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Tutti i filmati di Vicinolontano

Totale: 5

Serata per la consegna del Premio Terzani 2020 ad Amin Malouf

Serata per la premiazione di Amin Maalouf
Premio Terzani 2020 per "Il naufragio delle civiltà" (La nave di Teseo, 2019)

premia il vincitore ANGELA TERZANI
con i figli FOLCO e SASKIA
intervista ANNA MARIA GIORDANO
interviene LUCIO CARACCIOLO (in collegamento video)
ospite musicale TOSCA
letture MASSIMO SOMAGLINO
regia GIANNI CIANCHI
presenta Paola Colombo

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Inizia il cambiamento. Un dialogo con Folco Terzani e Federica Gasbarro

Protagonisti dell'appuntamento, trasmesso in diretta Facebook il 16 dicembre 2020, sono FOLCO TERZANI, scrittore e documentarista, che ha appena curato una versione digitale e ridotta – liberamente scaricabile dal nostro sito e da tizianoterzani.com – de “La fine è il mio inizio”, e FEDERICA GASBARRO, attivista per i cambiamenti climatici del movimento Fridays for Future, autrice per Piemme de “Il diario di una striker” e dell’e-book “Covid-19 e cambiamento climatico”. Studia Scienze biologiche all’Università di Roma e ha rappresentato i giovani italiani all’ONU, insieme a Greta Thumberg, in occasione del vertice sul clima.
Modera l’incontro ÀLEN LORETI, curatore dei due volumi de “i Meridiani” Mondadori che raccolgono le opere di Tiziano Terzani e di “Un’idea di destino“, i diari di Terzani pubblicati postumi nel 2014, oltre che autore della biografia “Tiziano Terzani. La vita come avventura”. L'incontro vuole essere un'occasione per ragionare insieme sull’attualità e sulle azioni urgenti da compiere per innescare il cambiamento ed è organizzato da Tiziano Terzani Official e vicino/lontano-Premio Terzani

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Natura vs cultura. Biologia o educazione?

Cosa influenza le nostre passioni e i nostri comportamenti? Siamo tutti diversi nel nostro aspetto esteriore ma anche nelle nostre passioni e pulsioni interiori, e dunque nei nostri comportamenti. Psicologi, neuroscienziati, filosofi e genetisti dibattono da tempo su quali siano i fattori che determinano queste differenze. Quanto di tutto questo è predeterminato biologicamente ed è iscritto nei nostri geni fin dalla nascita e quanto invece è influenzato dalle nostre esperienze, dal nostro bagaglio culturale, in altre parole dall’ambiente? Siamo una tabula rasa o siamo pre-determinati? Questa discussione, che potrebbe sembrare accademica, ha importanti implicazioni etiche: se dovessimo scoprire che molti dei nostri comportamenti sono pre-determinati, concetti come libero arbitrio o altruismo, o teorie psicologiche che cercano di spiegare le nostre caratteristiche comportamentali e cognitive, che sono alla base stessa della nostra cultura e della nostra vita sociale, potrebbero essere seriamente messe in discussione.

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Perché l'Europa non scalda più i cuori?

Il sogno europeo è il titolo di un libro del 2005 di Jeremy Rifkin: questo nuovo sogno -scriveva- “sta lentamente eclissando il sogno americano”. Ma da allora lo scenario ci appare drasticamente mutato. L’entusiasmo per la caduta del Muro e l’allargamento dell’Europa ha lasciato il posto a inquietudini, scetticismi, paure, nel rinascere dei nazionalismi e nell’approfondirsi di vecchie e nuove faglie: fra Est e Ovest, fra Nord e Sud. Per la prima volta inoltre un Paese -e un Paese importante- ha deciso di abbandonare la Ue mentre sembra andare in frantumi quell’asse atlantico che era stato decisivo sin qui. Eppure l’Europa ci appare oggi ancor più necessaria, e ancora capace di scelte fortemente solidali, come è stato nell’emergenza: perché allora è sembrata da tempo appannarsi la sua capacità di alimentare sogni e speranze di futuro? E quali sono i differenti terreni su cui ricostruire il progetto europeo?

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Passione civile, etica responsabilità

Sempre più spesso la ‘passione civile’ viene esaltata come componente della personalità o della condotta, a volte eroica, di uomini e donne che si spendono per onorare i valori in cui credono: principi nobilissimi quali uguaglianza, giustizia e legalità, diritti e libertà, cura degli individui soprattutto se vulnerabili, e attenzione alla ‘cosa pubblica'. Ma è davvero auspicabile a priori, come dato positivo in assoluto, l'esercizio di quella passione che può far brillare l’animo ma potrebbe offuscare lo sguardo proprio quando sarebbe opportuno un giudizio cristallino, lucido e imperturbabile? Etica e senso di responsabilità possono convivere con una forte passione civile senza che, da una parte, si scambi quest'ultima con il diligente adempimento del proprio dovere e senza rischiare, dall'altra, di smarrirsi nell'ideologismo? Dove, invece, la passione civile s’impone senza se e senza ma?
Intendo per «passione» la capacità di resistenza e di rivolta; l’intransigenza nel rifiuto del fariseismo, comunque mascherato; la volontà di azione e di dedizione; il coraggio di «sognare in grande»; la coscienza del dovere che abbiamo, come uomini, di cambiare il mondo in meglio, senza accontentarci dei mediocri cambiamenti di scena che lasciano tutto com’era prima; il coraggio di dire di no quand’è necessario, anche se dire di sì è più comodo, di non «fare come gli altri», anche se per questo bisogna pagare un prezzo. (Gianni Rodari, Educazione e passione, 1966)

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