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Categoria: Malastrada.film

Totale: 18

13 Variazioni su un tema barocco, Ballata ai petrolieri in Val di Noto



Un film prodotto dal basso grazie al sostegno di 641 coproduttori che hanno finanziato il film con 10 Euro!!!
Noi produciamo dal basso! - Con la gente non con i capitali!

Nel marzo 2004 l'Assessore all'Industria della Regione Siciliana autorizza quattro giganti del petrolio ad effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della Sicilia. Una di queste è il Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, talmente bello e culturalmente importante da essere inserito nella World Heritage List dell'UNESCO.
Questo film-inchiesta racconta la storia della gente del Val di Noto che da due anni si oppone con determinazione a questo progetto di devastazione.
Un film-inchiesta che agli strumenti giornalistici affianca quelli sensoriali: 13 variazioni di tema su un territorio che deve rimanere Patrimonio di tutti e non bottino di alcuni.
Visita il sito:www.malastradafilm.com/
Sostieni il comitato: www.notriv.it
Firma la petizione contro le trivellazioni:www.petitiononline.com/sicily/


Una nuova produzione dal basso è in corso - DIVENTA COPRODUTTORE: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_202.html

13 Variazioni su un tema barocco, Ballata ai petrolieri in Val di Noto



Un film prodotto dal basso grazie al sostegno di 641 coproduttori che hanno finanziato il film con 10 Euro!!!
Noi produciamo dal basso! - Con la gente non con i capitali!

Nel marzo 2004 l'Assessore all'Industria della Regione Siciliana autorizza quattro giganti del petrolio ad effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della Sicilia. Una di queste è il Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, talmente bello e culturalmente importante da essere inserito nella World Heritage List dell'UNESCO.
Questo film-inchiesta racconta la storia della gente del Val di Noto che da due anni si oppone con determinazione a questo progetto di devastazione.
Un film-inchiesta che agli strumenti giornalistici affianca quelli sensoriali: 13 variazioni di tema su un territorio che deve rimanere Patrimonio di tutti e non bottino di alcuni.
Visita il sito:www.malastradafilm.com/
Sostieni il comitato: www.notriv.it
Firma la petizione contro le trivellazioni:www.petitiononline.com/sicily/
Compra il dvd:www.malastradafilm.com/variazioni
Una nuova produzione dal basso è in corso - DIVENTA COPRODUTTORE: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_202.html

Alfio Sciacca, caporedattore di Telecolor ci parla di Catania e dell?informazione

Noto a pochi l'iter di licenziamento di 9 giornalisti e 7 tecnici dell'emittente televisiva catanese Telecolor che dopo anni di lavoro per sopraggiunte e fantomatiche crisi economiche del gruppo Ciancio hanno ricevuto un simpatico avviso con il quale viene messo a repentaglio il loro posto di lavoro nonchè il loro destino professionale e umano.
La vicenda di Alfio Sciacca, Fabio Albanese, Ada Mollica, Nicola Savoca, Katia Scapellato, Walter Rizzo, Michela Giuffrida e dei 7 tecnici anonimi (quelli che mandano avanti una televisione) non si prefigura soltanto come un problema meramente sindacale, ma rimette in campo una questione forte che aleggia nell'aria torbida di Catania almeno dagli anni 80, vale a dire il monopolio dell'informazione da parte del più grosso editore del sud, l'editore del quotidiano La Sicilia , Mario Ciancio Sanfilippo. Sino ad oggi, nessun gruppo imprenditoriale, nessuna forza politica, ha mai ritenuto necessario fare la guerra al monopolista. Cosicché oggi, essere licenziato da una delle emittenti di Ciancio significa essere spazzato via dal settore dell'informazione.
Chi potrebbe assumere i nove giornalisti se le uniche testate esistenti in città appartengono allo stesso uomo che ha fatto notificare i licenziamenti?
I giornalisti di Telecolor non sono ragazzini, non fanno praticantato e non sono nemmeno dei semplici pubblicisti. Sono professionisti, che hanno regalato (a questo punto) vent'anni del loro lavoro, per un'emittente che adesso vorrebbe rigettarli senza tanti sentimentalismi.In queste interviste i giornalisti ci spiegano cosa stà accadendo.

Casablanca - nasce un nuovo giornale

Casablanca è un mensile d'informazione e di inchieste nato a Catania e già in edicola da un mese.
In questa intervista i fondatori Graziella Proto e Riccardo Orioles, ci raccontano come e con quali prospettive nasce il giornale.
Visita il sito: www.malastradafilm.com

Chiudere un giorno per non chiudere per sempre

Con la finanziaria 2006 il FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) sarà drasticamente tagliato del 40%. In pericolo è l'esistenza di circa 5mila aziende, il posto di oltre 60mila addetti, con il conseguente aggravarsi della crisi culturale in cui il paese sprofonda ormai da anni. Il 14ottobre a Roma il mondo dello spettacolo scende in piazza per una "battaglia di pura sopravvivenza".
Visita il sito: www.malastradafilm.com

Intervista ad Ada Mollica redattrice storica di Telecor

Noto a pochi l'iter di licenziamento di 9 giornalisti e 7 tecnici dell'emittente televisiva catanese Telecolor che dopo anni di lavoro per sopraggiunte e fantomatiche crisi economiche del gruppo Ciancio hanno ricevuto un simpatico avviso con il quale viene messo a repentaglio il loro posto di lavoro nonchè il loro destino professionale e umano.
La vicenda di Alfio Sciacca, Fabio Albanese, Ada Mollica, Nicola Savoca, Katia Scapellato, Walter Rizzo, Michela Giuffrida e dei 7 tecnici anonimi (quelli che mandano avanti una televisione) non si prefigura soltanto come un problema meramente sindacale, ma rimette in campo una questione forte che aleggia nell'aria torbida di Catania almeno dagli anni 80, vale a dire il monopolio dell'informazione da parte del più grosso editore del sud, l'editore del quotidiano La Sicilia , Mario Ciancio Sanfilippo. Sino ad oggi, nessun gruppo imprenditoriale, nessuna forza politica, ha mai ritenuto necessario fare la guerra al monopolista. Cosicché oggi, essere licenziato da una delle emittenti di Ciancio significa essere spazzato via dal settore dell'informazione.
Chi potrebbe assumere i nove giornalisti se le uniche testate esistenti in città appartengono allo stesso uomo che ha fatto notificare i licenziamenti?
I giornalisti di Telecolor non sono ragazzini, non fanno praticantato e non sono nemmeno dei semplici pubblicisti. Sono professionisti, che hanno regalato (a questo punto) vent'anni del loro lavoro, per un'emittente che adesso vorrebbe rigettarli senza tanti sentimentalismi.In queste interviste i giornalisti ci spiegano cosa stà accadendo.

Intervista al giornalista Sebastiano Gulisano, redattore de I SICILIANI, AVVENIMENTI

Intervista al giornalista Sebastiano Gulisano, redattore de I SICILIANI, AVVENIMENTI, ed attuale direttore de L'ISOLA POSSIBLE, mensile siciliano distribuito in allegato al manifesto.
L'ISOLA POSSIBILE, è un giornale indipendente che s'innesta all'interno di un contesto regionale che soffre da troppo tempo il monopolio dell'informazione da parte dell'editore Mario Ciancio.
In questa intervista Gulisano spiega cosa significa oggi questa esperienza e quali sono i rapporti di potere tra stampa e politica di ieri e di oggi.
In chiusura anche una piccola descrizione dell'attuale governatore siciliano Totò Cuffaro, meglio conosciuto in certi ambienti come "il figlioccio" o "cioccolattino".
Visita il sito: www.malastradafilm.com

Intervista al giornalista-operaio Marco Benanti

Intervista al giornalista-operaio Marco Benanti, licenziato dal suo posto di lavoro presso la base americana di sigonella (Sicilia) per aver scritto all'interno del sito www.erroneo.org, articoli sulla pace e contro l'intervento in Iraq.
In questo video cerchiamo di capirne le assurde ragioni.

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Intervista al senatore di Rifondazione Comunista Giovanni Russo Spena, sul caso Telecolor e l'info

Noto a pochi l'iter di licenziamento di 9 giornalisti e 7 tecnici dell'emittente televisiva catanese Telecolor che dopo anni di lavoro per sopraggiunte e fantomatiche crisi economiche del gruppo Ciancio hanno ricevuto un simpatico avviso con il quale viene messo a repentaglio il loro posto di lavoro nonchè il loro destino professionale e umano.
La vicenda di Alfio Sciacca, Fabio Albanese, Ada Mollica, Nicola Savoca, Katia Scapellato, Walter Rizzo, Michela Giuffrida e dei 7 tecnici anonimi (quelli che mandano avanti una televisione) non si prefigura soltanto come un problema meramente sindacale, ma rimette in campo una questione forte che aleggia nell'aria torbida di Catania almeno dagli anni 80, vale a dire il monopolio dell'informazione da parte del più grosso editore del sud, l'editore del quotidiano La Sicilia , Mario Ciancio Sanfilippo. Sino ad oggi, nessun gruppo imprenditoriale, nessuna forza politica, ha mai ritenuto necessario fare la guerra al monopolista. Cosicché oggi, essere licenziato da una delle emittenti di Ciancio significa essere spazzato via dal settore dell'informazione.
Chi potrebbe assumere i nove giornalisti se le uniche testate esistenti in città appartengono allo stesso uomo che ha fatto notificare i licenziamenti?
I giornalisti di Telecolor non sono ragazzini, non fanno praticantato e non sono nemmeno dei semplici pubblicisti. Sono professionisti, che hanno regalato (a questo punto) vent'anni del loro lavoro, per un'emittente che adesso vorrebbe rigettarli senza tanti sentimentalismi.In queste interviste i giornalisti ci spiegano cosa stà accadendo.

La linea persa di Addis Abeba - impulso video 16

Il discorso di Thomas Sankara all'Oua (Organizzazione per l'Unità Africana) del luglio '87 sul debito accumulato e che l'Africa compatta non devepagare all'Occidente, diventa, nella rielaborazione elettronica, ora carezza virtuale, ora vibrazione emozionale raddoppiata, sua e del forum, orastraziante elogio funebre.Quel consesso, rapito dall'oratore più spiritoso, convincente e charmant dell'intera storia rivoluzionaria, sta infattidecidendo di far tacere l'africano più libero e degno di rispetto mai salito al potere. E lui lo sa. [tratto da un articolo diRoberto Silvestri su "il manifesto"]Attendendo.... Même Pére Même Mére
Invitato al Festival Internazionale del Cinema e delle Arti 1000 (o)cchi di Trieste ed al Sulmona Cinema Film Festival
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