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Hai cercato: +Una+giornata+con+il+comitato | Risultati: 485

Liberi fino alla fine: eutanasia e diritto di scelta

La Corte Costituzionale ha respinto il referendum sull’eutanasia legale. La Consulta ha ritenuto inammissibile il quesito referendario perché, a seguito dell’abrogazione, ancorché parziale, della norma sull’omicidio del consenziente, cui il quesito mirava, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili. Per Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni che aveva promosso il comitato per questo referendum raccogliendo oltre 1 milione e 200 mila firme, tra fisiche ed elettroniche, la decisione della Corte è «una brutta notizia» per «coloro che subiscono e dovranno subire ancora più a lungo» e «per la democrazia». «Proseguiremo con altri strumenti. Come con Piergiorgio Welby e Dj Fabo. Andremo avanti con la disobbedienza civile, faremo ricorsi... Eutanasia legale contro eutanasia clandestina». Una battaglia di civiltà che non si ferma qui... Oltre a Marco Cappato, a discuterne moderati da Francesca Biagiotti (Rai News 24) saranno Laura Santi, attivista impegnata in primo piano con l'associazione Luca Coscioni per la raccolta firme del referendum, e Marco Annoni, esperto di bioetica, ricercatore, autore e divulgatore, nonché coordinatore del Comitato Etico della Fondazione Veronesi.
Con: Marco Annoni (Comitato Etico Fondazione Veronesi), Francesca Biagiotti (Rai News 24), Marco Cappato (Associazione Luca Coscioni), Laura Santi (Associazione Luca Coscioni)

I Diari dal carcere di Sepideh Gholian

Presentazione del libro "Diari dal carcere" (Gaspari, 2021) di Sepideh Gholian.
Con Luciana Borsatti, giornalista, e Fabrizio Foschini, analista.
Introduce Remo Andrea Politeo, presidente delle Librerie in Comune.

L'incontro fa parte del ciclo "La vostra libertà e la mia", a cura di Federico Venturini ed è organizzato dal comitato "Udine per Nûdem”, nato lo scorso anno per iniziativa dell’associazione Librerie in Comune di Udine - subito affiancato e supportato dal festival vicino/lontano -, a sostegno della giovane folk singer turca di origine curda Nûdem Durak, condannata nel 2015 a 19 anni di carcere per “attivismo terroristico” con la motivazione di aver eseguito in pubblico canzoni popolari curde.
Il ciclo di incontri, alla sua seconda edizione, è dedicato al tema dei diritti e intende in particolare approfondire lo spinoso e complesso tema della questione curda.

Sepideh Gholian è una giovane attivista e reporter freelance iraniana, il cui lavoro è incentrato sui diritti umani e in particolare sulle condizioni dei lavoratori. Nell’autunno del 2018 ha documentato la mobilitazione del sindacato dei lavoratori della raffineria di zucchero Haft Tappeh, uno tra i più grandi complessi agro-industriali del paese. A causa di questa sua attività giornalistica, dopo essere stata detenuta in varie prigioni iraniane, tra cui quella tristememte famosa di Evin, è stata condannata a 5 anni di carcere.

Tradotti per la prima volta in italiano - per cortese concessione di IranWire - i "Diari" sono stati pubblicati con il patrocinio di Amnesty Italia e grazie a una campagna di crowdfunding sulla piattaforma IdeaGinger.

Visita: www.vicinolontano.it

Cos'è il Ramadan? Come funziona in una coppia interculturale? - con Raissa & Momo

Sabato 2 aprile è cominciato il Ramadan, il nono mese del calendario islamico, che coincide con un mese di digiuno per i musulmani. È un periodo di preghiera e meditazione su se stessi e sulle proprie azioni, e di condivisione con la famiglia e con la comunità.

Raissa e Momo sono due content creator e nella vita di tutti i giorni sono una coppia. Lei è cristiana, lui musulmano e si definiscono una "coppia interculturale”.

Li abbiamo incontrati e ci siamo fatti raccontare cos'è il Ramadan, com'è una giornata tipica di questo periodo, come viene vissuto da una coppia di due religioni differenti e che rapporto hanno le nuove generazioni con la religione e con la spiritualità.

Visita: willmedia.it

Claudia Bianchi: Hate speech. Il lato oscuro del linguaggio - Finalmente Domenica

A Finalmente Domenica di domenica 14 marzo Claudia Bianchi, professoressa di Filosofia del linguaggio, parla di “Hate speech. Il lato oscuro del linguaggio”, a partire dal suo omonimo recente libro, edito per Laterza. Lo farà in dialogo con Loredana Lipperini, notissima voce di Radio Tre.
L’incontro, a cura della Fondazione I Teatri, è realizzato con il sostegno di Credem.
Con hate speech (‘linguaggio d’odio’ o ‘discorso d’odio’) si indicano espressioni e frasi che comunicano derisione, disprezzo e ostilità verso gruppi sociali e verso individui in virtù della loro mera appartenenza a un gruppo; le categorie bersaglio dei discorsi d’odio vengono identificate sulla base di tratti sociali come etnia, religione, genere, orientamento sessuale, (dis)abilità. Lo hate speech raccoglie usi discorsivi estremamente vari: dalla propaganda nazista alle leggi sull’apartheid, dal discorso ideologico di certe formazioni politiche fino agli esempi quotidiani di linguaggio d’odio divenuti ormai tristemente frequenti. Un tema diventato ancor più d’attualità con il diffondersi dei nuovi media: commenti sessisti, insulti razzisti e attacchi omofobici hanno trovato un ambiente ideale per esprimersi online, dove spesso mancano mediazioni, filtri o (auto)censure.


Claudia Bianchi è professoressa ordinaria di Filosofia del linguaggio presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. I suoi interessi vertono su questioni teoriche negli ambiti di filosofia analitica del linguaggio, pragmatica e filosofia del linguaggio femminista. È presidente del consiglio del Corso di laurea in Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano e fa parte del comitato di direzione del centro Gender (Interfaculty Centre for Gender Studies)e della SWIP Italia (Society for Women in Philosophy). Per Laterza è autrice di Pragmatica del linguaggio (2003) e Pragmatica cognitiva. I meccanismi della comunicazione (2009).
Loredana Lipperini è giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica, blogger. Si occupa di letteratura e di tematiche legate alle questioni di genere e alla rete. Dal 1979 conduce su RadioRai programmi culturali e, dal 2009, regolarmente Fahrenheit su Radio3.
Ha scritto e condotto programmi per la televisione e dal 2004 ha un blog, Lipperatura, dove si occupa di tematiche editoriali, culturali e legate al mondo delle donne.
L’incontro sarà trasmesso grazie alla collaborazione con il Centro Interateneo Edunova dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Massimo Popolizio legge Ragazzi di Vita

Massimo Popolizio interpreta uno dei capolavori della letteratura italiana del Novecento, introdotto da Angela Felice e Paolo Medeossi. “Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s’era alzato già alle cinque; ma mentre scendeva giù per via Donna Olimpia coi calzoni lunghi grigi e la camicetta bianca, piuttosto che un comunicando o un soldato di Gesù pareva un pischello quando se ne va acchittato pei lungoteveri a rimorchiare”.
Massimo Popolizio, attore e doppiatore, ha interpretato significativi ruoli sia in ambito teatrale che cinematografico, come nel film La grande bellezza di Paolo Sorrentino (Oscar® 2014). Sue sono le voci di Lord Voldemort nella saga dei film Harry Potter e di Tom Cruise in Eyes Wide Shut di Kubrick. Angela Felice dirige il Centro Studi Pasolini di Casarsa, ed è curatrice per Marsilio di Pasolini e la televisione, Pasolini e il teatro (con S. Casi, G.Guccini), Pasolini e l’interrogazione del sacro (con G. P. Gri) e Pasolini e la poesia dialettale (con G.Borghello). Paolo Medeossi, giornalista, è stato a lungo caporedattore al “Messaggero Veneto” di Udine, dove si è occupato di cronaca e cultura.

ExtraLibera, il sabato di Contromafiecorruzione

Diretta streaming dall'Auditorium Parco della Musica di Roma per la giornata conclusiva di Extralibera.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Sabato 30 aprile

In memoria di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo,nel quarantesimo anniversario della loro morte

dalle ore 8.30: ingresso in Auditorium

ore 9.00: Letture in memoria di Pio La Torre e Rosario Di Salvo

ore 9.10: Saluto video della Ministra della Giustizia Marta Cartabia

Ore 9.15: Saluto di Gian Carlo Caselli, presidente onorario di Libera. A trent’anni dalle stragi, il nostro impegno contro le mafie e la corruzione

Ore 9.30: Monologo di Vanessa Scalera

Ore 9.50: Confronti tematici

Il PNRR un’occasione di crescita, un rischio per le infiltrazioni mafiose e corruttive. Il ruolo delle istituzioni e le proposte delle parti sociali. Confronto con Giuseppe Busia - Presidente ANAC, Maurizio Vallone - Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Maurizio Landini - Segretario nazionale CGIL, Stefano Ciafani - Presidente Legambiente. Dialogo con Alberto Vannucci, Università di Pisa e Ufficio di Presidenza di Libera.

Gli strumenti investigativi nella lotta alle mafie: la strada da percorrere, le conquiste da difendere e la lotta agli arretramenti. Confronto con Paolo Savio, DDA di Brescia, Ilaria Calò, DDA di Roma, Giuseppe Lombardo, Procura di Reggio Calabria, Franca Imbergamo, Procura nazionale antimafia e antiterrorismo. Dialogo con Enza Rando, Ufficio di Presidenza di Libera.

Le innovazioni necessarie per rendere più efficace la lotta alle mafie e alla corruzione. Alcune direttrici: il patrimonio dei beni confiscati, le proposte educative e le alternative per i minori a rischio, il ruolo delle donne, il diritto alla verità, le proposte di azione a livello europeo. Confronto con Francesco Menditto - Procuratore di Tivoli e Consigliere ANBSC, Roberto di Bella - Presidente del Tribunale per i minori di Catania, Paola de Nicola Travaglini - Consigliera giuridica della Commissione d’inchiesta sul femminicidio, Roberto Giovanni Conti - Consigliere della Corte di Cassazione, Antonio Balsamo - già Consigliere Giuridico della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Vienna, oggi presidente del Tribunale di Palermo. Dialogo con don Luigi Ciotti.

Ore 12: Conclusione di Luigi Ciotti, Presidente di Libera

Coordina i lavori Lucilla Andreucci, Ufficio di Presidenza di Libera

Paolo Naso: Martin Luther King. Una storia americana - Finalmente Domenica

Famoso e celebrato per aver dato un’eccezionale forma retorica al "sogno americano" dell’uguaglianza e della giustizia nelle relazioni sociali, Martin Luther King denunciò con grande forza l’incubo del razzismo, diventando portavoce del più ampio movimento nonviolento della storia americana. In contrasto non solo con la Casa Bianca ma anche con alcuni settori della comunità afroamericana, si schierò contro la guerra in Vietnam muovendo, con il passare degli anni, una critica sempre più radicale al sistema sociale ed economico degli Stati Uniti.

Paolo Naso ricostruisce l’azione di King come parte integrante della storia americana senza nascondere il travaglio interiore, le debolezze e il progressivo isolamento di un leader che, denunciando la connessione tra razzismo, ingiustizia sociale e militarismo, firmò la sua condanna a morte.

Laureato in Storia moderna all’Università Statale di Milano, Naso ha insegnato Scienza politica e ha coordinato il Master in Religioni e mediazione culturale presso la Sapienza di Roma. Consulente di vari organismi istituzionali ha coordinato il Consiglio per le relazioni con l’Islam istituito presso il Ministero dell’Interno e ha partecipato al comitato paritetico tra il Ministero dell’Istruzione, Ricerca e Università (MIUR) e l’associazione Biblia, per la promozione della cultura biblica nelle scuole. È stato inoltre membro anche del Direttivo della Sezione di Sociologia della Religione dell’Associazione italiana di sociologia (AIS).

L’incontro, realizzato con il contributo di Credem, è trasmesso grazie alla collaborazione con il Centro Interateneo Edunova dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Governare ed essere governati al tempo della pandemia

Da vicino/lontano 2021 - confronto con ANNAROSA BUTTARELLI, FABIO CHIUSI, MASSIMILIANO PANARARI - modera GIANPAOLO CARBONETTO

con il sostegno di Coop Alleanza 3.0

Tra società civile impaurita, rischi di Stato etico, bisogno di comunità, slanci di solidarietà collettiva e dilagare del capitalismo della sorveglianza, al tempo della disintermediazione, e della pandemia, la politica ha di fronte a sé l'occasione per tornare forte. Saprà coglierla per rispondere alle paure e alle insicurezze dei cittadini a loro beneficio? Oppure lo farà a proprio vantaggio, trasformando lo Stato in un Leviatano dai poteri insindacabili in versione ipertecnologica? Questi quesiti ci riguardano tutti.

ANNAROSA BUTTARELLI Filosofa, saggista e docente, è vicepresidente del comitato organizzatore del Festivaletteratura di Mantova e della Comunità filosofica Diotima, che ha elaborato in Italia il pensiero della differenza sessuale. Direttrice scientifica della Fondazione Scuola Alta Formazione Donne di Governo, collabora con il MIBACT e con la Galleria d’arte moderna e contemporanea di Roma. È una delle maggiori studiose di Maria Zambrano. Ultima pubblicazione: Sovrane. L’autorità femminile al governo (il Saggiatore 2013, 2017).

FABIO CHIUSI Gestisce il progetto “Tracing the Tracers” per la no profit tedesca AlgorithmWatch, occupandosi di algoritmi e automazione nelle risposte alla pandemia. Insegna Giornalismo e nuovi media ed Editoria e media digitali all'Università di San Marino. Scrive di politiche tecnologiche per Valigia Blu. Il suo ultimo libro è Io non sono qui. Visioni e inquietudini da un futuro presente (DeA Planeta 2018).

MASSIMILIANO PANARARI Docente di Sociologia della comunicazione all'Università Telematica Mercatorum di Roma, è editorialista de La Stampa, collabora con l’Espresso e “Venerdì” di Repubblica. È autore, fra gli altri, di: L’egemonia sottoculturale (Einaudi 2010); Alfabeto Grillo (con M. Laudonio, Mimesis 2014); Poteri e Informazione (Le Monnier 2017)

Visita: www.vicinolontano.it

L'eremita filosofo che vive in un canyon da 50 anni

Sperduto nella gola di un Canyon vive un uomo da 50 anni.
Oggi torniamo con uno dei nostri viaggi "fuori dal mondo" per andare a conoscere Gianni, un uomo che dal 1971 vive completamente immerso nella natura dove dedica il suo tempo ai tanti animali che lo circondano.
Ha condiviso la sua passione per l'arte e la poesia con l'artista australiana Vali Myers, con cui ha trascorso buona parte della sua vita.
Passare una giornata con lui è stato un grande privilegio, ci ha accolto con gentilezza e si è raccontato a noi con grande sincerità.

Geopolitica. La grande incertezza

da vicino/lontano 2021 il dialogo tra il maggior esperto italiano di geopolitica, LUCIO CARACCIOLO, e il direttore di "messaggero Veneto" e "il Piccolo" OMAR MONESTIER. Introduce Guglielmo Cevolin

in collaborazione con Historia e LiMes Club PN UD VE
con il sostegno di Amga Energia & Servizi

ll mondo intorno a noi è in fibrillazione. Il coronavirus ha moltiplicato le incertezze, quasi fossimo in uno stato d'emergenza permanente, colpendo popoli e Paesi in modo diseguale. Non siamo in guerra. Ma le maggiori potenze sono in logica di guerra. Riarmano e ragionano come se quell'orizzonte catastrofico fosse concreto. Le distanze tra Usa, Cina e Russia nella geopolitica del post-pandemia appaiono se possibile aumentate. Biden tenta di ricostruire un ordine mondiale con un progetto di ritorno degli Usa a un ruolo quantomeno di capocordata, con l'intenzione di ricompattare gli alleati in funzione anticinese e antirussa.
E l'Italia? Al suo interno tutto sembra dipendere da due curve: quella del Covid-19 e quella del Pil. Eppure è possibile che nel futuro prossimo il nostro Paese venga chiamato a compiere scelte, in campo internazionale, cui non siamo abituati: o di qua o di là. Meglio non farsi cogliere impreparati. Lasceremmo che siano gli altri a decidere per noi.

LUCIO CARACCIOLO Massimo esperto italiano di geopolitica, dirige le riviste LiMes e Heartland. Ha fondato e dirige la Scuola di geopolitica e di governo di LiMes. Scrive editoriali e commenti di politica estera per il Gruppo Editoriale L’Espresso e per autorevoli testate straniere. Insegna Studi strategici all’Università Luiss Guido Carli di Roma e Geopolitica all’Università San Raffaele di Milano. È presidente del think tank Macrogeo ed è membro del comitato scientifico di vicino/lontano.

OMAR MONESTIER Dal 2012 è direttore del Messaggero Veneto e, da quest’anno, anche del Piccolo. In passato ha diretto Il Mattino di Padova, il Corriere delle Alpi di Belluno e il Tirreno.

Visita: www.vicinolontano.it