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Tag: manif

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Rescatistas de la Dignidad. Chile

Chile era el modelo neoliberal de éxito, los liberales en América Latina y el mundo lo ponían de ejemplo. Margaret Thatcher, pionera del modelo neoliberal, dijo "La economía es el método, el objetivo es cambiar el corazón y el alma'', pero las mujeres y los hombres de Chile no se dejaron. Desde el 18 de octubre del año pasado se armaron de dignidad, dando un ejemplo al mundo. Un día escuché decir a un joven chileno en un informativo: "En Chile empezó el neoliberalismo y en Chile morirá el neoliberalismo". Lo decía desde su plaza liberada, con el alma y el corazón en su sitio.

Hace unas semanas estuve rodando en Santiago de Chile con los rescatistas y el personal sanitario que están en la primera línea ayudando a los heridos, víctimas de los carabineros. Nos invitaron a pasar un día con ellos. De ese encuentro surgió un documental sobre lo que pasa hoy en Chile, contado desde la mirada de los voluntarios que se dedican a rescatar y atender a los jóvenes que defienden su derecho al futuro. Y que defienden su plaza, la antigua Plaza Italia, hoy rebautizada como Plaza de la Dignidad.
Cuarenta y dos personas han muerto en Chile desde que se inició la revuelta y más de cuatrocientas perdieron la vista como consecuencia de los perdigones de los carabineros...

Rodada en el día 123 de la protesta, en Santiago de Chile. 2020.
Dirección: Javier Corcuera

Chile, manifestaciones, rebelión. Insubordinación, rescatistas, sanidad, revuelta, heridos, represión

“Vite in vendita” Incontro con Giovanna Falli

NADiRinforma incontra Giovanna Falli, la protagonista dell'autobiografia curata dal figlio, Marco Cinque, “Vite in vendita”.Una chiacchierata che ci ha fatto capire "la forza delle donne" ... dove sta e cosa è capace di fare. Una chiacchierata che ha il sapore della speranza ... quella vera, quella che nasce dal buio della disperazione. Giovanna è una donna ostinata che non sa arrendersi, nemmeno dinanzi ad un destino che pareva volerla relegare ai margini; a quel destino ha risposto trasformando le dolorose e, per certi versi, assurde vicende che l'hanno caratterizzata, in altrettanti insegnamenti vitali, quegli stessi che oggi ci dona.

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Lo sgabellino in Piazza Maggiore

NADiRinforma assiste ad una manifestazione tanto singolare quanto espressione dei tempi che stiamo vivendo, una sorta di Speakers' Corner nostrano, un angolo dedicato alla pubblica partecipazione che da Hyde Park si è trasferito in Piazza Maggiore a Bologna. Ogni giovedì e ogni sabato dalle 11:00 del mattino Ferdinando Pozzati Piva, armato solamene di uno sgabellino, arringa un assembramento di passanti, li coinvolge in una sorta di assemblea improvvisata e al contempo organizzata. Il suo linguaggio forbito, il piglio sicuro e il berretto di lana calcato in testa lo caratterizzano. Il suo obiettivo è quello di stimolare un dibattito pubblico partendo dalla consolidata cognizione del mal vivere che ci opprime, un mal vivere che, pare, tutti noi stiamo subendo senza replicare, senza avere la consapevolezza di potere-sapere reagire. Ferdinando è convinto che solo risvegliando le coscienze, solo educando la gente al delicato processo del percepirsi parte attiva si possa ambire il cambiamento. La sua “rivoluzione” è ragionata, non violenta, non borghese: “ Le rivoluzioni si fanno in piazza. Le rivoluzioni si fanno quando la propria classe dirigente è incapace di governo e di riforme e diventa manifestamente indegna. Si fanno per sostituire gli uomini quando non esiste nessun altro strumento utile, quando la via istituzionale è impraticabile.Il sistema elettorale non c'entra, con qualsiasi legge elettorale si vada al voto, il voto non esiste più. Da quando i partiti sono strutture di vertice (forse da sempre in Italia) col voto non selezioniamo nessuna classe dirigente, possiamo solo mettere una croce sopra nomi decisi al vertice e sopra la nostra democrazia...” (si rimanda al manifesto redatto da Ferdinando) Al di là di ciò che davvero tale esperimento riuscirà a sortire, una cosa è certa: rappresenta un esempio concreto di libertà di opinione in quanto qualsiasi persona può salire sullo sgabellino e parlare di ciò che vuole, coinvolgendo chi lo ascolta. Ognuno di noi potrà essere l'oratore e al contempo l'uditore in un “gioco delle parti” di cui forse il nostro Paese, la nostra Democrazia ha davvero bisogno!

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Grillo sostiene la contestazione studentesca

NADiRinforma: 30 ottobre 2008 Bologna, Beppe Grillo interviene a sostegno della contestazione studentesca orientata a mostrare forte dissenso nei confronti della legge Gelmini, nonché “riforma della scuola”. “Non voglio rubare la scena, sono qui con voi solo per sostenervi; del resto, non potevo starmene chiuso in casa a vedere ragazzi presi a bastonate. Quest'onda di dissenso senza colore politico non sarà in grado di fermarla nessuno. Io sono con voi”. Si propongono le dichiarazioni di Grillo a latere della manifestazione

Visita: www.beppegrillo.it

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Mobilitazione Universitaria a Bologna

Reportage sulla mobilitazione unversitaria occorsa a Bologna nelle ultime settimane, in concomitanza all'approvazione del decreto Gelmini e ai cambiamenti che l'università pubblica incontrerà nel futuro con la legge 133 della finanziaria.Immagini e interviste tratte dalla manifestazione studentesca del 21/10, dalla puntata di Annozero in Piazza Maggiore del 23/10 e dall'assemblea di ateneo del 24/10 tenutasi a Santa Lucia.

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Manifestazione a Modena: Un presidio spontaneo sostiene la freedom Flotilla

Il 31 maggio 2010 Israele ha attaccato la Freedom Flotilla diretta a Gaza provocando nove morti e decine di feriti. La città di Modena ha manifestato la propria solidarietà agli attivisti pacifisti con una manifestazione spontanea, nata in poche ore su internet, che ha coinvolto un centinaio di persone. Realizzato da Valentina Lanzilli e Federica Stradi, il video raccoglie le testimonianze dei manifestanti e la loro solidarietà.

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Don Alessandro Santoro intervistato da Saverio Tommasi

Don Alessandro Santoro spiega il senso politico e sociale della Marcia della Convivenza, che insieme alla Comunità di Base delle Piagge (Firenze) ha promosso e realizzato.

Visita: www.saveriotommasi.it

28 anni dopo la strage: cosa ne pensa la gente ?

NADiRinforma ha raccolto alcune dichiarazioni dalle persone che hanno partecipato alla manifestazione commemorativa il 28° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Dai tentativi orientati alla revisione delle sentenze che giunsero alla condanna di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari ora pare ci si voglia orientare verso la cosiddetta pista palestinese già a suo tempo proposta dall’allora Presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, al vissuto di ingiustizia subita dalle vittime e dai loro famigliari. I cittadini sentono crescere sempre più il desiderio di verità che, unito, alla condivisione del dolore crea e sostiene la memoria per ciò che il Paese intero ha vissuto durante i lunghi e bui anni di piombo. I giovani si uniscono in un abbraccio carico di emozioni comprendendo il grande valore della memoria storica a sostegno della costruzione di un futuro civile e democratico. Tra le novità di quest’anno, ci dice Paolo Bolognesi, Presidente dell’associazione delle vittime, assieme al francobollo commemorativo, sono stati realizzati spilloni da giacca raffiguranti l’orologio della stazione con le lancette ferme alle 10:25 (ora della strage) e la scritta “per non dimenticare” utilizzando l’oro della P2 (712 grammi) donato all’associazione dai giudici Colombo e Turone, quale parte del risarcimento di una causa di diffamazione vinta dagli stessi magistrati contro Licio Gelli.

Visita: www.stragi.it

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Presentazione del documentario "L'Italia chiamò"

NADiRinforma: a Palazzo Malvezzi (Bologna) l'8 settembre 2008 abbiamo assistito alla presentazione del documentario di Matteo Scanni, Leonardo Brogioni e Angelo Miotto: “L'Italia chiamò”. Il documentario affronta lo spinoso tema delle conseguenze all'esposizione all'uranio impoverito nei militari italiani che, pare, senza adeguate precauzioni da anni si trovano nella condizione di esporvisi con conseguente elevato rischio per la loro salute e per quella dei loro futuri figli. Si tratta di migliaia di persone, contaminate, malate, alcune già morte, si tratta di giovani militari che, chi per passione, chi per necessità economica, sono mandati a combattere e/o a bonificare zone ad elevato rischio contaminazione senza osservanza alcuna delle norme di sicurezza oramai codificate dal sistema, ma non applicate adeguatamente. I giovani registi, rimasti colpiti dal balletto delle cifre riferentesi i drammi che migliaia di connazionali stanno vivendo, dal pressapochismo di chi avrebbe il dovere di tutelare in virtù del ruolo istituzionale che svolge, al di là di ogni connotazione partitica in ambito parlamentare raccontano. Luca, Emerico, Angelo, Salvatore: quattro storie di solitudine e dignità, intrecciate in un destino che accomuna 2500 soldati colpiti dalla Sindrome. L'occhio dei registi focalizza la quotidianità di chi è guarito, di chi, sottoposto a trattamenti sfinenti di chemioterapia, oltre ad avere perso i capelli e ad avere acquisito la consapevolezza della sofferenza, ha perso anche ogni fiducia in virtù della costante negazione di responsabilità delle istituzioni, di chi è rimasto senza un figlio e in casa non ride più da anni. Quattro soldati mandati a svolgere ‘il loro dovere'., ma ... la missione più rischiosa non era sotto il fuoco nemico. Hanno partecipato, insieme agli autori:Mauro Bulgarelli, Membro Commissione parlamentare sull'uranio impoveritoDomenico Leggiero, ex pilota militare responsabile Comparto difesa dell'osservatorio militareFalco Accame, Presidente Anavaf, ex Presidente Commissione Difesa della CameraAntonietta Gatti, fisico, laboratorio NanodiagnosticsEvandro Lodi Rizzini, Vicedirettore Dipartimento di Fisica e Chimica, Università di BresciaMassimiliano Garofolo, fratello di Alessandro, militare vittima della contaminazione da uranio impoveritoMaurizio Torrealta, Direttore Rainews 24Ha moderato:Sergio Caserta, Consigliere Provinciale Emilia Romagna

Visita: www.italiachiamo.net

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Spot per manifestazione antirazzista a Roma - 4 Ottobre 2008

Manifestazione nazionale antirazzista a Roma il 4 ottobre. È il momento di reagire alle logiche e ai molteplici atti di razzismo istituzionale e diffuso – che arrivano ad attaccare e mettere in discussione la vita stessa – per vivere meglio ed essere tutti più liberi. Le misure proposte dal governo Berlusconi, che ipotizzano il reato di "clandestinità" aggravano e alimentano il razzismo. Il riconoscimento della nostra comune umanità motiva una forte mobilitazione diretta e unitaria per affermare solidarietà e accoglienza per tutti. Realizzato da Diego Nunziata

Visita: 4ottobre2008.bloog.it