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Tag: Filosofia

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STOP alla Distruzione del Mondo

Il Progetto STOP alla Distruzione del Mondo è realizzato dall’Associazione Keppe Pacheco, una OSCIP (Organizzazione della Società Civile di Interesse Publico) fondata nel 1992 a Parigi dalla psicanalista e autrice Cláudia Bernhardt de Souza Pacheco, che riunì un gruppo internazionale di individui e istituzioni dedicati alla preservazione dell’umanità e della natura. Principi di azione del progetto STOP: - Apolitica; - Ecumenica; - Interraziale; - Internazionale; - Indipendente da poteri politici ed economico-finanziari. Il principale orientamento scientifico e filosofico usato dalla STOP è quello dello psicanalista, filosofo e scienziato sociale Norberto Keppe, creatore del metodo della Psicanalisi Integrale o Trilogia Analitica e autore di più di 30 opere sulla psicosociopatologia. I suoi obiettivi sono quelli di promuovere la coscientizzazione di massa delle cause psicosociopatologiche dei problemi ancora inconsci della nostra epoca, dando vita così ad una vera e propria socioterapia. I nostri programmi forniscono gli utensili a chi voglia lavorare non solo per interrompere la distruzione, ma anche per migliorare la qualità di vita degli esseri umani, della società e del pianeta come un tutto.

Visita il sito: www.stop.org.br

STOP alla Distruzione del Mondo

Il Progetto STOP alla Distruzione del Mondo è realizzato dall’Associazione Keppe Pacheco, una OSCIP (Organizzazione della Società Civile di Interesse Publico) fondata nel 1992 a Parigi dalla psicanalista e autrice Cláudia Bernhardt de Souza Pacheco, che riunì un gruppo internazionale di individui e istituzioni dedicati alla preservazione dell’umanità e della natura. Principi di azione del progetto STOP: - Apolitica; - Ecumenica; - Interraziale; - Internazionale; - Indipendente da poteri politici ed economico-finanziari. Il principale orientamento scientifico e filosofico usato dalla STOP è quello dello psicanalista, filosofo e scienziato sociale Norberto Keppe, creatore del metodo della Psicanalisi Integrale o Trilogia Analitica e autore di più di 30 opere sulla psicosociopatologia. I suoi obiettivi sono quelli di promuovere la coscientizzazione di massa delle cause psicosociopatologiche dei problemi ancora inconsci della nostra epoca, dando vita così ad una vera e propria socioterapia. I nostri programmi forniscono gli utensili a chi voglia lavorare non solo per interrompere la distruzione, ma anche per migliorare la qualità di vita degli esseri umani, della società e del pianeta come un tutto.

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Il Progetto STOP alla Distruzione del Mondo è realizzato dall’Associazione Keppe Pacheco, una OSCIP (Organizzazione della Società Civile di Interesse Publico) fondata nel 1992 a Parigi dalla psicanalista e autrice Cláudia Bernhardt de Souza Pacheco, che riunì un gruppo internazionale di individui e istituzioni dedicati alla preservazione dell’umanità e della natura. Principi di azione del progetto STOP: - Apolitica; - Ecumenica; - Interraziale; - Internazionale; - Indipendente da poteri politici ed economico-finanziari. Il principale orientamento scientifico e filosofico usato dalla STOP è quello dello psicanalista, filosofo e scienziato sociale Norberto Keppe, creatore del metodo della Psicanalisi Integrale o Trilogia Analitica e autore di più di 30 opere sulla psicosociopatologia. I suoi obiettivi sono quelli di promuovere la coscientizzazione di massa delle cause psicosociopatologiche dei problemi ancora inconsci della nostra epoca, dando vita così ad una vera e propria socioterapia. I nostri programmi forniscono gli utensili a chi voglia lavorare non solo per interrompere la distruzione, ma anche per migliorare la qualità di vita degli esseri umani, della società e del pianeta come un tutto.

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Il Progetto STOP alla Distruzione del Mondo è realizzato dall’Associazione Keppe Pacheco, una OSCIP (Organizzazione della Società Civile di Interesse Publico) fondata nel 1992 a Parigi dalla psicanalista e autrice Cláudia Bernhardt de Souza Pacheco, che riunì un gruppo internazionale di individui e istituzioni dedicati alla preservazione dell’umanità e della natura. Principi di azione del progetto STOP: - Apolitica; - Ecumenica; - Interraziale; - Internazionale; - Indipendente da poteri politici ed economico-finanziari. Il principale orientamento scientifico e filosofico usato dalla STOP è quello dello psicanalista, filosofo e scienziato sociale Norberto Keppe, creatore del metodo della Psicanalisi Integrale o Trilogia Analitica e autore di più di 30 opere sulla psicosociopatologia. I suoi obiettivi sono quelli di promuovere lan coscientizzazione di massa delle cause psicosociopatologiche dei problemi ancora inconsci della nostra epoca, dando vita così ad una vera e propria socioterapia. I nostri programmi forniscono gli utensili a chi voglia lavorare non solo per interrompere la distruzione, ma anche per migliorare la qualità di vita degli esseri umani, della società e del pianeta come un tutto.

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STOP alla Distruzione del Mondo

Il Progetto STOP alla Distruzione del Mondo è realizzato dall’Associazione Keppe Pacheco, una OSCIP (Organizzazione della Società Civile di Interesse Publico) fondata nel 1992 a Parigi dalla psicanalista e autrice Cláudia Bernhardt de Souza Pacheco, che riunì un gruppo internazionale di individui e istituzioni dedicati alla preservazione dell’umanità e della natura. Principi di azione del progetto STOP: - Apolitica; - Ecumenica; - Interraziale; - Internazionale; - Indipendente da poteri politici ed economico-finanziari. Il principale orientamento scientifico e filosofico usato dalla STOP è quello dello psicanalista, filosofo e scienziato sociale Norberto Keppe, creatore del metodo della Psicanalisi Integrale o Trilogia Analitica e autore di più di 30 opere sulla psicosociopatologia. I suoi obiettivi sono quelli di promuovere la coscientizzazione di massa delle cause psicosociopatologiche dei problemi ancora inconsci della nostra epoca, dando vita così ad una vera e propria socioterapia. I nostri programmi forniscono gli utensili a chi voglia lavorare non solo per interrompere la distruzione, ma anche per migliorare la qualità di vita degli esseri umani, della società e del pianeta come un tutto.

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Il Progetto STOP alla Distruzione del Mondo è realizzato dall’Associazione Keppe Pacheco, una OSCIP (Organizzazione della Società Civile di Interesse Publico) fondata nel 1992 a Parigi dalla psicanalista e autrice Cláudia Bernhardt de Souza Pacheco, che riunì un gruppo internazionale di individui e istituzioni dedicati alla preservazione dell’umanità e della natura. Principi di azione del progetto STOP: - Apolitica; - Ecumenica; - Interraziale; - Internazionale; - Indipendente da poteri politici ed economico-finanziari. Il principale orientamento scientifico e filosofico usato dalla STOP è quello dello psicanalista, filosofo e scienziato sociale Norberto Keppe, creatore del metodo della Psicanalisi Integrale o Trilogia Analitica e autore di più di 30 opere sulla psicosociopatologia. I suoi obiettivi sono quelli di promuovere la coscientizzazione di massa delle cause psicosociopatologiche deiproblemi ancora inconsci della nostra epoca, dando vita così ad una vera e propria socioterapia. I nostri programmi forniscono gli utensili a chi voglia lavorare non solo per interrompere la distruzione, ma anche per migliorare la qualità di vita degli esseri umani, della società e del pianeta come un tutto.

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Il Progetto STOP alla Distruzione del Mondo è realizzato dall’Associazione Keppe Pacheco, una OSCIP (Organizzazione della Società Civile di Interesse Publico) fondata nel 1992 a Parigi dalla psicanalista e autrice Cláudia Bernhardt de Souza Pacheco, che riunì un gruppo internazionale di individui e istituzioni dedicati alla preservazione dell’umanità e della natura. Principi di azione del progetto STOP:- Apolitica;- Ecumenica;- Interraziale;- Internazionale;- Indipendente da poteri politici ed economico-finanziari.Il principale orientamento scientifico e filosofico usato dalla STOP è quello dello psicanalista, filosofo e scienziato sociale Norberto Keppe, creatore del metodo della Psicanalisi Integrale o Trilogia Analitica e autore di più di 30 opere sulla psicosociopatologia. I suoi obiettivi sono quelli di promuovere la coscientizzazione di massa delle cause psicosociopatologiche dei problemi ancora inconsci della nostra epoca, dando vita così ad una vera e propria socioterapia.I nostri programmi forniscono gli utensili a chi voglia lavorare non solo per interrompere la distruzione, ma anche per migliorare la qualità di vita degli esseri umani, della società e del pianeta come un tutto.

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Carlo Sini conversa con Mauro Scardovelli

Carlo Sini, uno dei più grandi filosofi italiani, conversa con Mauro Scardovelli, psicoterapeuta e formatore. La breve e gradevole conversazione è ricca di humor, buon senso e saggezza. Tocca temi importanti come la formazione dei giovani e la felicità. Mauro Scardovelli cita quella volta in cui Carlo Sini, invitato a parlare ad un convegno di musicoterapia aveva dato questa definizione di disabilità: "Abile è colui che sa essere felice, tutti gli altri sono disabili". Nell'incontro si parla di filosofia come esercizio e pratica vivente che si fa insieme, di oralità e scrittura, di psicologia umanistica, di musica, di come le nuove tecnologie possano essere messe al servizio dell'esperienza del pensiero, del disagio del mondo in cui viviamo che tocca soprattutto le nuove generazioni, del problema della morte. Si parla anche del binomio potere e amore, del narcisismo ampiamente diffuso nella società contemporanea e di spiritualità come orientamento al bene comune.

Visita il sito: www.mauroscardovelli.com

Filosofia al presente

Presentazione del documento“Filosofia al presente”elaborato dal gruppo filosofia della Fondazione Italianieuropei. Il volume “Filosofia al presente”, a cura del gruppo Filosofia della Fondazione Italianieuropei, contiene una riflessione su due nodi principali: le condizioni di salute della forma politica moderna ed europea per eccellenza, lo Stato, e la biopolitica, cioè gli inediti scenari in cui si ridisegna l’azione politica una volta che investa, come oggi sempre più accade, gli uomini in quanto viventi prima ancora che come cittadini. Oltre al merito delle questioni che così si intrecciano, sta anche l’esigenza di segnalare la necessità di una nuova presa di parola dell’intellettuale nello spazio pubblico. Sotto questo profilo, l’obiettivo non è certo quello di racchiudere il presente nelle parole della filosofia, ma eventualmente di immettere la filosofia nello spazio del presente.llustrazione del lavoro: Massimo Adinolfi. Ne discutono: Pier Paolo Portinaro, Federico Leoni, Simona Forte.Milano 18 maggio 2009

Visita il sito: www.casadellacultura.it