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Tag: fondi

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OFFSHORE

L'Italia è una repubblica fondata sul ricatto? Il comportamento sconcertante di singoli politici, magari di altissima statura istituzionale e di forze politiche che un tempo erano di opposizione più che sospetti dà adito a certezze.



L'avvocato Antonio Rotelli intervistato da Saverio Tommasi

Saverio Tommasi intervista l'avvocato Antonio Rotelli, come approfondimento della video-inchiesta Psicologi e guaritori d'omosessuali, realizzata dallo stesso Saverio Tommasi e visibile su SaverioTommasi.it.

Visita: www.saveriotommasi.it

L'avvocato Mario Allegra intervistato da Saverio Tommasi - approfondimento "Paraplegici alla porta"

Saverio Tommasi intervista l'avvocato Mario Allegra nell'ambito di un approfondimento della video-inchiesta/denuncia "Paraplegici alla porta", realizzata dallo stesso Saverio Tommasi, sulla condizione delle strutture ricettive alberghiere nei confronti delle persone para e tetraplegiche.Guarda l'inchiesta: PARAPLEGICI ALLA PORTA - di Saverio Tommasi

Visita: www.saveriotommasi.it

LI VOLEVANO IGNORANTI.. LI AVRANNO RIBELLI ... Roma 8 ottobre 2010

MOBILITAZIONE NAZIONALE STUDENTESCAManifestazione scolastica ed universitaria di protesta contro la riforma della Gelmini che taglia fondi e supporto alle scuole ed alle università.Il governo dice che non ci sono i soldi, eppure vara scudi fiscali e spese militari ingiustificate, traendo risorse dalle casse dello stato e promuovendo finanziarie che colpiscono studenti, operai e tutto il ceto medio basso del nostro paese.Questo sarà un Autunno Caldo, di proteste e manifestazioni, cominciano gli studenti... scesi in piazza contro la finanziaria 133....diffondete il video ed usato per aprire dibattiti e discorsi nei vostri forum e blog, sulle vostre bacheche facebook e in tutti quei spazi mediatici ancora liberi dalla censura...

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Ricatti

RICATTIL’Italia è una repubblica fondata sul lavoro o sul ricatto? A volte appare ben strano il comportamento dell’opposizione anche ai più alti livelli, giustificabile solo con la soggezione di chi ha ricevuto soldi da fondi neri o subisce ricatti di altro genere.

le interviste possibili - Aldo Frulla ed il suo progetto i depuratore di acque per piscine

Realizzata il 16 luglio 2009. Aldo Frulla è il proprietario della società privata Ecoverde SRL. Tra i suoi progetti per il quale richiede fondi alla comunità europea c'è il depuratore che rende le acque delle piscine potabili e a norme senza l'utilizzo di prodotti chimici e sostituzioni periodiche di filtri o quant'altro.

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Le interviste possibili - Aldo Frulla ed il suo progetto di riciclo rifiuti

L'intervista realizzata nella sede della ditta a talacchio pesaro è stata realizzata il 16 luglio 2009. Aldo Frulla è il proprietario della società privata Ecoverde SRL, ideatore di un progetto in fase di sperimentazione per eliminare i cassonetti dai paesi, di pagare il contribuente in base alle quantità per i suoi rifiuti. Il progetto in se è una struttura che attraverso dei macchinari pulisce i rifiuti differenziati , li trita e li separa pronti per essere spediti alle varie ditte che utilizzano queste materie prime per la costruzione dei loro prodotti.

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Le Interviste possibili: Montanari

Fondatore del partito-movimento PER IL BENE COMUNEe noto scienziato realizza convegni atti a spiegare le conseguenze degli inceneritori sull'ambiente circostante.Questa intervista incentrata al problema del microscopio donatogli dalla popolazione con offerte viene preceduta da spezzoni del convegno tenutosi a RIMINI IL 6-LUGLIO-2009.Che fine ha fatto o farà il microscopio elettronico racolto grazie ai fondi organizzati da grillo ed associazioni collegate a lui?

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Mestre nuovo villaggio Sinti - il punto

Il Comune di Venezia intende spostare il campo nomadi ove risiedono i Sinti, ormai stanziali da circa 40 anni e diventati cittadini italiani. Sull’area attuale, acquisita dalla Curia veneziana nel 1984, ha progettato di realizzare in parte alloggi destinati al social housing e in parte verde pubblico. Lo spostamento è previsto a poche centinaia di metri di distanza appena al di là della strada Regionale n°14 ove, su un’area di 23000 metri quadri, sta realizzando 38 mini alloggi composti da soggiorno-cottura, disimpegno, camera e bagno, un intervento di edilizia residenziale pubblica a tutti gli effetti. Le obiezioni che vengono mosse da una parte consistente della cittadinanza all’Amministrazione Comunale sono principalmente di due tipi: - Il mantenimento dei Sinti in un villaggio destinato esclusivamente a loro, impedisce l’abbattimento della barriera esistente con la popolazione autoctona e pertanto non promuove né stimola ma anzi disincentiva presso i cittadini Sinti la ricerca e l’attuazione di nuovi stili di vita tesi all’affrancamento dalle politiche di pubblica accoglienza e assistenza. - In una zona come quella veneziana che secondo i dati dell’Osservatorio Casa dello stesso Comune di Venezia è ad altissima tensione abitativa, la costruzione di un villaggio residenziale su base etnica, riservato ai soli Sinti, appare come un’operazione di non equità sociale, considerato come molti giovani, normali cittadini veneziani, per risolvere il problema abitativo sono obbligati ad impegnarsi con mutui onerosi e di durata notevole nell’arco della loro vita. Certamente, in un periodo in cui salariati e stipendiati stentano a tirare il fine mese, appare vistoso che il Comune di Venezia destini oltre tre milioni di euro alla realizzazione di un “villaggio nomade”, un’iniziativa considerata un fiore all’occhiello dall’Amministrazione Comunale (qualcosa di “esemplare” come afferma il sindaco Cacciari), ma che invece poco o nulla produce in fatto di ulteriore emancipazione ed integrazione dei cittadini Sinti. Probabilmente un’analisi più critica e meno ideologica dei risultati delle varie azioni di accoglienza e assistenza svolte da più parti in questi quaranta anni, avrebbe prodotto soluzioni migliori e condivise da una più larga parte della cittadinanza veneziana. Nel frattempo è stata completata la raccolta di firme (oltre 12000) per chiedere all’Amministrazione Comunale che sia data ai cittadini veneziani la possibilità di esprimere, attraverso un referendum, se ritengono o meno prioritaria la spesa per la costruzione del nuovo villaggio Sinti. Già però corre voce che il Comune non sia disposto a confrontarsi direttamente con i cittadini. Presto si saprà!! Settembre 2008

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