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Non rimarrò in silenzio: Le verità di Mimmo Lucano

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In un viaggio verso la Locride, che procede per tappe di avvicinamento geografico, storico e sentimentale, incontriamo i testimoni i maestri e gli allievi di Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace ideatore di un modello di accoglienza apprezzato da sindaci e intellettuali di mezzo mondo. Ma in Italia Mimmo è sotto processo, e con una quindicina di capi d’accusa. L’approdo del viaggio è la sua testimonianza, ruvida fragile e intensissima, la sua verità. Così si scoprono le fonti laiche e religiose che hanno ispirato il Villaggio Globale di Riace. Ma anche il feroce uso strumentale che del suo ‘modello’ hanno fatto i ministri dell’interno di opposti governi, da Minniti a Salvini; il suo calvario giudiziario, il travaglio della sua anima. Mimmo promette: “Io non starò zitto”.

un film di: Tommaso D’Elia, Daniela Preziosi, Simone Pallicca, Ugo Adilardi
regia: Tommaso D’Elia
prodotto da: Arcoiris.tv
fotografia: Tommaso D’Elia, Ugo Adilardi, Angelo Marotta, Simone Pallicca
interviste: Tommaso D’Elia, Daniela Preziosi
montaggio: Simone Pallicca

Visita: tuttascena1.wordpress.com

89 commenti


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27 Aprile 2021
17:55

Toccante e vero!

Mauro

19 Aprile 2021
22:37

Bello e necessario ripercorrere la storia e riprendere i percorsi...grazie

Felice

14 Aprile 2021
17:19

Commovente, testimoni fantastici che conservano ( e di questo gli siamo profondamente grati) la lucidità della sinistra, un identità salvata da questi sindaci, questi uomini di fede. Vorrei Mimmo Lucano sindaco di Roma. Grazie, lo diffonderò per quello che posso, bravi tutti.

Italo

10 Aprile 2021
09:05

Visto una prima volta, poi rivisto con calma: emozione e interesse, ma intravedo soprattutto la possibilità di utilizzarlo per aprire discorsi con chi- come gli studenti- non è affatto detto che sappiano come sono andate le cose.Mi sembra soprattutto importante la ricostruzione del contesto dei fatti. E' utilizzabile, quindi, mostrandolo e discutendo lo pezzo per pezzo.Un cinema effettivamente come "fonte".Diretta. L' ho segnalato subito ad alcuni amici nella scuola...

Gianfranco Torri

19 Febbraio 2021
10:02

Ho incontrato Giovanna Marini qualche giorno fa e mi ha pregato di portare il suo apprezzamento, la sua vicinanza e la sua commozione profonda a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del film, "Non rimarrò in silenzio". Giovanna purtoppo ha qualche problema con la vista e fa fatica a scrivere. Per questo mi ha pregato di farmi portavoce del suo pensiero. E poiché ero stato io a fare da intermediario tra Tommaso e Giovanna per poter utilizzare la sua bellissima "Ballata di Riace" nella parte finale del film, mi ha chiesto appunto di riferire che è molto contenta che anche la sua ballata faccia parte di questo film documentario (probabilmente il più intenso e lucido dei tanti realizzati su questa straordinaria esperienza di Mimmo Lucano). Mi ha detto tra l'altro che la sua ballata sta benissimo lì dove sta, cioè subito dopo la fine dell'intervista fortissima di Mimmo. Perché a quel punto diventa una sorta di commento, di prolungamento e amplificazione del "messaggio" del film, dal punto di visto politico e poetico (due punti di vista che nelle canzoni di Giovanna Marini coincidono quasi sempre). Un saluto fraterno e un abbraccio anche da parte di Giovanna Marini.

Giandomenico Curi

17 Febbraio 2021
14:59

L'unica verità è che l'immigrazione clandestina non è solo un buisness per l'accoglienza ma lo è anche con la conseguente regolarizzazzione per motivi di lavoro, l'immigrazione clandstina è un buisnes ricco per migliaia di presdeti di cooperative sparse in tutta italia attive nei settori più disparati... in Italia essendoci per le cooperative la possibilità di fare contrattazioni autonome con minimi salariali scollati dai CCNL c'è l'opportunità per ex sinacalisti di diventare "padroni e pdrncini" sfruttando legalmente manodopera a 3€/h imponendo così la schiavitù anche per gli Italiani che prima faevano quei lavori per 7-10€ l'ora! L'immigrazionismo ed il globalesimo sono gli ultimi definitivi tadimenti della sinistra verso il popolo ed i lavoratori!!

Alessandro

10 Febbraio 2021
18:48

Grazie a Tommaso D'Elia per questo importante e prezioso documento. E grazie a Mimmo Lucano e al suo coraggio. Stare dalla parte del popolo è difficile e rischioso. Come prevedibile, giornali e tv non parlano nè di lui nè del suo processo. Al contrario hanno partecipato a una indegna campagna di denigrazione del modello Riace.

Chantal Personè

27 Gennaio 2021
15:31

Un film necessario, ben costruito, la figura dolente di Lucano sembra quella di un visionario profeta medievale ma anche di un lucido umanista capace di un progetto politico attualissimo. Ma tutti i personaggi hanno una forte motivazione, una dignità e autenticità narrativa sorprendenti

Maurizio Carrassi

22 Gennaio 2021
19:59

Oggi piú che mai c'è bisogno di raccontare di quest'altra Calabria, di quest'altra Italia! E lo fanno beníssimo in modo schietto e intenso Mimmo Lucano e gli altri protagonisti di questa grandissima esperienza. Un film documentario molto ben riuscito!!! Complimenti a Tommaso, Ugo e tutti!

susi fantino

21 Gennaio 2021
16:36

Veramente molto toccante. Un viaggio ravvicinato nell'anima di un luogo, di un progetto di inclusione, di un esperimento di accoglienza che era un modello per il mondo intero - e che la solita 'cattiva politica' è riuscito ad affossare. E un'occasione rara di avvicinare coloro che sono stati protagonisti di quel progetto, e che adesso possono solo rievocare, al passato. Un film molto amaro, sull'amarezza della sconfitta. Meriterebbe di essere visto anche fuori Italia, auguro agli autori che ciò possa avvenire.

Daniela Bezzi