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Categoria: Malastrada.film

Totale: 18

Opinione al femminile - Rita Borsellino

Opinione al femminile è una trasmissione televisiva trasmessa da una piccola emittente in provincia di catania. In questa puntata l'ospite è la candidata alla presidenza della regione sicilia
Rita Borsellino che ci racconta il perchè della sua scelta lasciandoci intravedere quel futuro che soltanto attraverso lei, oggi, è possibile immaginare in Sicilia.

Visita il sito: www.malastradafilm.com

13 Variazioni su un tema barocco, Ballata ai petrolieri in Val di Noto



Un film prodotto dal basso grazie al sostegno di 641 coproduttori che hanno finanziato il film con 10 Euro!!!
Noi produciamo dal basso! - Con la gente non con i capitali!

Nel marzo 2004 l'Assessore all'Industria della Regione Siciliana autorizza quattro giganti del petrolio ad effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della Sicilia. Una di queste è il Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, talmente bello e culturalmente importante da essere inserito nella World Heritage List dell'UNESCO.
Questo film-inchiesta racconta la storia della gente del Val di Noto che da due anni si oppone con determinazione a questo progetto di devastazione.
Un film-inchiesta che agli strumenti giornalistici affianca quelli sensoriali: 13 variazioni di tema su un territorio che deve rimanere Patrimonio di tutti e non bottino di alcuni.
Visita il sito:www.malastradafilm.com/
Sostieni il comitato: www.notriv.it
Firma la petizione contro le trivellazioni:www.petitiononline.com/sicily/


Una nuova produzione dal basso è in corso - DIVENTA COPRODUTTORE: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_202.html

Palermo 4 dicembre 2005

La notte del quattro dicembre nella sede dell'arci di Palermo,i ragazzi e le ragazze del comitato Rita Presidente, fanno la conta deivoti delle primarie in Sicilia. Rita Borsellino vincerà con oltre il 70% delle preferenze.In queso video il racconto di quella notte, tra l'entusiasmo generale, il brindisi, i primicommenti di Rita Borsellino, Leoluca Orlando, Claudio Fava, Addio Pizzo e Francesco Forgione.
Visita il sito: www.malastradafilm.com

Locri, 4 Novembre 2005

A seguito dell'uccisione dell'onorevole Francesco Fortugno i ragazzi della locride hanno dato vita a un movimento antimafia in Calabria. Il 4 novembre una grande manifestazione a Locri ha visto riunite più di diecimila persone provenienti da tutta Italia. In questo video il racconto di quella giornata.
(In chiusura un brano della catena di San Libero del giornalista Riccardo Orioles).

Visita il sito: www.malastradafilm.com

Intervista al giornalista-operaio Marco Benanti

Intervista al giornalista-operaio Marco Benanti, licenziato dal suo posto di lavoro presso la base americana di sigonella (Sicilia) per aver scritto all'interno del sito www.erroneo.org, articoli sulla pace e contro l'intervento in Iraq.
In questo video cerchiamo di capirne le assurde ragioni.

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Marco Benanti, giornalista, parla del sistema di potere a Catania

Noto a pochi l'iter di licenziamento di 9 giornalisti e 7 tecnici dell'emittente televisiva catanese Telecolor che dopo anni di lavoro per sopraggiunte e fantomatiche crisi economiche del gruppo Ciancio hanno ricevuto un simpatico avviso con il quale viene messo a repentaglio il loro posto di lavoro nonchè il loro destino professionale e umano.
La vicenda di Alfio Sciacca, Fabio Albanese, Ada Mollica, Nicola Savoca, Katia Scapellato, Walter Rizzo, Michela Giuffrida e dei 7 tecnici anonimi (quelli che mandano avanti una televisione) non si prefigura soltanto come un problema meramente sindacale, ma rimette in campo una questione forte che aleggia nell'aria torbida di Catania almeno dagli anni 80, vale a dire il monopolio dell'informazione da parte del più grosso editore del sud, l'editore del quotidiano La Sicilia , Mario Ciancio Sanfilippo. Sino ad oggi, nessun gruppo imprenditoriale, nessuna forza politica, ha mai ritenuto necessario fare la guerra al monopolista. Cosicché oggi, essere licenziato da una delle emittenti di Ciancio significa essere spazzato via dal settore dell'informazione.
Chi potrebbe assumere i nove giornalisti se le uniche testate esistenti in città appartengono allo stesso uomo che ha fatto notificare i licenziamenti?
I giornalisti di Telecolor non sono ragazzini, non fanno praticantato e non sono nemmeno dei semplici pubblicisti. Sono professionisti, che hanno regalato (a questo punto) vent'anni del loro lavoro, per un'emittente che adesso vorrebbe rigettarli senza tanti sentimentalismi.In queste interviste i giornalisti ci spiegano cosa stà accadendo.

Casablanca - nasce un nuovo giornale

Casablanca è un mensile d'informazione e di inchieste nato a Catania e già in edicola da un mese.
In questa intervista i fondatori Graziella Proto e Riccardo Orioles, ci raccontano come e con quali prospettive nasce il giornale.
Visita il sito: www.malastradafilm.com

Alfio Sciacca, caporedattore di Telecolor ci parla di Catania e dell?informazione

Noto a pochi l'iter di licenziamento di 9 giornalisti e 7 tecnici dell'emittente televisiva catanese Telecolor che dopo anni di lavoro per sopraggiunte e fantomatiche crisi economiche del gruppo Ciancio hanno ricevuto un simpatico avviso con il quale viene messo a repentaglio il loro posto di lavoro nonchè il loro destino professionale e umano.
La vicenda di Alfio Sciacca, Fabio Albanese, Ada Mollica, Nicola Savoca, Katia Scapellato, Walter Rizzo, Michela Giuffrida e dei 7 tecnici anonimi (quelli che mandano avanti una televisione) non si prefigura soltanto come un problema meramente sindacale, ma rimette in campo una questione forte che aleggia nell'aria torbida di Catania almeno dagli anni 80, vale a dire il monopolio dell'informazione da parte del più grosso editore del sud, l'editore del quotidiano La Sicilia , Mario Ciancio Sanfilippo. Sino ad oggi, nessun gruppo imprenditoriale, nessuna forza politica, ha mai ritenuto necessario fare la guerra al monopolista. Cosicché oggi, essere licenziato da una delle emittenti di Ciancio significa essere spazzato via dal settore dell'informazione.
Chi potrebbe assumere i nove giornalisti se le uniche testate esistenti in città appartengono allo stesso uomo che ha fatto notificare i licenziamenti?
I giornalisti di Telecolor non sono ragazzini, non fanno praticantato e non sono nemmeno dei semplici pubblicisti. Sono professionisti, che hanno regalato (a questo punto) vent'anni del loro lavoro, per un'emittente che adesso vorrebbe rigettarli senza tanti sentimentalismi.In queste interviste i giornalisti ci spiegano cosa stà accadendo.

Nicola Savoca, fiduciario di redazione, spiega cos?è la vertenza Telecolor

Noto a pochi l'iter di licenziamento di 9 giornalisti e 7 tecnici dell'emittente televisiva catanese Telecolor che dopo anni di lavoro per sopraggiunte e fantomatiche crisi economiche del gruppo Ciancio hanno ricevuto un simpatico avviso con il quale viene messo a repentaglio il loro posto di lavoro nonchè il loro destino professionale e umano.
La vicenda di Alfio Sciacca, Fabio Albanese, Ada Mollica, Nicola Savoca, Katia Scapellato, Walter Rizzo, Michela Giuffrida e dei 7 tecnici anonimi (quelli che mandano avanti una televisione) non si prefigura soltanto come un problema meramente sindacale, ma rimette in campo una questione forte che aleggia nell'aria torbida di Catania almeno dagli anni 80, vale a dire il monopolio dell'informazione da parte del più grosso editore del sud, l'editore del quotidiano La Sicilia , Mario Ciancio Sanfilippo. Sino ad oggi, nessun gruppo imprenditoriale, nessuna forza politica, ha mai ritenuto necessario fare la guerra al monopolista. Cosicché oggi, essere licenziato da una delle emittenti di Ciancio significa essere spazzato via dal settore dell'informazione.
Chi potrebbe assumere i nove giornalisti se le uniche testate esistenti in città appartengono allo stesso uomo che ha fatto notificare i licenziamenti?
I giornalisti di Telecolor non sono ragazzini, non fanno praticantato e non sono nemmeno dei semplici pubblicisti. Sono professionisti, che hanno regalato (a questo punto) vent'anni del loro lavoro, per un'emittente che adesso vorrebbe rigettarli senza tanti sentimentalismi.In queste interviste i giornalisti ci spiegano cosa stà accadendo.

13 Variazioni su un tema barocco, Ballata ai petrolieri in Val di Noto



Un film prodotto dal basso grazie al sostegno di 641 coproduttori che hanno finanziato il film con 10 Euro!!!
Noi produciamo dal basso! - Con la gente non con i capitali!

Nel marzo 2004 l'Assessore all'Industria della Regione Siciliana autorizza quattro giganti del petrolio ad effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della Sicilia. Una di queste è il Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, talmente bello e culturalmente importante da essere inserito nella World Heritage List dell'UNESCO.
Questo film-inchiesta racconta la storia della gente del Val di Noto che da due anni si oppone con determinazione a questo progetto di devastazione.
Un film-inchiesta che agli strumenti giornalistici affianca quelli sensoriali: 13 variazioni di tema su un territorio che deve rimanere Patrimonio di tutti e non bottino di alcuni.
Visita il sito:www.malastradafilm.com/
Sostieni il comitato: www.notriv.it
Firma la petizione contro le trivellazioni:www.petitiononline.com/sicily/
Compra il dvd:www.malastradafilm.com/variazioni
Una nuova produzione dal basso è in corso - DIVENTA COPRODUTTORE: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_202.html