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Categoria: Festivaletteratura 2020

Totale: 36

Interviste impossibili - Paul Auster con Peter Florence

“IL MONDO È NELLA MIA TESTA, IL MIO CORPO È NEL MONDO”
interviste impossibili
Scriveva Paul Auster (Trilogia di New York, La musica del caso, 4 3 2 1), appena ventenne, riguardo alla decisione di diventare scrittore... decisione che non possiamo fare a meno di apprezzare. Da allora ne è passata di acqua lungo il fiume Hudson, e lo scrittore originario di Newark è diventato uno dei più importanti protagonisti della letteratura statunitense contemporanea, cantore della Grande Mela in tutte le sue sfaccettature e creatore di un universo letterario "a vasi comunicanti" in cui la riflessione sul ruolo delle coincidenze e degli eventi casuali lega un immenso corpus di storie. E ora provate a immaginarvi a Brooklyn, seduti nella tabaccheria dell'Auggie Wren di Smoke, mentre le voci di Auster e Peter Florence vi accompagnano in un viaggio nell'America di oggi, tra attualità politica e sociale, conflitti razziali, potere dei media e nevrosi dell'uomo, dove la sfera dell'immaginario si fonde con la quotidianità e l'intimismo autobiografico di un grandissimo narratore.

Alessandro Vanoli - Un'idea di Mediterraneo

Popoli in fuga, spedizioni di conquista, scambi di merci e di saperi, epiche e furibonde battaglie, assalti di pirati, viaggi disperati di donne e uomini senza futuro. Che cosa è capace di raccontarci ancora, il Mediterraneo? Un viaggio tra passato e futuro attraverso il Mare Nostrum, con Alessandro Vanoli (Quando guidavano le stelle, Strade perdute, Storia di parole arabe).

Stefano Ciccone - Che cosa significa essere uomini?

Il biologo e sociologo Stefano Ciccone (Maschi in crisi? Oltre la frustrazione e il rancore), tra i promotori dell'associazione Maschile Plurale, da tempo lavora per destrutturare un paradigma che vuole il maschio come necessariamente dominante, cercando di superare la retorica – oggi luogo comune e spesso leva politica di leader reazionari – dello smarrimento della virilità e combattendo nei suoi gruppi di condivisione la violenza e gli stereotipi di genere.

Presentazione autori Festivaletteratura 2020

Presentazione degli autori di Festivaletteratura per l'edizione 2020

Luca Scarlini con Paola Gandolfi - Piccola guida alla Tunisi in libri

Nata all'ombra di Cartagine e divenuta nei secoli strategica nel controllo delle rotte del Mediterraneo, Tunisi è una città dalla storia millenaria, in cui alle vestigia della civiltà punica si sovrappongono le presenze arabe, ottomane, francesi e italiane. Sopito l'entusiasmo della stagione delle primavere, a dieci anni di distanza Tunisi si rivela oggi tutt'altro che rassegnata, offrendo spazio a movimenti culturali irriducibili alle sole ragioni politiche. Un rapido tour nella città in libri 2020, quest'anno visitabile online e attraverso le voci di Radio Tunisi.

Interviste impossibili: Mark Z. Danielewski con Simona Micali

Se ci si addentra nelle miriadi di classifiche online riguardanti la migliore letteratura fantastica e horror –siano esse blasonate o stilate dal più anonimo utente di qualche forum– si trova immancabilmente un titolo che appare con costanza tra i più citati: Casa di foglie, di Mark Z. Danielewski. La fiaba nera dello scrittore newyorkese è diventata fenomeno di culto tra appassionati e bibliofili e per molto tempo è stato quasi introvabile sul mercato. Gotico? Postmoderno? Narrativa sperimentale? La storia intricata che racconta si riflette nell'impaginazione, tra narrazioni parallele, acrostici, note ricorsive, testi al contrario e font camaleontici che richiedono al lettore uno sforzo di concentrazione per calarsi all'interno della vicenda narrata. "Questo non è per te", afferma laconicamente l'incipit del libro, ma siamo convinti sia impossibile non perdersi affascinati nell'intricata massa di pagine quasi magiche cucita da Danielewski, che fanno del suo romanzo – come ha dichiarato Stephen King – "il Moby Dick della letteratura del terrore".

Interviste impossibili - David Quammen con Telmo Pievani

Non è un caso che la sua opera forse più celebre, Spillover, sia stata a lungo in cima alle classifiche di vendita negli ultimi mesi. Definito dal New York Times "uno dei più grandi scrittori americani viventi", il giornalista e divulgatore scientifico David Quammen (Perché non eravamo pronti, L'albero intricato) aveva, con le sue ricerche sul salto di specie dei virus, quasi profetizzato la pandemia con cui abbiamo imparato a nostre spese a convivere in questo incredibile 2020. In questa intervista impossibile concessa a Telmo Pievani (Homo sapiens e altre catastrofi), ci aiuterà a districarci in un dibattito che mai come ora è stato così acceso, spiegando come sia necessario tutelare l'equilibrio degli ecosistemi e "imparare che il modo in cui viviamo su questo pianeta ha delle conseguenze e alcune prendono la forma di una pandemia da coronavirus. Non è una cosa che ci è capitata. È il risultato delle scelte che prendiamo. Tutti ne siamo responsabili".

Accenti 2020: Marta Ciccolari Micaldi - Come ho scoperto l'America

Leggere e viaggiare sono due modi fantastici (e talvolta complementari) per tentare di demolire i nostri pregiudizi. La giornalista e guida letteraria Marta Ciccolari Micaldi (conosciuta come la McMusa) racconta tre libri e tre luoghi che le hanno aperto gli occhi non solo sulla cultura americana, ma soprattutto su quello che noi pensiamo di sapere sugli Stati Uniti ma in realtà non sappiamo. Bonus track a richiesta del pubblico.

Mi fu sempre difficile spiegare che cos'è la mia regione

Accenti 2020 - Mauro Francesco Minervino

Interviste impossibili: Stanislas Dehaene con Davide Crepaldi

Nonostante il continuo miglioramento della tecnologia, ci sono ancora ambiti in cui persino il cervello di un bambino risulta più potente dei computer a oggi sul mercato, come per esempio la capacità di apprendimento. "Se si dovesse riassumere con una sola parola il talento unico della nostra specie, sceglierei il verbo imparare" afferma il neuroscienziato Stanislas Dehaene (Imparare. Il talento del cervello, la sfida delle macchine). Professore di Experimental Cognitive Psychology al prestigioso Collège de France e a capo del Consiglio Scientifico per l'Educazione Nazionale francese, Dehaene studia la mente umana in relazione alla coscienza e alla plasticità cerebrale nell'infanzia, domandandosi se l'intelligenza artificiale riuscirà mai a eguagliare le incredibili capacità del nostro organo più importante. La sfida, per ora, ci vede ancora vincitori. Lo intervista Davide Crepaldi, psicologo cognitivo e neuroscienziato (Neuropsicologia della lettura).