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Categoria: Palazzo Ducale

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Fabio Catelli Anibaldi – Sanpa, madre amorosa e crudele

Sanpa, madre amorosa e crudele. Presentazione del libro di Fabio Cantelli Anibaldi, in dialogo con Luca Bizzarri e Paola Mordiglia
mercoledì 8 settembre 2021

In Sanpa, madre amorosa e crudele (pubblicato nel 1996 come La quiete sotto la pelle) la comunità fondata da Vincenzo Muccioli è tema centrale, ma in queste pagine c’è molto altro.

C’è il mistero dell’adolescenza e la disperata ricerca di un Assoluto immaginato come altrove perché non riconosciuto nel “qui e ora”. C’è il perseguire estasi al confine tra vita e morte, dove il sapere accademico e il giudizio morale balbettano e arrancano. C’è infine la grandezza di un uomo, Muccioli, degenerata in titanismo e megalomania con l’espansione incontrollata della comunità. Il tutto scandito da una scrittura inedita nella letteratura sulle tossicodipendenze, capace di saldare testimonianza e riflessione, disperazione individuale e disagio di civiltà.
Fonte d’ispirazione per gli autori di Sanpa. Luci e tenebre di San Patrignano, documentario messo in onda su Netflix che tanta attenzione e clamore ha suscitato, questo libro è però, innanzitutto, un’opera letteraria, un memoir bruciante e sofferto che trascende l’occasione che lo ha generato e rivela il talento di uno scrittore.

Giunti Editore

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Genova ’01, 20 anni dopo – La tutela dei diritti inviolabili,verità e giustizia per Emanuel Scarabin

Genova ’01, 20 anni dopo – La tutela dei diritti inviolabili di chi è sottoposto a restrizione della libertà personale: verità e giustizia per Emanuel Scalabrin

Conferenza a cura di La tutela dei diritti inviolabili Conferenza a cura di Comunità di San Benedetto al Porto – Antigone – Magistratura Democratica
Introduzione
Domenico Chionetti – Comunità San Benedetto al Porto

Intervengono:
Annunziata Salerno, Mamma di Emanuel

Gabriella Branca, Legale famiglia Scalabrin

Ilaria Cucchi, Presidente Associazione Stefano Cucchi Onlus

Fabio Anselmo – legale famiglia Cucchi

Patrizio Gonnella, Antigone Onlus

Riccardo De Vito, Magistrato di Sorveglianza, Presidente di Magistratura Democratica

Conclusioni
Mauro Palma – Garante nazionale delle persone private della libertà per la tutela e i diritti inviolabili di chi è sottoposto a restrizione della libertà personale.

Modera
Marco Grasso – giornalista

Nell’ambito di Genova 2001 vent’anni dopo: un altro mondo è necessario, in collaborazione con Amnesty International

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Genova ’01, 20 anni dopo - Quale verità e giustizia per Genova

Genova ’01, 20 anni dopo - Quale verità e giustizia per Genova

Conferenza a cura del Comitato Verità e Giustizia per Genova

Intervengono:
Gilberto Pagani, Ezio Menzione, Nicola Canestrini, Maria Luisa D’Addabbo, Simonetta Crisci – avvocati del LEGAL TEAM ITALIA, Associazione libera di avvocati, affiliata alla più vasta associazione europea degli Avvocati Europei Democratici (AED-EDL).

Modera Mario Portanova – giornalista
Nell’ambito di Genova 2001 vent’anni dopo: un altro mondo è necessario, in collaborazione con Amnesty International

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Genova ’01 – Genova 2001: quali lezioni abbiamo appreso

Genova’01 – Genova 2001: quali lezioni abbiamo appreso
Conferenza a cura di Amnesty International Italia

I “fatti di Genova” del luglio 2001 sono una vicenda, più unica che rara, di tortura sistematica praticata nel nostro paese in epoca recente. Una pagina buia della storia italiana, una ferita non ancora rimarginata. Sono seguiti numerosi processi la cui caratteristica principale è di avere ricostruito accuratamente i fatti ma di non avere potuto accertare le responsabilità individuali di tutte le persone coinvolte perché un buon numero di queste non sono state identificate e, a quelle che lo sono state, di non avere potuto infliggere pene adeguate.

Le sentenze della Corte europea dei diritti umani relative ai fatti di Genova hanno indotto il legislatore italiano a introdurre, nel luglio 2017, il reato di tortura nel codice penale. Sebbene la definizione del reato risulti insoddisfacente, per Amnesty International si tratta di un passo avanti.

Le vicende successive all’introduzione del reato di tortura confermano la bontà della scelta di sostenere l’approvazione della legge: da un lato, le numerose inchieste in corso nelle quali s’ipotizzano incriminazioni per tortura, e la prima condanna per tortura di un pubblico ufficiale confermano che ora la tortura si può combattere in tribunale. Mentre si è fatto un passo avanti per superare l’impunità di coloro che vengono identificati, nulla è stato fatto per risolvere il problema della mancata identificazione di altri.
Rimane dunque l’altro ostacolo che ha determinato l’impunità per i fatti di Genova: la mancanza di codici alfanumerici o altre misure per identificare chi svolge funzioni di ordine pubblico e garantire una maggiore trasparenza dell’operato.

Introduce
Emanuele Russo, Presidente Amnesty International Italia
Modera
Riccardo Noury, Portavoce Amnesty International Italia
Intervengono
Lorenzo Guadagnuncci, giornalista, Comitato verità e giustizia per Genova
Enrico Zucca, magistrato
Fabio Anselmo, avvocato
Ilaria Cucchi, presidente Associazione Stefano Cucchi Onlus
Valentina Calderone, direttrice di A Buon Diritto
Antonio Marchesi, professore di diritto internazionale nell’Università di Teramo
Patrizio Gonnella, presidente Associazione Antigone
Daniele Tissone, Segretario Generale Nazionale SILP-CGIL Sindacato Italiano Lavoratori Polizia

Nell’ambito di Genova 2001 vent’anni dopo: un altro mondo è necessario, in collaborazione con Amnesty International

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Genova ’01, 20 anni dopo - Lavoro, società, ambiente: percorsi per la riconversione produttiva

Genova ’01, 20 anni dopo
Lavoro, società, ambiente 20 anni dopo il G8 2001: percorsi per la riconversione produttiva

Tavola rotonda a cura di FAIR – FIOM

Intervengono:
Deborah Lucchetti – coordinatrice nazionale Campagna Abiti Puliti e presidente FAIR
Francesca Re David – segretaria generale FIOM-CGIL
Mario Agostinelli – già ricercatore dell’ENEA, ecologista, politico e sindacalista, vicepresidente dell’Associazione Laudato si’, un’Alleanza per il clima, la cura della Terra, la giustizia sociale
Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, economista
Modera Marica Di Pierri – Giornalista, direttrice responsabile di EconomiaCircolare.com e presidente del CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali

Nell’ambito di Genova 2001 vent’anni dopo: un altro mondo è necessario, in collaborazione con Amnesty International

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Dai Queen alla Brexit

Dai Queen alla Brexit: la società inglese tra cultura e musica. Incontro con Luca Masperone, Luca Sabatini e Elisabetta Zurru.
La storia dell’Inghilterra dal dopoguerra ad oggi tra governi laburisti e conservatori, episodi storici e band iconiche che hanno caratterizzato le varie decadi.

Il tutto legato da due elementi. Il mandato della Regina Elisabetta II iniziato nel 1952, la storia dei Queen e del loro frontman, Freddie Mercury nato nel 1946 e deceduto nel 1991.

L’incontro online rientra negli eventi per la notte di San Giovanni 2021
A cura di Luca Sabatini, in collaborazione con Dipartimento Architettura e Design, Comune di Genova con il contributo di Fondazione Carige con il patrocinio dell’Università di Genova

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Vittorio Lingiardi – Arcipelago N, variazioni sul narcisismo, in dialogo con Marco Carminati

Presentazione del libro Arcipelago N. Variazioni sul narcisismo di Vittorio Lingiardi, in dialogo con Marco Carminati

In collaborazione con SPC – Scuola di Psicoterapia Comparata di Genova
giovedì 1° luglio 2021 ore 18.30

Narciso era un giovane di grande bellezza, nella quale annegò dando vita a un fiore. Ovidio lo raccolse e ne fece un mito, Freud una realtà psichica: il narcisismo. Abita i nostri amori, attraversa i nostri discorsi, seduce politici e artisti, ma anche criminali. Funambolo dell’autostima, Narciso cammina sul filo teso tra un sano amore di sé e la sua patologica celebrazione, che può diventare una diagnosi: il disturbo narcisistico di personalità. Finché cerchiamo di rinchiuderlo nella gabbia di una sola definizione, non lo conosceremo: ci serve un sestante per navigare tra gli scogli della stima di sé. Ci sono narcisisti arroganti oppure timidi, con la pelle spessa o sottile. Tutti nuotano in un arcipelago di possibilità: saziati dalla prepotenza, circonfusi dal carisma, baciati dal successo, afflitti dalla depressione, tormentati dall’insoddisfazione, abitati dal vuoto, suicidi per frustrazione. Possono avvelenare una relazione fino al sadismo e manipolare gli altri fino alla psicopatia. Sono braccati da cinque fiere: l’egocentrismo, l’insicurezza, la rabbia, l’invidia e la vergogna.
Edizioni Einaudi

Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, è Professore ordinario di Psicologia dinamica alla Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma, dove dal 2006 al 2013 ha diretto la Scuola di specializzazione in Psicologia clinica.

Marco Carminati, responsabile delle pagine di arte, architettura, design e beni culturali dell’inserto “Domenica” del Sole 24 Ore, ha approfondito la storia della pittura e della miniatura del Rinascimento, e ha al suo attivo alcune pubblicazioni in materia, dedicate a Piero della Francesca (Electa), alla Gioconda di Leonardo da Vinci (Silvana Editoriale), a Cesare da Sesto, 1477-1523 (Jandi Sapi), e al miniatore Maestro BF(Edizione Cardano).

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Luciano Canfora – Aspettando la Storia in Piazza 2022

Luciano Canfora – Raccontare la verità, nell’ambito degli incontri Aspettando la Storia. La Storia in Piazza 2022

A causa della pandemia da Covid-19 l’undicesima edizione della rassegna La Storia in Piazza è rimandata al 2022, dal 31 marzo al 3 aprile. Nel frattempo, nell’intento di continuare a divulgare la conoscenza della Storia, Palazzo Ducale propone una serie di appuntamenti con lo scopo di avvicinare il pubblico al senso più ampio della narrazione della storia.
Appuntamento con Luciano Canfora, curatore della rassegna dedicata al tema “Raccontare la storia” nell’edizione 2022. Raccontare la storia ha infranto l’antico tabù secondo cui il racconto della storia è soprattutto se non unicamente il racconto della guerra, dei conflitti, delle «sofferenze degli uomini», come dice Omero. Ma ormai da tempo quel territorio si è dilatato: si può raccontare anche la pace, il progresso delle scienze, l’incivilimento, la difficile convivenza dell’uomo con la natura e così via. Se dunque si è alfine compreso che tutto è storia, ne consegue che raccontare la storia è la più umana e la più comprensiva delle creazioni dell’uomo.

Luciano Canfora è professore emerito dell’Università di Bari, dirige i «Quaderni di storia» e collabora con il Corriere della Sera, e dal 2017 è curatore della rassegna La Storia in Piazza.

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Franco Cardini – Aspettando la Storia in Piazza 2022

Franco Cardini – Oriente e Occidente: incontro e/o scontro, nell’ambito degli incontri “Aspettando la Storia. La Storia in Piazza 2022”
A causa della pandemia da Covid-19 l’undicesima edizione della rassegna La Storia in Piazza è rimandata al 2022, dal 31 marzo al 3 aprile. Nel frattempo, nell’intento di continuare a divulgare la conoscenza della Storia, Palazzo Ducale propone una serie di appuntamenti con lo scopo di avvicinare il pubblico al senso più ampio della narrazione della storia. Il secondo di questi appuntamenti è con Franco Cardini, uno dei più importanti studiosi italiani del Medioevo e delle relazioni tra Occidente e Islam.

Professore Emerito dell’Istituto Italiano di Scienze Umane alla Scuola Normale Superiore di Pisa, nel corso della sua lunga carriera didattica e nelle sue numerose pubblicazioni ha esplorato nel dettaglio le sue materie d’interesse e studiato approfonditamente questioni cruciali come le Crociate, gli scambi culturali tra Europa e mondo islamico nell’era Medievale, la rilevanza storica di centri come Istanbul, Gerusalemme, Samarcanda.
Al tempo stesso, ha sempre dedicato un occhio di riguardo all’onda lunga della storia, capace di giungere sino ai giorni nostri, e alle dinamiche contemporanee che influenzano le regioni su cui si è principalmente concentrato il suo studio: il Medio Oriente e il bacino del Mediterraneo.

Dal 2018 è co-curatore de la storia in piazza insieme a Luciano Canfora.

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Corrado Augias – Aspettando la Storia in Piazza 2022

Corrado Augias, Questi nostri caotici giorni, nell’ambito degli incontri “Aspettando la Storia. La Storia in Piazza 2022”
A causa della pandemia da Covid-19 l’undicesima edizione della rassegna La Storia in Piazza è rimandata al 2022, dal 31 marzo al 3 aprile. Nel frattempo, nell’intento di continuare a divulgare la conoscenza della Storia, Palazzo Ducale propone una serie di appuntamenti con lo scopo di avvicinare il pubblico al senso più ampio della narrazione della storia. Terzo appuntamento con Corrado Augias
Prendendo spunto dai temi e dai problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno, attraverso la lettura di autori prediletti come Spinoza e Montaigne, nell’ultimo libro Breviaro per un confuso presente, edito nel 2020 da Einaudi, Augias ricollega il presente al passato e alle cause che l’hanno provocato, rendendo più comprensibile e meno ansioso l’orizzonte degli eventi.
«Viviamo anni rivoluzionari in cui scompaiono abitudini consolidate, canoni politici, riferimenti culturali ed etici che a lungo hanno dato fisionomia alla nostra civiltà. Innovazioni scientifiche e tecnologiche inimmaginabili fino a pochi decenni fa hanno reso possibili e anzi banali risultati e capacità smisurate; i cambiamenti si succedono con vertiginosa velocità trasformando non solo il nostro mondo fisico e virtuale, ma la psicologia delle nuove generazioni –secondo alcune diagnosi la loro stessa antropologia-, e comunque introducendo nuovi modi di vivere, e nuove epidemie […] Proprio perché siamo nel mezzo di una bufera, è ancora più importante avere consapevolezza e memoria del percorso che ci ha portato fin qui. Dovendoci attrezzare per sopravvivere in quanto Sapiens, è utile conservare quanto più si possa di un sapere che contiene insegnamenti fondamentali quale che sia il tipo di comunicazione e di convivenza che nel prossimo futuro ci aspetta […] La memoria del passato serve a mettere i fatti in prospettiva, tracciare un percorso, individuare le cause e i loro effetti, fornire –quando è possibile– un punto d’orientamento. Non c’è futuro, luminoso o obbligato che sia, che ci salvi dal dovere di trasmettere il passato, prima che tutto finisca travolto da un nuovo mondo, come presto o tardi certamente avverrà».

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