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Congo, pobres en un país rico

Congo, República Democrática del Congo, explotación el coltán, mineros no ganan más de 50 dólares al mes.

Si tiene un celular en su bolsillo, es muy posible que contenga un mineral extraído en las minas del Congo: el coltán. Gracias a este material, nuestros teléfonos son cada vez más finos y ligeros. Pero, ¿cómo vive la gente que extrae este mineral que nos facilita la vida?

« Ni nosotros mismos entendemos porqué somos tan pobres en un país tan rico » dice un minero.

"Sin los minerales del Congo, la economía mundial se debilitaría. Imagínense sin teléfonos celulares, sin ordenadores, sin aviones..."

El Congo possee el 65% de las reservas mundiales de coltán, pese a toda su riqueza, es uno de los países más pobres del mundo. Igualmente tiene muchos otros minerales.

Interesante artículo de la BBC. El país maldito por su riqueza. https://www.bbc.com/mundo/noticias/2013/10/131010_congo_republica_democratica_maldita_jgc_finde

RT Play en Español

La Longko del lof Mapu Pitriuko, Juana Cuante

La longko habló de la situación socio-ambiental que sufre su territorio en la pre-cordillera y en la cordillera, de la Región de Los Ríos y de los Lagos, con relación a las represas hidroeléctricas que se instalan en su comunidad, Pitruico. (Publicado el 1 de marzo de 2016)

También comentó de la responsabilidad del Estado chileno en el conflicto mapuche por haber "usurpado e invadido territorios ancestrales" en la llamada "pacificación de la Araucanía".

Ella explicó también como la CONADI se colude con las empresas, en una estrategia para intentar dividir a los comuneros para que ellxs finalmente firmen a favor de las transnacionales hidroeléctricas en territorio de Wallmapu.

En consecuencia, confesó que hay alrededor unos 35 proyectos energéticos que se están expandiendo por todo el territorio "en un saqueo histórico hacia el pueblo mapuche".

Por último, la lamgen entregó un Saludo Solidario de Apoyo al fotógrafo activista, Felipe Durán, quien se encuentra secuestrado por el
Estado de $hile en la cárcel de Temuco tras un montaje policial-judicial, que intenta aplacar y censurar las violación sistemática a los pueblos mapuche.

¡Libertad a Felipe Durán! ... y a todxs los presxs politcxs en lucha contra el capital!!!
¡Fuera las hidroeléctricas de nuestros territorios!
¡No a Alto Maipo!

Publicado por: Ojo Subterráneo

Clase Magistral de Daniel Jadue en Congreso de Antención Primaria

Una verdadera clase magistral que nuestro compañero Alcalde de Recoleta, Daniel Jadue, dió en un congreso de Atención Primaria de Salud.
La verdadera función del Estado, la permeabilizacion del mismo por parte de la ciudadanía y así elevar el nivel de conciencia, alianzas políticas para avanzar y transformar, etc.

Gracias a Recoleta TV (RTV) por registrar el evento. Fuente: http://www.recoleta.cl/rtv/

Autor: Recoleta TV (RTV)

Publicado por: Partido Comunista Valparaíso

Perú: educación: es increíble que en esta comisión no se hable de la calidad educativa

Cómo demonios los alumnos va a tener un pensamiento crítico si la educación es delesnable.

El ministerio de educación no debe imponer a los niños cómo pensar, ideas políticas de un sector o de otro, qué dios creer, qué orientación sexual tener. Yo fui al colegio para tener un criterio y elegir en alma y conscienca, yo tengo la capacidad mental para elegir que es lo correcto, lo ético, que es lo que me conviene.

Enseñan que hay varias razas, que los chinos, los asiáticos, los italianos, los aimaras... somos una sola raza, la humana.
Intervención de Francesco Petrozzi, con verdades duras para el Ministro de Educación... Tomará el desafió de convertirse en el Ministro de Educación que cambie el rumbo de la educación en el país, o seguirá metiendo ideas e imponiendo formas de pensar a los estudiantes, anulando sus libertades de elección, decisión y expresión...

La Educación nos debe unir - 04/07/2018 Francesco Petrozzi. Yo fui al colegio para que me enseñaran lo que necesita saber una persona para triunfar en la vida, para adquirir saber; no fui al colegio para que me dijeran en qué Dios tengo que creer, porque yo tengo la capacidad mental y moral para decidir qué es lo correcto, qué es lo ético, qué es lo que me conviene a mí. No es posible que cada uno jale agua para su molino, porque somos una nación y lo único que nos debería unir es la educación de nuestros hijos

Victor Heredia -extracto- concierto Taki Ongoy

En el día de la diversidad cultural, pueblos originarios

Material IMPRESCINDIBLE para compartir con nuestros hijos en toda Latinoamérica y aprender juntos la historia que nos ocultaron. Una obra de Víctor Heredia. Concierto de Víctor Heredia y la Orquesta y coro Juvenil Sinfónica Bicentenario. Año 2012. Copyright Gentileza TV Pública digital

descargar libro Taki Ongoy: http://planlectura.educ.ar/wp-content/uploads/2015/12/Taki-Ongoy-V%C3%ADctor-Heredia.pdf
Página libros de Victor Heredia: http://www.victorherediaweb.com.ar/libros.html

Recupero Energia - Los Merlos

Sono i Los Merlos, gruppo estemporaneo creato per l'occasione, gli interpreti della nuova canzone di Vittorio Merlo dal titolo "Recupero energia".Il brano nasce come proposta di inno per l'edizione 2012 di M'illumino di meno, manifestazione organizzata dalla trasmissione di RadioDue Caterpillar per promuovere le buone pratiche di consumo sostenibile.Vittorio ha coinvolto alcuni membri della sua famiglia nella realizzazione della canzone e così, con l'aggiunta dell'illustre ospite Amerigo Liotti alla chitarra elettrica, sono nati i Los Merlos: Martina, Petra, Thomas, Tobias e Vittorio Merlo.La canzone è volutamente propedeutica e pedagogica e il video di conseguenza didascalico al fine di promuovere al meglio il significato della manifestazione.

Viaggio in Saharawi - il coraggio di vivere per la libertà

Nel paesaggio di stupefacente e dura bellezza del Sahara Occidentale il regista Walter Bencini ci racconta il suo viaggio verso l’incontro con il popolo Saharawi, da decenni sradicato dalle proprie terre e confinato nelle tendopoli del deserto che portano il nome delle città in Marocco dove un tempo vivevano. Un viaggio di solidarietà per cercare di alleviare i mille problemi che affliggono questo popolo, come la scarsità d’acqua e le difficoltà di accedere a beni primari come la salute, il cibo e l'istruzione. I Saharawi rivendicano il sigillo inalienabile della propria identità rifiutando di disperdersi e ricordando al mondo, con pacifica ostinazione, la propria esistenza e il diritto all’autodeterminazione, vivendo grazie alla solidarietà internazionale in attesa che le risoluzioni dell’ONU, che riconoscono a questo popolo i loro diritti, trovino applicazione. Nonostante le difficoltà il popolo Saharawi conserva il senso della dignità e dell’ospitalità, tali da stupire e coinvolgere i visitatori in un’atmosfera dove il dare e il ricevere, lo scambio di sguardi e sorrisi, diventano a un tratto reciproci e generano il fondamento di ogni riconoscimento, il rispetto e l’accoglienza, e dove infine si rivela che forse quelli che hanno più ricevuto sono proprio i viaggiatori, segnati dal coraggio, dalla serenità e dalla dignità di chi lotta per la libertà.

Visita: www.saharawivaldarno.it

4000 SALARI

Il tirassegno sulla Libia continua impiegando armi modernissime di fronte alle quali i libici sono praticamente disarmati. Anche l’Italia è coinvolta in questa bestiale operazione con una spesa mensile di 100 milioni di euro, equivalente a 4000 salari annui

Il Congo piange i suoi figli

NADiRinforma prosegue il percorso di ricerca di documentazione in riferimento alla guerra mai finita nel Central Africa e ha incontrato Padre Silvio Turazzi, 20 anni missionario in Congo, dove ha fondato l'associazione Muungano (Solidarietà, in lingua Swaili ), ispiratore e fondatore dell'Associazione "Chiama l'Africa". Ora vive a Vicomero (PR) in una fraternità in cui convivono famiglie e religiosi consacrati e che accoglie immigrati provenienti dall'Africa, e prosegue il cammino di solidarietà cercando di sensibilizzare, di raccontare, di mostrare, per ciò che è possibile. Il lavoro che pubblichiamo, seguendo le sue parole, è molto semplice e racconta la guerra del Nord-Kivu, legata al generale Nkunda, dissidente dall'esercito congolese e legato al regime ruandese. La guerra ha causato 1.500.000 sfollati ed un numero imprecisato di morti. Le immagini del filmato sono state raccolte tra quelle proposte dalle televisioni occidentali mentre avvenivano gli scontri, e sono accompagnate da un testo che possa aiutare a comprendere meglio.Vista la violenza di alcune immagini si consiglia la visione ad un pubblico adulto.

Visita: www.muungano.it

Visita: www.mediconadir.it

Per non dimenticare. Goma: la quiete dopo la tempesta

NADiRinforma propone un viaggio insieme a p. Silvio Turazzi tra le attività di sostegno che gruppi di missionari svolgono nella zona di Goma (Congo) con particolare riferimento all'Assoc. Solidarietà-Muungano onlus che dal '92 cerca di vivere e rendere popolare la scelta della fraternità tra i popoli, all'insegna dell'accoglienza, di promuovere la cultura di pace (mediante iniziative culturali e di ricerca, di educazione, di cooperazione e di informazione), di concretizzare l'impegno avvalendosi del gemellaggio con un'associazione di Goma “Muungano Solidarité”che già dal 1986 in collaborazione con i membri della Fraternità Missionaria (formata da laici missionari e missionari saveriani) lavora sul territorio congolese18 marzo 2009 giornata della Pace: in un Paese che sta vivendo da 16 anni la guerra con milioni di morti e di sfollati. Una guerra che è stata presentata dai media come un conflitto etnico, in realtà sono state appositamente create multinazionali per lo sfruttamento illegale delle ricchezze del Paese. I veri signori della guerra sono fuori dal Congo, perché il vero motivo che sostiene la guerra è rappresentato dalle ricchezze del Paese.Campo degli sfollati di Mungunga Goma: 3 grandi agglomerati localizzati nella zona occidentale della città, dai quali gli occupanti siano stati invitati più volti a rientrare nelle loro case ma le difficoltà ancora presenti agiscono da deterrente e, pur essendo durissima la vita nei campi degli sfollati, questa sembrerebbe l'unica opzione possibile per loroSi conclude il viaggio, passando dal mercato di Kituku sul Lago Kivu, curiosando tra le mille e più iniziative promosse dall'Associazione Muungano

Visita: www.muungano.it

Visita: www.mediconadir.it