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"LE TERRE DI DON PEPPE DIANA" - Festival dell'impegno civile

Casal di Principe e Terra di Lavoro 27/28/29 giugno DIBATTITO DI SABATO 28 POMERIGGIOCasapesenna (Ce) “Casa centro anziani” via Cagliari 15Incontro dibattito: “La figura di Don Peppe Diana: Per amore del mio popolo”Saluti del sindaco di CasapesennaAvv. Giovanni ZaraInterverranno:Raffaele Sardo (giornalista di "La Repubblica")Gianmaria Roberti (giornalista del “Roma”)Un festival di impegno civile per raccontare le Terre di Don Peppe Diana, un prete assassinato dalla camorra quattordici anni fa, riappropriandosi proprio di quei luoghi che, per tanto tempo, sono stati identificati come simboli di morte e paura. I beni confiscati alla criminalità organizzata diventano, così, grazie all’impegno dell’associazione “Libera” e del “Comitato Don Peppe Diana”, luoghi dove proseguire la costruzione di comunità alternative alla camorra, luoghi dove ritrovarsi per far nascere laboratori di idee con le quali programmare il futuro.Da Casal di Principe a San Cipriano D’Aversa, da Trentola Ducenta a Casapesenna, i centri dove la cittadinanza attiva si ritroverà, finalmente, per lavorare a favore di questo territorio che vuole con dignità sentirsi, definitivamente, parte integrante di un Paese che per troppo tempo lo ha considerato un’appendice malata. Un altro Sud, insomma, che si incontra, discute, dibatte di cultura, giustizia e legalità con l’obiettivo di accendere i riflettori su coloro che resistono e che vorrebbero finalmente vivere in un territorio libero da ogni sopraffazione e da qualsiasi violenza. Dibattiti, spettacoli, proiezioni e degustazioni per raccontare una terra dove vive una società civile che vuole proporre progetti di qualità, di emancipazione sociale e culturale, che non accetta, in alcun modo, aiuti pre confezionati che un’idea di assistenzialismo asfissiante continua ad offire e ad imporre a questo e ad altri territori del Sud. Un comitato scientifico di prim’ordine a sostegno del festival che vedrà impegnati Tano Grasso, Raffaele Cantone, Ferdinando Imposimato, Ulderico Pesce, Renato Natale, Gianni Vattimo, giornalisti come Roberto Morrione, Onofrio Dispenza, Peppe Ruggiero, scrittori come Sergio Nazzaro ed Emiliano Morrone ed infine artisti come Carlo Faiello e lo stesso Ulderico Pesce per una tre giorni ricca di appuntamenti e che vedrà, semplicemente, il territorio protagonista indiscusso di questa kermesse con la quale si vuole semplicemente scrivere una nuova pagina di vita facendo tesoro di quanto avvenuto in passato e di quanto, invece, è accaduto nelle ultime settimane. Riprese e montaggio di Diego Nunziata

Visita: www.dongiuseppediana.it

Visita: www.libera.it

"LE TERRE DI DON PEPPE DIANA" - Festival dell'impegno civile

Casal di Principe e Terra di Lavoro 27/28/29 giugno SABATO SERA, 28 GIUGNOSERATA CON ARTISTI E PERSONALITA' LOCALICasal di Principe(Ce) “Centro di avviamento al lavoro”via GiacosaUn festival di impegno civile per raccontare le Terre di Don Peppe Diana, un prete assassinato dalla camorra quattordici anni fa, riappropriandosi proprio di quei luoghi che, per tanto tempo, sono stati identificati come simboli di morte e paura. I beni confiscati alla criminalità organizzata diventano, così, grazie all’impegno dell’associazione “Libera” e del “Comitato Don Peppe Diana”, luoghi dove proseguire la costruzione di comunità alternative alla camorra, luoghi dove ritrovarsi per far nascere laboratori di idee con le quali programmare il futuro. Da Casal di Principe a San Cipriano D’Aversa, da Trentola Ducenta a Casapesenna, i centri dove la cittadinanza attiva si ritroverà, finalmente, per lavorare a favore di questo territorio che vuole con dignità sentirsi, definitivamente, parte integrante di un Paese che per troppo tempo lo ha considerato un’appendice malata. Un altro Sud, insomma, che si incontra, discute, dibatte di cultura, giustizia e legalità con l’obiettivo di accendere i riflettori su coloro che resistono e che vorrebbero finalmente vivere in un territorio libero da ogni sopraffazione e da qualsiasi violenza. Dibattiti, spettacoli, proiezioni e degustazioni per raccontare una terra dove vive una società civile che vuole proporre progetti di qualità, di emancipazione sociale e culturale, che non accetta, in alcun modo, aiuti pre confezionati che un’idea di assistenzialismo asfissiante continua ad offire e ad imporre a questo e ad altri territori del Sud. Un comitato scientifico di prim’ordine a sostegno del festival che vedrà impegnati Tano Grasso, Raffaele Cantone, Ferdinando Imposimato, Ulderico Pesce, Renato Natale, Gianni Vattimo, giornalisti come Roberto Morrione, Onofrio Dispenza, Peppe Ruggiero, scrittori come Sergio Nazzaro ed Emiliano Morrone ed infine artisti come Carlo Faiello e lo stesso Ulderico Pesce per una tre giorni ricca di appuntamenti e che vedrà, semplicemente, il territorio protagonista indiscusso di questa kermesse con la quale si vuole semplicemente scrivere una nuova pagina di vita facendo tesoro di quanto avvenuto in passato e di quanto, invece, è accaduto nelle ultime settimane. Riprese e montaggio di Diego Nunziata.Riprese e montaggio di Diego Nunziata

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01)- Musiche di Giorgio Incerti

Nella pressoché totale indifferenza dei mezzi di comunicazione e dei partiti politici è iniziato il processo per gli indagati circa i fatti della caserma Bolzaneto, risalenti al luglio 2001.
A Bologna si sono incontrati per parlarne: Vittorio Agnoletto, Katia Zanotti e Paolo Cento.
Modera: Luca Bombonato.
Visita il sito: www.piazzacarlogiuliani.org
Visita il sito: www.veritagiustizia.it
Visita il sito: www.marcopoggi.org

02)- Introduzione del dibattito e intervento di Paolo Cento

Nella pressoché totale indifferenza dei mezzi di comunicazione e dei partiti politici è iniziato il processo per gli indagati circa i fatti della caserma Bolzaneto, risalenti al luglio 2001.
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03)- Intervento di Vittorio Agnoletto

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04)- Intervento di Katia Zanotti

Nella pressoché totale indifferenza dei mezzi di comunicazione e dei partiti politici è iniziato il processo per gli indagati circa i fatti della caserma Bolzaneto, risalenti al luglio 2001.
A Bologna si sono incontrati per parlarne: Vittorio Agnoletto, Katia Zanotti e Paolo Cento.
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05)- Intervento di Valerio Montaventi

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A Bologna si sono incontrati per parlarne: Vittorio Agnoletto, Katia Zanotti e Paolo Cento.
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06)- Intervento di Arnaldo Cestaro

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Busy Signal

Busy Signal si è affermato negli ultimi tempi come uno dei più rappresentativi artisti della scena dancehall giamaicana. E' nato a Tivoli Gardens nel cuore dei ghetti di West Kingston, il suo vero nome è Reanno Gordon e come tanti altri ragazzi ha avuto le prime esperienze musicali cantando in chiesa insieme ai suoi genitori. L'esposizione alla dancehall music è arrivata per Reanno attraverso la musica di Bounty Killer (da adolescente sapeva tutte le liriche delle sue canzoni) prima di cercare di elaborare un suo linguaggio personale. Dopo le prime mosse nel 2003 Busy Signal ottiene nel 2005 un clamoroso successo con 'Step out' che lo pone nella schiera dei giovani artisti che contano. Sin dalle prime uscite questo ragazzo cerca di lavorare sodo sulle sue liriche per rappresentare la realtà del ghetto e fa in modo di non apparire con i suoi brani su ritmi con un troppo alto numero di 'versions' di diversi cantanti, cercando addirittura di essere l'unico su un particolare ritmo. Un passaggio quindi fisiologico è quello di aprire la propria etichetta, la Network Records attraverso pubblica brani come 'Tell Santa dis' e 'Where I'm from'. Busy continua a lavorare con altri produttori con cui si sente in particolare sintonia: per Renaissance registra 'Not going down', per Don Corleon 'Because of you', 'That bad' e 'Pharmacy' e per John John 'Fade away'. Il suo debutto su CD arriva nel 2006 con 'Step out' pubblicato dalla Greensleeves: sono suoi ospiti in questo primo lavoro personaggi come Bounty Killer, Movado e Alaine. Nel turbolento mondo della dancehall giamaicana se hai tanto talento le cose ti succedono molto rapidamente e negli ultimi tempi Busy Signal attraverso hits come 'Nah go a jail', 'Unknown number' e 'The days' è diventato uno dei numeri uno anche grazie, oltre che ai suoi hits, alla forza delle sue performances dal vivo. Siamo quindi impazienti di vederlo all'opera per la prima volta al Sunsplash in questa edizione 2008.

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Concerto in occasione del XV anniversario dell'assassinio di Don Peppe Diana

19 marzo da Casal di Principeconcerto in occasione del XV anniversario dell'assassinio di Don Peppe Diana, il prete ucciso dalla camorra in quelle che sono le terre dei casalesisul palco: A67, YoYo Mundi e Orchestra Popolare casertana

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