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DODDORE (Salvatore Meloni)

E' morto a 64 anni in prigione ....ripropongo un mio servizio apparso su Tg2 spaziosette del 1983

Non siamo nomadi

Vita dura, quella degli zingari, tra leggende metropolitane e pregiudizi che li vogliono necessariamente accattoni e sporchi per vocazione, come fosse una loro libera scelta, o addirittura ladri di bambini. Poi capita di leggere su un giornale che dei piccoli rom sono morti nel rogo di una roulotte, come è accaduto il 6 febbraio scorso a Roma. E scopriamo che dei cittadini romani, un mese dopo, hanno voluto ricordarli, su invito di Amnesty International, portando dei fiori bianchi in Piazza degli Zingari, nel cuore della capitale. Da questa bella commemorazione, accompagnata da una piacevole musica gitana, parte la nostra piccola inchiesta, che tenta di dare risposta al problema abitativo di questi particolari immigrati, molti dei quali da decenni, talvolta da generazioni, risiedono nel nostro paese. Non sono nomadi ma così continuiamo a chiamarli, magari anche negando loro quel permesso di soggiorno che ci chiedono per integrarsi fra noi. Uno sgombero dopo l\'altro. Isolandoli, segregandoli in luoghi sempre più lontani dai centri abitati, in immensi campi recintati come quello di Castel Romano, sulla via Pontina, dove per "Libertà e giustizia" siamo andati a vedere come vivono e ad ascoltare le loro storie. I più fortunati sono riusciti a trovare degli alloggi di fortuna. come ci racconta Sleva Sedjic, madre di otto figli, orgogliosa di avere trasformato un vecchio garage abbandonato in un\'abitazione dignitosa e degna di una normale famiglia romana.

Pensieri al rogo

"La comunicazione ha fatto negli anni recenti passi da gigante, peccato che non ci sia più niente di nuovo, di inedito da comunicare". La battuta è una delle tante che arricchiscono il mio video con la trascinante oratoria di Franco Ferrarotti, sociologo di fama, intervenuto quest'anno alla suggestiva commemorazione (immancabile la banda musicale dei vigili) di Giordano Bruno, nella piazza romana di Campo dei Fiori, dove, come è noto, il monaco eretico venne arso vivo il 17 febbraio del 1600.

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Abuso di suolo: chi guadagna e chi paga

Il (sacro) suolo d'Italia seppellito dal cemento. C'è un motivo per cui in questo paese non s'investe quasi più nell'industria, nella tecnologia avanzata, nell'istruzione e nella ricerca mentre si continua ad investire implacabili nel cosidetto "mattone"? Dal 1950 al 2007 il consumo di cemento pro capite è aumentato otto volte. Perché? A vantaggio di chi? E soprattutto: chi paga? A rispondere è il professor Paolo Berdini, urbanista, docente all'università di Roma Tor Vergata, durante il più recente appuntamento del circolo romano di "Libertà e Giustizia" per il progetto "Oltre la crescita". Fa seguito a quello sulla minaccia, per fortuna oggi rientrata, della realizzazione di una pista per la formula Uno a Roma EUR (vedi un altro mio video "No al Circo della formula Uno nei parchi dell'EUR").

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Liberta' e giustizia:parliamone in piazza

Del cosidetto processo Breve, che poi vuol dire processo prescritto; della decisione di vendere i beni confiscati alla mafia, col rischio assai probabile di restituirli ai prestanome dei boss (anziché affidarli ancora a "Libera" e ai ragazzi di don Ciotti per un uso realmente sociale);dei tagli irresponsabili alla scuola e alla ricerca; del degrado ambientale a cui nessuno provvede nonostante il ripetersi delle catastrofi. Su questi temi, il secondo appuntamento di "Libertà e giustizia" con i romani davanti alla fermata autobus di Torre Argentina ("cantoni animati 2") si è svolto, come annunciato, sabato 28 novembre. Brevi comizi nello stile di "Speaker corner", controinformazione con volantini e dialogo coi passanti,molti dei quali si sono messi in fila per firmare l'appello di Roberto Saviano al Presidente del Consiglio perché ritiri il ddl sul "processo breve". Il successo dell'iniziativa, a cui cerco di dare un contributo con i miei video, è confermato dalla decisione di L&G di moltiplicarla, nella stessa giornata, in diverse città italiane.