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Tag: rototom

Totale: 258

Alpha Blondy @ Rototom Sunsplash 2012

Con su excepcional banda, este artista siempre ha propuesto en nuestro festival conciertos memorables en los que el sonido esencial del roots reggae se une magistralmente a las sugerencias africanas. El marfileño Alpha Blondy es, de hecho, el artista que más ha contribuido en su larga carrera a llevar la música jamaicana hacia sus raíces en el continente africano.Después de una infancia marcada por el amor por el rock y el jazz, descubrió el reggae a través de Bob Marley y Burning Spear en una larga estancia en Nueva York en los años setenta. Al volver a Costa de Marfil, Alpha dio vida a una aventura artística excepcional, que pasa por obras de arte como 'Cocody rock', 'Apartheid is nazism', 'Jerusalem' y 'Yitzak Rabin', este último grabado en Jamaica en colaboración con los Wailers.En 2011 interrumpió un silencio discográfico de cuatro años con su último CD, 'Vision'.

Visita il sito: www.rototomsunsplash.com

Visita il sito: www.rototom.tv

Another Day - European Reggae Contest

Band ungherese fondata nel 2004.

Visita il sito: www.rototom.com

Anthony B

Tra i migliori esponenti del nuovo reggae un posto spetta di diritto ad Anthony B, nato Anthony Blair nel 1977 nel sobborgo di Portmore, vicino a Kingston. Dopo una infanzia ed una adolescenza problematica in cui riesce ad affinare la sua capacita' di scrivere liriche, la grande attenzione arriva rapidissima quando allo Sting Concert del 1994 canta 'acapella' (senza cioe' l'accompagnamento musicale) per la prima volta il suo inno contro la corruzione politica 'Fire pon Rome', lasciando tutti i presenti senza fiato e provocando addirittura in seguito dei divieti di programmazione radiofonica del brano in Jamaica. 'Fire pon Rome' resta a tutt'oggi Iuno dei suoi brani piu' famosi, e con lo scagliare del fuoco simbolico della purificazione su Roma, intesa come metafora della corruzione politica, Anthony B contribuisce a diffondere la simbologia forse piu' intensa ed efficace del reggae dei nostri giorni. Il boicottaggio radiofonico non fa che rafforzare la fama del giovane artista:il produttore per cui Anthony B registra le cose migliori in questo periodo e' senz'altro Richard Bell per la cui label Startrail escono nel 1996 un primo infuocato album dal titolo significativo di 'Real revolutionary' ed il secondo 'Universal struggle', un vero capolavoro del reggae con cui il giovane artista consolida la sua fama anche fuori dalla sua patria natale. Anthony B e' un fervente rasta affiliato alla confraternita dei Bobo Dreads e la maggior parte delle sue liriche contengono messaggi di liberazione per gli abitanti dei ghetti jamaicani ed infuocate invettive contro il potere economico di Babylon che mantiene una schiavitu' economica che di fatto dovrebbe essere abolita. E' uno degli artisti jamaicani ad avere svolto negli ultimi anni dei regolari tours di concerti in USA ed in europa e questo ha contribuito ad un buon allargamento della sua audience. Il suo terzo album con Richard 'Bello' Bell, 'Seven seals' pur mantenendosi su buoni livelli non infiamma come i due precedenti. Nel 2001 Anthony B ritorna con ben due eccellenti albums, 'That's life', una raccolta di brani perloppiu' gia' usciti come singoli per vari produttori, e 'More love', ottima raccolta prodotta interamente da Robert Ffrench. Nell'estate 2001 Anthony B svolge un trionfale tour europeo che lo vede esibirsi anche al Rototom Sunsplash in un concerto memorabile. Qualche giorno prima della data di Osoppo Anthony B infiamma letteralmente Tolosa, in Francia e questo concerto sara' immortalato nel 2002 dal suo doppio CD live significativamente intitolato 'Live from the battlefield'. Nel frattempo Anthony B continua ad essere uno dei piu' prolifici artisti jamaicani, a registrare ottimi singoli con molti dei migliori produttori jamaicani ed ad essere uno degli autori dei brani piu' socialmente impegnati e sferzanti dell'intero panorama del reggae jamaicano. Nel 2003 esce 'Street knowledge', l'album che contiene la sua strepitosa 'Police' gia' apparsa piu' di un anno prima nel mercato giamaicano dei singoli. La forza della denuncia della violenza e della corruzione della polizia in Giamaica infiammano il pubblico del reggae e questo brano diventa il suo nuovo inno reso veramente con grande intensita' nelle sue esibizioni live. Nel biennio 2004-2005 escono due albums di Anthony B, 'Powers of creation' prodotto dal veterano francese Frenchie soprattutto 'Untouchable', album che costituisce una svolta con il suo reggae molto incrociato con l'hip hop e la 'urban music' statunitense. I lavori più convincenti di quest'ultimo biennio invece sono due album roots che Anthony B ha registrato ancora in collaborazione con il francese Frenchie: stiamo parlando di 'Black star' ma soprattutto del recentissimo 'Higher meditation', sicuramente il disco che Anthony B promuoverà nel suo tour europeo estivo che lo potera' ad esibirsi al Rototom Sunsplash.

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Arawak - Rototom Free

Hanno appena vinto la selezione italiana dell' European Reggae Contest 2010 confermando l'eccellenza della scena reggae sarda e saranno al primo Sunsplash spagnolo per gareggiare ancora per la vittoria a livello europeo. Arawak entrano in scena dopo Makako Jump con il loro caldissimo roots che ricorda la magia di Wailers o Aswad ed il periodo glorioso del reggae degli anni settanta. I ritmi sono lenti con grande equilibrio tra la rítmica e le bellissime voci dei due cantanti ed il loro livello compositivo `eccellente. Visto il buon numero di gruppi il set degli Arawak è breve ma sufficiente per mettere in evidenza i grandi progressi che il loro duro lavoro ha portato. Siamo sicuri che figureranno molto bene nelle finali europee a Benicassim!Questo è Rototom Free: un festival a ingresso gratuito che, il 2 e 3 luglio al Parco del Cormor (Udine), ha visto alternarsi sui due palchi live e dancehall il meglio del reggae mondiale, come:Alpha Blondy, Sud Sound System, Fantan Mojah, Supersonic e tanti tanti altri.Un omaggio alla nostra gente. Un grande evento di musica e dibattito per tenere vivo il legame con la nostra terra e per proseguire in quelle battaglie di libertà di cui l'Italia ha più che mai bisogno.

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Asian Dub Foundation

In quel paradigma della complessita' del rapporto tra le culture del mondo che e' la citta' di Londra c'e' chi da anni considera la spinta creativa degli ultimi anni da parte di indiani e bengalesi come l'equivalente di inizio millennio di cio' che i caraibici e piu' precisamente i giamaicani avevano fatto a partire dagli anni sessanta innestando in modo vitale i loro caratteri nella cultura che li 'dominava' andando cosi' a creare qualcosa di completamente nuovo. Alla luce di queste considerazioni ascoltando la musica dei 'guerrieri MIDI del 21esimo secolo' Asian Dub Foundation (la efficace definizione e' proprio loro) non posso fare a meno di pensare alla poesia dub-reggae dell'artista di origine giamaicana Linton Kwesi Johnson e dell'impatto che la forza della sua arte militante ebbe su centinaia di migliaia di giovani europei quasi trent'anni fa introducendoli a chi rivendicava la fierezza di una cultura ed uno stile a loro fino ad allora completamente sconosciuti. Se la voce di Linton Kwesi Johnson era accompagnata dalla forza del roots reggae e dal dub nella fusione musicale di Asian Dub Foundation possiamo trovare echi di musica popolare indiana ma anche di punk, drum & bass, dub reggae, hip hop e dancehall. Il gruppo ha mosso i primi passi nel 1993 all'interno di una struttura significativamente chiamata Community Music dove il bassista Dr. Das teneva ad alcuni giovani un corso di tecnologia musicale: proprio dall'interazione del docente con i suoi allievi e' nata l'idea di formare dapprima un sound system ed in seguito una vera e propria band. Il loro primo album 'Facts and fiction' 'e uscito nel 1995 e ha suscitato la curiosita' di pochi attenti acquirenti in un panorama musicale in cui il brit-pop dominava il campo e non era ancora il momento per le suggestioni 'asian' ad essere di moda. La vera svolta e' arrivata nel 1998 con il secondo favoloso 'Rafi's revenge' (pubblicato dapprima solamente in Francia sotto il titolo di 'R.A.F.I.' nel 1997). Il popolare gruppo pop Primal Scream ha giocato in quel periodo un ruolo importante nella crescita di Asian Dub Foundation utilizzandoli come act di apertura dei loro concerti nel 1997 e condividendo con la band anglo-asiatica la campagna per la liberazione di Satpal Ram, un ragazzo indiano arrestato per un omicidio che era chiaramente un gesto di legittima difesa da una brutale aggressione razziale. L'impegno sociale non e' mai venuto a mancare ed a quel periodo risale anche la fondazione di ADF Education, un organismo che promuove l'insegnamento della tecnologia applicata alla musica ai giovani: questi interscambi saranno anche molto utili al gruppo perche' permetteranno negli anni futuri alcuni allargamenti della line-up proprio con l'innesto di alcuni studenti dei progetti. Dopo l'affermazione a livello mondiale seguita a 'Rafi's revenge' nel 2000 e' uscito il terzo CD e gia' nel titolo 'Community music' e' evidente la continuita' della band con le proprie origini e gli scopi iniziali: l'utilizzo di brillanti arrangiamenti di fiati e archi mette in evidenza l'abilita' di musicisti troppo spesso chiamati in causa per l'aspetto 'politico' della loro arte e considerati da molti dei 'jungle-punks' musicalmente illetterati. Nel marzo 2001 Asian Dub Foundation compongono una esclusiva colonna sonora per una speciale proiezione del film 'La Haine' di Mathieu Kassowitz che avviene nell'ambito del festival 'Only connect' a Londra: la loro musica e' l'ideale contrappunto alla tensione espressa dal film girato nelle esplosive periferie parigine e anche questa operazione mette in evidenza l'abilita' della band a dare voce ad un clima di frustrazione e disillusione molto comune in questi tempi. La progressione della band continua e nel 2002 esce il loro quarto CD 'Enemy of my enemy', prodotto dal famoso dub-master britannico Adrian Sherwood. In questo ottimo lavoro brillano le collaborazioni con Sinead O'Connor per '1000 mirrors' e con l'MC giamaicano Ghetto Priest per 'Fortress europe'. In 'Tank' uscito nel 2005 Asian Dub Foundation proseguono dal lavoro di 'Enemy of my enemy' affiancando in quasi tutti i brani Ghetto Priest ai loro due vocalists e lavorando in modo piu' focalizzato sugli elementi ormai classici del loro suono e delle loro melodie.

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Ava Leigh

Nata il 22 novembre 1985 Ava Leigh è una giovanissima e biondissima cantante reggae inglese il cui talento è emerso grazie al suo singolo 'Mad about a boy'. La passione per il reggae gli è stata trasmessa dalla madre, una grande appassionata di musica giamaicana che per gioco amava cantare insieme alla piccola Ava dei grandi classici del roots degli anni settanta. Nel gennaio di quest'anno è uscito il suo primo EP intitolato 'La la la' . E' interprete di un reggae molto melodico con influssi pop: è attesa l'uscita del suo primo CD 'Rollin' parzialmente registrato in Giamaica con la collaborazione di Sly & Robbie.

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Back from Backstage

FEATURING Sud Sound System, Zion Train, Linton Kwesi Johnson, Bunna, David Katz, Carlo Pistacchi, lo staff di Radio Base Venezia, lo staff del Rototom Sunsplash 2007 SPECIAL APPEARANCE Shaggy, Horace Andy, Jah Shaka, Beenie Man, Jah Mason, Gentieman, Africa Unite, Jaka, Tokyo Ska Paradise Orchestra COLLABORATIONS: Film Commission Friuli Venezia Giulia REGIA: Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni MONTAGGIO: Luca Onorati IN

Back from BACKSTAGE - storie da un festival reggae

BACK FROM BACKSTAGE è stato filmato prima e durante la XIV edizione del Rototom Sunsplash che ha registrato la cifra record di 150.000 presenze. L'idea è stataquella di dimostrare come un gruppo di persone e strutture sappia costruire un grande evento musicale e culturale al di fuori delle logiche ferree' dellapubblicità è degli sponsor, con un'autonomia d'impresa etica e con l'idea del "fare e fare bene".
FEATURING
Sud Sound System, Zion Train, Linton Kwesi Johnson, Bunna, David Katz, Carlo Pistacchi, lo staff di Radio Base Venezia, lo staff del Rototom Sunsplash 2007
SPECIAL APPEARANCE
Shaggy, Horace Andy, Jah Shaka, Beenie Man, Jah Mason, Gentieman, Africa Unite, Jaka, Tokyo Ska Paradise Orchestra
IN COLLABORAZIONE CON: Film Commission Friuli Venezia Giulia
REGIA: Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni
MONTAGGIO: Luca Onorati IN COLLABORAZIONE CON Simone Pallicca
FOTOGRAFIA: Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni, Gaia Ceriana, Luca Onorati, Pietrarco
Franchetti
, Gianfranco Addante. IN COLLABORAZIONE CON Kas e lo staff di Arcoiris.tv
INTERVISTE: Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni, Gaia Ceriana
SEGRETERIA DI EDIZIONE: Tatiana Menel
PRODUTTORE ESECUTIVO: Claudio Giust
PRODUZIONE POST-PRODUZIONE: Indoroman
IMMAGINI DA "DREAD BEAT AND BLOOD": gentile concessione di MINERVA- RARO VIDEO
Prodotto da: Rototom SunsplashE-mail: tv@rototom.com

Back from BACKSTAGE - storie da un festival reggae

BACK FROM BACKSTAGE è stato filmato prima e durante la XIV edizione del Rototom Sunsplash che ha registrato la cifra record di 150.000 presenze. L'idea è stataquella di dimostrare come un gruppo di persone e strutture sappia costruire un grande evento musicale e culturale al di fuori delle logiche ferree' dellapubblicità è degli sponsor, con un'autonomia d'impresa etica e con l'idea del "fare e fare bene".
FEATURING
Sud Sound System, Zion Train, Linton Kwesi Johnson, Bunna, David Katz, Carlo Pistacchi, lo staff di Radio Base Venezia, lo staff del Rototom Sunsplash 2007
SPECIAL APPEARANCE
Shaggy, Horace Andy, Jah Shaka, Beenie Man, Jah Mason, Gentieman, Africa Unite, Jaka, Tokyo Ska Paradise Orchestra
IN COLLABORAZIONE CON: Film Commission Friuli Venezia Giulia
REGIA: Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni
MONTAGGIO: Luca Onorati IN COLLABORAZIONE CON Simone Pallicca
FOTOGRAFIA: Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni, Gaia Ceriana, Luca Onorati, Pietrarco
Franchetti
, Gianfranco Addante. IN COLLABORAZIONE CON Kas e lo staff di Arcoiris.tv
INTERVISTE: Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni, Gaia Ceriana
SEGRETERIA DI EDIZIONE: Tatiana Menel
PRODUTTORE ESECUTIVO: Claudio Giust
PRODUZIONE POST-PRODUZIONE: Indoroman
IMMAGINI DA "DREAD BEAT AND BLOOD": gentile concessione di MINERVA- RARO VIDEO
Prodotto da: Rototom SunsplashE-mail: tv@rototom.com

Banda Berimbau - Rototom Free

Brasile e Giamaica hanno in comune il passato coloniale, la matrice culturale africana e un modo speciale di vivere la música ventiquattro ore al giorno trecentosessantacinque giorni all'anno. Oggi chi ha il Brasile nel cuore poi deve consolarsi per l'eliminazione della nazionale ai Mondiali e non c'è quindi niente di meglio della batucada messa in scena dalla Banda Berimbau con i loro vigorosi ritmi di samba e le loro coreografie. Grazie alla música il Cormor diventa un posto mágico con le radici in Friuli ma suoni che rievocano il carnevale brasiliano, la Giamaica ma anche il bellissimo Salento che ha in comune con gli altri luoghi evocati l'amore per il ritmo e delle ferite difficili da rimarginare.Questo è Rototom Free: un festival a ingresso gratuito che, il 2 e 3 luglio al Parco del Cormor (Udine), ha visto alternarsi sui due palchi live e dancehall il meglio del reggae mondiale, come: Alpha Blondy, Sud Sound System, Fantan Mojah, Supersonic e tanti tanti altri. Un omaggio alla nostra gente. Un grande evento di musica e dibattito per tenere vivo il legame con la nostra terra e per proseguire in quelle battaglie di libertà di cui l'Italia ha più che mai bisogno.