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Tag: stragi

Totale: 15

Strage di Piazza della Loggia: intervista a Giovanni De Luna

Intervista a Giovanni De Luna, storico e docente all'università di Torino, sulla strage di Piazza della Loggia a Brescia, gli anni 70 e la strategia della tensione.

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XXXI anniversario della Strage alla Stazione di Bologna

Bologna non può dimenticare e, come ogni anno, il 2 agosto lo dedica al ricordo di un evento tragico, quale fu la strage alla stazione di Bologna nel 1980, e a tutte le stragi che sul finire del secolo scorso spezzarono il cuore e l'anima del Paese e che ancora oggi reclamano giustizia e chiarezza. Si dice che il tempo curi ogni ferita e che, con lo scorrere degli anni, ogni sofferenza si cheti, ma dove la violenza cieca e spietata ha colpito centinaia di innocenti il tempo scorre invano. Ciò e chi 31 anni fa colpì direttamente il cuore della democrazia non ha ancora un volto e sinché rimarrà avvolto nelle tenebre “dell'omertà istituzionalizzata” quelle grida che squarciarono la città continueranno a riecheggiare impedendo a tutti noi di trovare la pace della giustizia.L'indignazione dei famigliari delle vittime e di tutti i cittadini lievita anno dopo anno, in virtù del vuoto istituzionale che anche quest'anno si fa sentire, visto che nessun ministro o rappresentante di governo ha preso parte alle commemorazioni, unica presenza quella di Angelo Tranfaglia, prefetto di Bologna, nominato delegato dal governo per prendere parte alle celebrazioni.

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Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato

NADiRinforma propone la registrazione dell'incontro avvenuto venerdì 29 gennaio '10 c/o la Libreria Irnerio (Bo) di Gioacchino Genchi e Valerio D'Alessio in occasione della presentazione del libro di Eduardo Montolli "IL CASO GENCHI. STORIA DI UN UOMO IN BALIA DELLO STATO" (Aliberti). Genchi, protagonista di una stagione burrascosa appena trascorsa sulle pagine dei quotidiani, e' ora totalmente oscurato dall'informazione. Le sue inchieste, Why Not e via D'amelio, tra le tante, hanno pestato piu' di un callo, e su di lui è ora calato il silenzio... prova del controllo cui e' sottoposta l'informazione nel nostro Paese. "In Why Not avevo trovato le stesse persone sulle quali indagavo per la strage di via D'Amelio. L'unica altra indagine della mia vita che non fu possibile finire". "La storia sconvolgente che spiega perché tanti potenti hanno paura del contenuto dell'archivio Genchi". Dalla prefazione di Marco Travaglio
Guarda l'intervista

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28 anni dopo la strage: cosa ne pensa la gente ?

NADiRinforma ha raccolto alcune dichiarazioni dalle persone che hanno partecipato alla manifestazione commemorativa il 28° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Dai tentativi orientati alla revisione delle sentenze che giunsero alla condanna di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari ora pare ci si voglia orientare verso la cosiddetta pista palestinese già a suo tempo proposta dall’allora Presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, al vissuto di ingiustizia subita dalle vittime e dai loro famigliari. I cittadini sentono crescere sempre più il desiderio di verità che, unito, alla condivisione del dolore crea e sostiene la memoria per ciò che il Paese intero ha vissuto durante i lunghi e bui anni di piombo. I giovani si uniscono in un abbraccio carico di emozioni comprendendo il grande valore della memoria storica a sostegno della costruzione di un futuro civile e democratico. Tra le novità di quest’anno, ci dice Paolo Bolognesi, Presidente dell’associazione delle vittime, assieme al francobollo commemorativo, sono stati realizzati spilloni da giacca raffiguranti l’orologio della stazione con le lancette ferme alle 10:25 (ora della strage) e la scritta “per non dimenticare” utilizzando l’oro della P2 (712 grammi) donato all’associazione dai giudici Colombo e Turone, quale parte del risarcimento di una causa di diffamazione vinta dagli stessi magistrati contro Licio Gelli.

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Mostra fotografica dedicata alle Vittime della strage di Bologna

NADiRinforma: il Centro Sociale G.Costa dal 24 luglio 2008 ospita la mostra fotografica dedicata alla Vittime della strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 agosto 1980. Ne parliamo con Paolo Bolognesi (Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980) che afferma il valore della memoria tesa a risvegliare le coscienze in relazione alla purulenta piaga del terrorismo che, purtroppo, non si è sicuramente esaurito nel 1980. Si vorrebbe fare in modo che, oltre al ricordo, emergesse l'esigenza sociale atta ad impedire il ripetersi di eventi tanto tragici, quanto debilitanti il contesto sociale. Bolognesi invita la cittadinanza a partecipare alla manifestazione del 2 agosto prossimo venturo in occasione del 28° anniversario della strage in segno di solidarietà verso i familiari delle vittime e di espressa volontà di giungere finalmente alla conquista di vera giustizia.

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La guerra delle donne - trailer -

NADiRinforma presenta il trailer di un documento che vuole inserirsi, come una piccola tessera di un grande puzzle, tra le le testimonianze a sostegno delle Donne d'Africa: nel 2006 incontrammo alcune donne congolesi che ci raccontarono le brutalità cui la guerra, che da anni insanguina le loro terre, le aveva sottoposte. Una guerra infinita che tutt'oggi miete vittime e terrore in uno dei Paesi più ricchi del Pianeta."Vedevamo atterrare gli elicotteri nella foresta ... caricavano diamanti ... scaricavano armi... elicotteri sui quali si poteva chiaramente leggere una grande scritta: -UN-".L'incontro rappresentò e rappresenta una grande emozione e non saremo mai troppo grati a queste coraggiose donne che hanno voluto regalarci un'importante testimonianza destinata a risvegliare le nostre coscienze. NADiRinforma accoglie la proposta a sostegno dell'assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2011 lanciata da Cipsi e Chiama l'Africa. L'essenza dell'Africa è alfemminile: donne forti, coraggiose, in grado, pur tra le insidie più devastanti, di dimostrare la capacità di vivere, non solo quella di sopravvivere. Donne che sanno mostrare la dignità e la fierezza del loro popolo, delle loro culture, senza tentennamenti, senza inibizioni, con coerenza ma, al contempo, volte verso il futuro.Vista la drammaticità degli argomenti espressi si consiglia la visione ad un pubblico adulto.

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3° edizione Campeggio Nazionale delle Resistenze

NADiRinforma Dal 9 all'11 settembre 2011 si e' tenuta la terza edizione del Campeggio Nazionale delle Resistenze entro la splendida cornice paesaggistica del parco storico di Monte Sole di Marzabotto. Lotta partigiana, pace, diffusione della mafia al nord, lavoro, precarietà e Costituzione sono state le tematiche di cui si e' discusso, tra la frittura di crescentine e i canti di lotta partigiana. Qui abbiamo intervistato Gabriele Polo, Franco Martini, Gianni Rinaldini, a latere del convegno dal titolo "Il lavoro nella Costituzione". La manifestazione è stata organizzata dal comitato Voci delle resistenze (composto da associazione Radio Aut, Gruppo 25 aprile, Anpi di Marzabotto, associazione Passo passo e dal Parco storico di Monte Sole) per tenere viva la memoria tra le nuove generazioni e fare resistenza sociale, dicendo no a mafia e fascismo.
interviste: Francesco Monto
ririprese: Daniele Marzeddu

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2 Agosto 2009: interviste alla commemorazione della strage alla stazione di Bologna

Il Manifesto quest'anno enuncia:"la certezza della pena in questo Paese è riservata esclusivamente alle vittime e ai loro famigliari" "29 anni fa, in questa stazione, fu perpetrato un orrendo crimine: una bomba collocata da terroristi fascisti causò 85 morti e 200 feriti... Anni di indagini e processi meticolosi hanno permesso di individuare, in parte, chi usò la violenza e la crudeltà, esseri umani che hanno concepito e voluto quella carneficina. I loro nomi sono: Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, capi dei Nuclei Armati Rivoluzionari e il loro sodale Luigi Ciavardini. Poi vi sono coloro che hanno operato per nascondere la verità ed impedire ai magistrati che gli esecutori fossero scoperti, tutti distintisi nel tentativo di allontanare gli inquirenti dalla matrice dell’attentato; essi sono il Gran maestro della Loggia massonica P2 Licio Gelli, il faccendiere Francesco Pazienza, il generale Musumeci e il colonnello Belmonte al vertice del SISMI (Servizio Segreto Militare)... Da anni ormai assistiamo, alla vigilia di ogni anniversario, alla esplosione di enormi polveroni che ci ricordano quello creato dall’esplosione della bomba, polveroni che cercano di nascondere lo scempio politico e morale che sta dietro questa strage." dice Paolo Bolognesi, Presidente dell'Assoc. tra i famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. “Siamo stanchi di tornare il piazza il 2 agosto sempre nel dubbio, senza alcuna chiarezza circa i mandanti di stragi che hanno colpito il cuore del nostro Paese, chiediamo solo verità e giustizia” dicono i cittadini che, come ogni anno, accorrono numerosi alla commemorazione della strage che fece tremare la città 29 anni fa. Paura e commozione che ogni anno si rinnovano tra le fosche nubi del dubbio: incertezze che alimentano la paura, incertezze che continuano a farci respirare l'acre odore dell'esplosione, incertezze che non concedono pace nei cuori di chi ha vissuto quei momenti di tragedia e di chi vuole ancora credere di vivere in un Paese democratico.

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Tra passato e presente … 30 anni dopo

NADiRinforma partecipa alla commemorazione solidarietà con le vittime e i loro famigliari coinvolti nella terribile strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
30 anni fa la città venne ferita a morte da un attentato tanto vile quanto straziante: 85 morti, 200 feriti ed un numero imprecisato di persone a loro care pagarono un prezzo troppo alto a rappresentazione di un sistema sociale incapace. Traffici loschi, intrecci politici, ragioni senza ragione.
L'irragionevole inganno del potere, qualunque sia il suo obiettivo, si trasforma in violenza e, come tale, altro non sa che annientare anche le possibili "ragioni", A 30 anni di distanza la gente si domanda ancora chi abbia orchestrato, perché lo abbia fatto A 30 anni di distanza il sapore acre della menzogna spegne la speranza A 30 anni di distanza persino le Istituzioni nella loro forma più rappresentativa si negano nascondendosi dietro una ipotetica "piazza strumentalizzata", una piazza "fischiante" A 30 anni di distanza pare che le domande di chi altro non può che fischiare dissenso, paura, impotenza, continuino a non essere ascoltate da chi invece sarebbe deputato a farlo. Nel frattempo la nostra città non riesce a non piangere quando sente il fischio del treno delle 10:25 del 2 agosto di ... quell'agosto e di tutti gli altri a seguire.

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XXV Anniversario della strage di Natale sul treno Rapido 904 Napoli – Milano del 23 dicembre 1984

NADiRinforma intervista sul treno per San Benedetto Val di Sambro Antonio Celardo, presidente dell'Associazione delle Vittime Rapido 904, con sede a Napoli. In questo tragitto ripercorriamo, attraverso la testimonianza di Antonio, la storia di questa strage di stato ancora fitta di mistero.Venticinque anni fa una bomba piazzata nella nona carrozza di II classe del treno Rapido 904 stroncò la vita di 16 persone e segnò dolorosamente l'esistenza dei familiari delle vittime e dei feriti sopravvissuti a quella tragica sera del 23 dicembre 1984.La manifestazione è iniziata alla Stazione di Napoli, ripercorre il tragitto che 25 anni fa si trasformò in tragedia. Celardo ci racconta, seppur a malincuore, che l'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato non ha concesso né a un Intercity né a un treno Eurostar di fare tappa alla stazione appenninica di San Benedetto Val di Sambro dove il treno fu portato dopo l'esplosione. I familiari sono stati costretti a loro spese a viaggiare da Napoli fino a Bologna e da qui hanno dovuto prendere un regionale per Prato.

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