Chi è Online

125 utenti
Libri.itPETER LINDBERGH. UNTOLD STORIESNON HO SONNO E NON ANDRÒ A LETTOJULIA PASTRANALA FOCA BIANCA - Edizione SpecialeTHE POLAROID BOOK (IEP) - #BibliothecaUniversalis
Emergency

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!






Tag: su

Totale: 612

Rescatistas de la Dignidad. Chile

Chile era el modelo neoliberal de éxito, los liberales en América Latina y el mundo lo ponían de ejemplo. Margaret Thatcher, pionera del modelo neoliberal, dijo "La economía es el método, el objetivo es cambiar el corazón y el alma'', pero las mujeres y los hombres de Chile no se dejaron. Desde el 18 de octubre del año pasado se armaron de dignidad, dando un ejemplo al mundo. Un día escuché decir a un joven chileno en un informativo: "En Chile empezó el neoliberalismo y en Chile morirá el neoliberalismo". Lo decía desde su plaza liberada, con el alma y el corazón en su sitio.

Hace unas semanas estuve rodando en Santiago de Chile con los rescatistas y el personal sanitario que están en la primera línea ayudando a los heridos, víctimas de los carabineros. Nos invitaron a pasar un día con ellos. De ese encuentro surgió un documental sobre lo que pasa hoy en Chile, contado desde la mirada de los voluntarios que se dedican a rescatar y atender a los jóvenes que defienden su derecho al futuro. Y que defienden su plaza, la antigua Plaza Italia, hoy rebautizada como Plaza de la Dignidad.
Cuarenta y dos personas han muerto en Chile desde que se inició la revuelta y más de cuatrocientas perdieron la vista como consecuencia de los perdigones de los carabineros...

Rodada en el día 123 de la protesta, en Santiago de Chile. 2020.
Dirección: Javier Corcuera

Chile, manifestaciones, rebelión. Insubordinación, rescatistas, sanidad, revuelta, heridos, represión

Guarire si deve: chiesa e omosessualità

Saverio Tommasi e Ornella De Zordo hanno intrapreso un progetto di video/inchieste dal titolo "l'altrainchiesta - 10 brutte storie italiane". Abbiamo messo in gioco i nostri saperi, il nostro tempo ma anche il nostro corpo, coltivando il sogno di cambiare questo mondo. In questa prima puntata è documentata l'esperienza in un campo residenziale maschile, accompagnati da un prete esorcista che aiuterebbe a "guarire dall'omosessualità".Chi vuole può scegliere di contribuire in due modi:
1) Guardando e facendo circolare fra i suoi contatti il link al video;
2) Versando un piccolo contributo economico che servirà a coprire almeno una parte delle spese di realizzazione e diffusione del progetto "l'altrainchiesta - 10 brutte storie italiane", totalmente autofinanziato, dandoci la possibilità di continuare le indagini.
In particolare potete decidere di effettuare un versamento a Banca Etica o utilizzare PayPal, in ogni caso partendo da qui:http://www.saveriotommasi.it/donazioni/ Un abbraccio di pace, Saverio Tommasi e Ornella De Zordo

Visita: www.unaltracittaunaltromondo.it

Visita: www.saveriotommasi.it

Cooperare per conoscere ... Conoscere per cooperare

L'idea che abbiamo del Sud del mondo è spesso un po' riduttiva... un posto dove la gente muore di fame e che non ha nulla da offrire.Ma le culture di questi paesi sono incredibilmente varie e ricche di fascino.La natura, la tradizione, la spiritualità... caricando questi popoli di una forza e di una voglia di vivere che noi occidentali non conosciamo o abbiamo ormai dimenticato.l Cesvot - Centro Servizi Volontariato Toscana - è un'associazione di volontariato fondata sul principio della cittadinanza attiva e responsabile, attenta alla partecipazione e aperta alla cultura della solidarietà.

Visita: www.cesvot.it

Il ritorno dell'uomo nero

Moni Ovadia, Luigi Ciotti, Ash Amin, Boris Pahor e Laura Balbo parlano di razzismo.Che in Italia e in Europa la bestia del razzismo abbia rialzato la testa è ormai un fatto inequivocabile, come testimoniano i numerosi episodi di cronaca di questi ultimi mesi. Dopo il rapporto fra immigrazione ed emergenza securitaria affrontato lo scorso anno, eccoci allora proseguire nella ricerca sul mutamento profondo, indotto dalle grandi migrazioni, che attraversa la società europea.Intervengono:MONI OVADIAAttore, drammaturgo, musicista, scrittore, Moni Ovadia è una delle principali figure della cultura in Italia. Negli anni da vita a una proposta di teatro musicale lungo il quale procede ancora la sua ricerca, caratterizzata dalla lucida analisi del presente. DON CIOTTISacerdote e giornalista, Don Luigi Ciotti, da sempre accanto agli ultimi della società, è una delle personalità più autorevoli del dibattito sociale italiano. E' fondatore del Gruppo Abele, impegnato all’interno delle carceri e del mondo dell’emarginazione sociale. E' inoltre il fondatore di Libera, la realtà più attiva nella lotta alla mafia, nata dalla sinergia di diversi gruppi e associazioni, oggi più di 700 in tutta Italia.ASH AMINProfessore di Geografia alla Durham University, Ash Amin è uno dei più brillanti accademici mondiali con ricerche nei campi dei cambiamenti socio-economici e politici. BORIS PAHORUno dei più grandi scrittori contemporanei italiani, nato a Trieste e di lingua slovena, Pahor solo nel 2008 viene "scoperto" dall'editoria italiana, quando per i tipi della Fazi esce Necropolis -scritto nel'67 e tradotto all'epoca già in 8 lingue-, potente affresco della sua esperienza di carcerato in lager nazisti, che diventa il caso letterario dell'anno, vincendo anche il Viareggio.LAURA BALBOLa maggiore studiosa italiana sul razzismo insegna Sociologia all’Università di Padova.

Visita: www.rototom.com

Actividades del Liceo Valentín Letelier



Imágenes en blanco y negro del liceo número 1 de hombres de Santiago tomadas anónimamente en 1930. Las escenas mudas permiten formarse una idea de los valores que se inculcaban a los alumnos y de las usanzas de las escuelas chilenas de la época.

ECA Films
Programa: 100 años de cine.
Colección Patrimonio Fílmico chileno.
Restauración: División de Cultura del ministerio de Educación.
Coordinación de restauración y edición: Colección videos Ignacio Aliaga
Musicalización: Jorge Carrasco
Postproducción: Colección video Mario Nuñez.

Consejo Nacional de la Cultura y de las Artes

Chile Audiovisual

Anthony B

Tra i migliori esponenti del nuovo reggae un posto spetta di diritto ad Anthony B, nato Anthony Blair nel 1977 nel sobborgo di Portmore, vicino a Kingston. Dopo una infanzia ed una adolescenza problematica in cui riesce ad affinare la sua capacita’ di scrivere liriche, la grande attenzione arriva rapidissima quando allo Sting Concert del 1994 canta ‘acapella’ (senza cioe’ l’accompagnamento musicale) per la prima volta il suo inno contro la corruzione politica ‘Fire pon Rome’, lasciando tutti i presenti senza fiato e provocando addirittura in seguito dei divieti di programmazione radiofonica del brano in Jamaica. ‘Fire pon Rome’ resta a tutt’oggi Iuno dei suoi brani piu’ famosi, e con lo scagliare del fuoco simbolico della purificazione su Roma, intesa come metafora della corruzione politica, Anthony B contribuisce a diffondere la simbologia forse piu’ intensa ed efficace del reggae dei nostri giorni. Il boicottaggio radiofonico non fa che rafforzare la fama del giovane artista:il produttore per cui Anthony B registra le cose migliori in questo periodo e’ senz’altro Richard Bell per la cui label Startrail escono nel 1996 un primo infuocato album dal titolo significativo di ‘Real revolutionary’ ed il secondo ‘Universal struggle’, un vero capolavoro del reggae con cui il giovane artista consolida la sua fama anche fuori dalla sua patria natale. Anthony B e’ un fervente rasta affiliato alla confraternita dei Bobo Dreads e la maggior parte delle sue liriche contengono messaggi di liberazione per gli abitanti dei ghetti jamaicani ed infuocate invettive contro il potere economico di Babylon che mantiene una schiavitu’ economica che di fatto dovrebbe essere abolita. E’ uno degli artisti jamaicani ad avere svolto negli ultimi anni dei regolari tours di concerti in USA ed in europa e questo ha contribuito ad un buon allargamento della sua audience. Il suo terzo album con Richard ‘Bello’ Bell, ‘Seven seals’ pur mantenendosi su buoni livelli non infiamma come i due precedenti. Nel 2001 Anthony B ritorna con ben due eccellenti albums, ‘That’s life’, una raccolta di brani perloppiu’ gia’ usciti come singoli per vari produttori, e ‘More love’, ottima raccolta prodotta interamente da Robert Ffrench. Nell’estate 2001 Anthony B svolge un trionfale tour europeo che lo vede esibirsi anche al Rototom Sunsplash in un concerto memorabile. Qualche giorno prima della data di Osoppo Anthony B infiamma letteralmente Tolosa, in Francia e questo concerto sara’ immortalato nel 2002 dal suo doppio CD live significativamente intitolato ‘Live from the battlefield’. Nel frattempo Anthony B continua ad essere uno dei piu’ prolifici artisti jamaicani, a registrare ottimi singoli con molti dei migliori produttori jamaicani ed ad essere uno degli autori dei brani piu’ socialmente impegnati e sferzanti dell’intero panorama del reggae jamaicano. Nel 2003 esce ‘Street knowledge’, l’album che contiene la sua strepitosa ‘Police’ gia’ apparsa piu’ di un anno prima nel mercato giamaicano dei singoli. La forza della denuncia della violenza e della corruzione della polizia in Giamaica infiammano il pubblico del reggae e questo brano diventa il suo nuovo inno reso veramente con grande intensita’ nelle sue esibizioni live. Nel biennio 2004-2005 escono due albums di Anthony B, ‘Powers of creation’ prodotto dal veterano francese Frenchie soprattutto ‘Untouchable’, album che costituisce una svolta con il suo reggae molto incrociato con l’hip hop e la ‘urban music’ statunitense. I lavori più convincenti di quest’ultimo biennio invece sono due album roots che Anthony B ha registrato ancora in collaborazione con il francese Frenchie: stiamo parlando di ‘Black star’ ma soprattutto del recentissimo ‘Higher meditation’, sicuramente il disco che Anthony B promuoverà nel suo tour europeo estivo che lo potera’ ad esibirsi al Rototom Sunsplash.

Visita: www.rototom.com

Jamaica mon amour

Un film di Tommaso D'’Elia e Luca Onorati
62’ min. DvCam
Regia: Tommaso D'’Elia
Montaggio: Luca Onorati
Interviste a cura di: Tommaso D’'Elia, Pier Tosi, Antonio Oristano
Traduzione e adattamento: Tony Shargool
Edizione: Simone Pallicca
Locations in Jamaica: Giovanni Vinci
Organizzazione e locations in Sicilia: Gelasio Gaetani
Organizzazione : Manuela Nosella,Silvia Marcolin, Geraldine Locci
Prodotto da Filippo Giunta –
Rototom Sunsplash Produttore Esecutivo.
Claudio Giustì
Anno 2008/9
Giamaica 2008.

Jamaica mon amour è un viaggio on the road attraverso i luoghi e i rappresentanti della musica reggae, le bellezze e le contraddizioni dell'isola caraibica. Girato in occasione del tour organizzato dal festival europeo di musica reggae Rototom Sunsplash per il 15° anniversario, il film-documentario tocca alcuni dei luoghi più importanti per la storia della musica reggae: luoghi di culto come Nine Miles, il mausoleo di Bob Marley o il Tuff Gong, lo studio in cui incise Bob Marley e che ora appartiene alla moglie Rita Marley, filmando l’ultima incisione di dischi in vinile, passando attraverso le strade più significative per la produzione musicale come Studio One Boulevard e Orange street. Ci porta poi a curiosare nei negozi storici come il Techniques shop, dell'omonima etichetta, fino alle piccole fabbriche artigiane dove ancora si stampa su vinile. Nel tragitto incontriamo alcuni tra i principali rappresentanti del passato e del presente del reggae come Chris Blackwell, il produttore bianco che ha fatto conoscere Bob Marley al mondo, Rita Marley e Alborosie, rappresentante della musica di oggi, la Ministra della Cultura e tanti altri.Ma se è vero, come gli stessi protagonisti ci raccontano, che la musica reggae cantava e canta la vita, le sofferenze e le gioie del popolo giamaicano allora non poteva mancare uno sguardo sulla realtà di oggi, le parole dure di chi vive nei ghetti di Kingston, le notti sfrenate delle dance hall, la bellezza della prorompente natura dell'isola.
Jamaica mon amour è un film-documentario per tutti coloro che amano la musica ma vogliono conoscere anche la realtà in cui questa musica nasce e si alimenta.
Intervengono: Chris Blackwell (produttore musicale), Rita Marley (moglie di Bob Marley), Alborosie (misicista), Pier Tosi (giornalista), Gino Castaldo (giornalista), Maria Carla Gullotta (Amnesty International Jamaica), Robert Livingstone (direttore del Big Yard studio), Lampa Dread (One love I-Pawa)

Visita: www.rototom.com

Alberto Maggi - Nuova introduzione alla lettura dei vangeli

Comunità Oikia informa:L'approccio con la lettura dei vangeli attraverso l'analisi del testo greco originario, rivela con straordinaria chiarezza la forza liberante e "pro-vocante" dell'annuncio evangelico.Ce lo offre Alberto Maggi (Ancona 1945), biblista della comunità dei Servi di Maria di Montefano, direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci», cura la diffusione della ricerca scientifica nel settore biblico in Italia e all’estero. Ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche «Marianum» e «Gregoriana» (Roma) e all’«École Biblique et Archéologique française» di Gerusalemme.Collabora con la rivista «Rocca» ed ha curato per la Radio Vaticana la trasmissione «La Buona Notizia è per tutti!».Riprese effettuate a Montefano, il 5 marzo 2009, presso la sede del Centro Studi Biblici "G. Vannucci" della comunità dei Servi di Maria.Per info: www.studibiblici.it

Visita: www.oikia.info

Entrevista a Luis Marcelo Calfuquir

Un resumen de la historia de los pueblos indígenas en la Onu es narrado por este experto en asuntos indígenas. Luis Marcelo Calfuquir es mapuche, Consultor de las Naciones Unidas y es parte de Comisión Nacional Indígena de Chile. Actualmente es Presidente de la Corporación Educacional Universidad Mapuche

28 nov. - 3 dic. Ginebra, Suiza.

Archivos adjuntos
- Proyecto de declaración de las Naciones Unidas sobre los derechos de los pueblos indígenas.
- Carta a la opinión pública internacional: Los derechos de los pueblos indígenas no son negociables.


Camara y sonido: Sergio Medina, CdS Producciones
Entrevista: Chantal Astier
www.correodelsur.ch

Imágenes reencontradas de Santiago de los años veinte



Video realizado gracias a la recopilación de filmaciones anónimas. Las imágenes, en blanco y negro con textos en francés, muestran las calles y edificios más importantes de la capital chilena en la década de 1920. Entre ellos destacan: La estación Mapocho, y la primera locomotora a vapor de Chile, edificios gubernamentales, el Banco Central, el Museo Nacional y el Congreso. También se puede apreciar el Parque Cousiño, la Alameda, la parada militar y la Escuela de Caballería. El museo de Bellas Artes aparece filmado en su interior con tomas específicas de las esculturas y pinturas más destacadas de la época.

Programa: 100 años de cine.
Restauración y postproducción: Carmen Brito a través de la División de Cultura del ministerio de Educación.
Fotografía adicional: Jorge Aguilar.

Consejo Nacional de la Cultura y de las Artes

Chile Audiovisual