti al clima di tensione sociale acuitosi in particolar modo negli ultimi anni anche in Italia, non avendo peraltro gli strumenti adatti a prendere coscienza autonomamente della situazione, essendo spesso soggetti passivi dei media.Il progetto You Reporter, ideato dal gruppo locale Yap di Bologna e realizzato assieme all’associazione culturale NADiRinforma e con il sostegno del Comune di Zola Predosa e della Provincia di Bologna, ha visto la partecipazione di circa 20 ragazzi in età compresa tra i 12 e i 18 anni. I giovani reporter hanno preso parte ad un laboratorio di videogiornalismo partecipativo e usato le conoscenze tecniche apprese per realizzare un reportage/inchiesta sull’integra

Visita: www.mediconadir.it

MedicoN.A.Di.R.: gruppo multiculturale, incontro conclusivo

NADiRinforma: si propone la conclusione della prima sperimentazione del gruppo multiculturale promossa da MedicoN.A.Di.R. “Salute & Informazione” (azione 5) facente parte del progetto di rete Volabo “L’arte della comunicazione: insegnando si impara, imparando si insegna”.Hanno coordinato Carlo Trecarichi Scavuzzo, Moustapha N'Dao e Luisa Barbieri. “Abbiamo provato di formare un gruppo, ad essere un gruppo. Abbiamo provato di farci delle domande, abbiamo anche provato di darci delle risposte. Non avremo fatto il massimo, ma forse solamente ciò che siamo in grado fare, le cose più basilari le abbiamo affrontate e credo che, oggi come oggi, possiamo dire che il nostro livello di conoscenza ha radici molto profonde. Abbiamo cercato insieme, discusso insieme e abbiamo anche provato a conoscerci ... Ciò che abbiamo sperimentato in questi mesi dobbiamo provare a diffonderlo … dovunque andiamo, con chiunque avremo occasione di parlare! “ (Moustapha N'Dao).Si ringrazia Gianloris Cresti per l'ospitalità nel corso della manifestazione da lui promossa: musiche dal mondo presso il parco di via Scipione Innocenti di sabato 21 giugno 2008 Produzione Arcoiris Bologna

Visita: www.mediconadir.it

Visita: www.volabo.it

Decreto sicurezza-Rete antirazzista genovese

Incontro del 17 luglio 2008 in Piazza delle Vigne a Genova con la rete antirazzista genovese per parlare del nuovo decreto sicurezza e del suo impatto sui diritti degli immigrati. All\'incontro hanno partecipato: Patrizia Sassanelli del Centro delle culture di Genova Alessandra Ballerini, Stella Acerno, Mauro dell\'associazione 3 Febbraio