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Categoria: Opponiamoci

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Xiao Zhon

Un viaggio attraverso i giochi, lo studio, le discussioni fra i ragazzi della classe di Xiao Zhon, figlio di cinesi immigrati occupati in un laboratorio tessile del territorio pratese. La presenza di bambini provenienti da universi culturali differenti è l'occasione per continui stimoli alla crescita e all'apprendimento collettivi.
Dall'esperienza interna alla classe l'obiettivo della telecamera si sposta sulla comunità cinese di Prato con i suoi problemi abitativi, le proibitive condizioni di lavoro e il rapporto con il resto della cittadinanza.
A realizzare Xiao Zhon è stata Silvia Muraglia, insegnante, protagonista, insieme ad altre sue colleghe, di questo esperimento di convivenza, reso possibile grazie a un'intelligente traduzione pratica del concetto di scuola pubblica, intesa come luogo in grado di offrire servizi a tutti in una società in continua evoluzione.

Teresa Mattei

Teresa Mattei, intervistata dalla nipote, rievoca i giorni della Resistenza, la morte del fratello Gianfranco, l'esperienza dell'Assemblea Costituente.

Chasing the star

Inseguire le stelle, quelle dei propri sogni che a volte coincidono con quelle dell’Unione Europea – per ricostruirsi una vita lontano dalla guerra o dalle persecuzioni.
Una storia comune a milioni di persone. Solo alcuni resistono alle avversità imposte dalle ferree regole della Fortezza Europa, unendosi ad altri migranti incontrati nei luoghi di frontiera e di transito e costruendo nuove relazioni e nuove forme di socialità.

Attraverso un progetto interattivo online (del gruppo CroMA) Chasing the Stars mette in discussione la rappresentazione mainstream delle migrazioni contemporanee, portando al centro del racconto l’esperienza umana di chi decide di intraprendere il lungo e difficile viaggio dal Medio Oriente all’Europa.

Collettivo filmaker OPPONIAMOCI

Intervista Sani Ladan - viaggio

Questo video è tratto da una lunga intervista a Sani Ladan registrata in Spagna durante il festival Rototom Sunsplash edizione 2019. Sani, che oggi vive studia e lavora in Spagna , nella citta di Siviglia, racconta la sua Odissea per raggiungere l'Europa. Le immagini di repertorio sono tratte da documentari di natura della Paneikon, da "Come un uomo sulla terra" di Segre ed altre trovate nel Web girate con telefonini dagli stessi migranti. Il video è stato girato e montato da Simone Pallicca e Tommaso D'Elia. L'intervista è stata fatta da Tommaso D'Elia con la collaborazione di Simone Firmani dell'Associazione Exodus.

Fine del viaggio

Una riflessione, tratta da un documentario di Amnesty International, sulla situazione dei migranti minori non accompagnati che arrivano in Italia, insieme ad altri uomini e donne, sui tanti barconi della speranza e della disperazione. Una riflessione che parte da due testimonianze importanti e straordinarie: quello di un minore che racconta la sua odissea senza fine tra Africa, deserto, Libia, mare, pessima accoglienza in Italia; e quella di Gatti Bilal, ovvero il giornalista dell'Espresso, Fabrizio Gatti, che si è infiltrato nel centro per imigrati di Lampedusa e racconta come sono trattati i minoridai carabinieri che dovrebbero garantire ordine e sicurezza...

Don Ciotti

«In primo luogo noi dobbiamo creare le condizioni perché si rispettino i diritti fondamentali delle persone, in modo serio e definitivo... 23 milioni di italiani, nel tempo, sono emigrati all'estero per cercare una terra promessa, una dignità e un futuro. Questo ci deve insegnare ad avere rispetto per ogni migrante che arriva e a garantire diritti per tutti: a creare le condizioni perché le persone che arrivano possano trovare i giusti riferimenti, la giusta accoglienza, la giusta attenzione in modo da evitare di essere poi travolti in situazioni difficili e non accettabili... Perché è vero che alcuni di loro spacciano, ma vi assicuro che chi va a comprare quella roba ha la pelle molto più chiara di loro e soprattutto chi conta i soldi su in alto ha la pelle chiarissima...». Di questo e d'altro parla la bella intervista di Don Ciotti, rilasciata molti anni fa, ma assolutamente attuale, forte e chiara.

Senza Rossetto

Regia: Silvana Profeta
Progetto: Emanuela Mazzina e Silvana Profeta
Montaggio: Milena Fiore

Una narrazione che si snoda intorno agli anni che precedono il 2 giugno del 1946, data che vede le donne italiane acquisire per la prima volta il diritto al voto e divenire soggetto politico. Il film si alimenta anche d' immagini visive personali e d'archivio, così come di musiche, che fanno da sfondo, in modo onirico ed evocativo, ad un tempo contratto tra passato, presente ed oblio.