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Hai cercato: mediconadir | Risultati: 326

Aquila estate 2009

Piccolo video per un piccolo viaggio ai confini e nella città dell’Aquila. La velocità dei tagli porta immagini brevi, quasi rubate, tra meravigliosi paesaggi e la desolazione di case distrutte che rimandano a tutto quello che si può immaginare e che si è già visto, breve testimonianza della situazione 4 mesi e mezzo dopo il terremoto che devastò la città abruzzese.

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Delia

Il videoclip è tutto ciò che precede la nascita del secondo lavoro di Laura Frontera “Lenta ed Esile”. La fase dell’ideazione e della scoperta del cibo come metafora di sensazioni più profonde, degli oggetti come parti rappresentative della nostra interiorità.

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MACCHIE

E’ il primo videoclip realizzato da Laura Frontera per il gruppo calabrese Stradedaria. Il video ripercorre i ricordi di una coppia di ragazzi seguendo l’irrazionalità propria del flusso di coscienza. Confuso, spezzato, sfuocato e non lineare.

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Lenta ed esile

LENTA ED ESILEE’ il secondo videoclip di Laura Frontera. La musica è del gruppo milanese Diemmebi e l’elemento principale è una ragazza, che con gli oggetti e i gesti trasmette i suoi stati d’animo. Il cibo rappresenta il bisogno di riempire la propria anima, la benda è il senso di smarrimento, i disegni a terra il desiderio di appartenere a qualcosa o a qualcuno. Il tutto sfocia in un pianto liberatorio e probabilmente risolutivo.

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Israele e Palestina: le verità taciute

Venerdì 11 Dicembre 2009, ore 21 presso Circoscrizione di Castiglione di Ravenna, Sala Riunioni "Tamerice" Via Vittorio Veneto, 21 Castiglione di Ravenna (RA).
Il giornalista Paolo Barnard interverrà sul tema del terrorismo internazionale occidentale, perpetrato da USA, Gran Bretagna ed Israele.
Dopo una breve introduzione del suo libro "Perché ci odiano", si soffermerà sui risvolti storico-politici che hanno portato allaguerra tra Palestina e Israele.
Quali sono le verità scomode chel'opinione pubblica non è tenuta a sapere?
Cosa è accaduto 60, 80 annifa?
Israele è davvero quello Stato democratico che tutto il mondosostiene che sia?
Una riflessione sull'attuale condizione sociale dell'umanità, in un mondo basato sull'egemonia dell'uomo sull'uomo, dei pochi sui molti.
Promosso da Arcoiris tv Bologna

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“L'uccellino della radio” secondo tempo

NADiRinforma: al Teatro Fanin di San Giovanni in Persiceto la Compagnia della Quarta presenta: “L'uccellino della radio”, uno spettacolo musicale e di narrazione in collaborazione con i Blue Penguin - A Cappella Vocal Band sulle canzoni della radio degli anni ´40, quando l´Italia in guerra cantava Rabagliati e il Trio Lescano. L´occupazione di Bologna del triennio 1943-45 è qui rivissuta nelle storie di due famiglie tramite gli occhi di Guido, un bambino di dieci anni che ricorda la guerra come un grande gioco in cui il lato tragico è sempre nascosto alla sua vista. Un racconto, dolce e amaro allo stesso tempo, che prende spunto da fatti realmente accaduti e descrive fedelmente testimonianze storiche con apparente spensieratezza, rivisitando le sofferenze imposte dalla guerra alle famiglie comuni del territorio bolognese, dalla città dentro le mura fino alle zone dell´appennino e della bassa. Una narratrice interpreta tutti i personaggi e i Blue Penguin - A Cappella Vocal Band riproducono con le sole voci e nessun altro strumento i suoni delle orchestre di Cinico Angelini, Pippo Barzizza e Gorni Kramer.Guarda il primo tempo

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“L'uccellino della radio” primo tempo

NADiRinforma: al Teatro Fanin di San Giovanni in Persiceto la Compagnia della Quarta presenta: “L'uccellino della radio”, uno spettacolo musicale e di narrazione in collaborazione con i Blue Penguin - A Cappella Vocal Band sulle canzoni della radio degli anni ´40, quando l´Italia in guerra cantava Rabagliati e il Trio Lescano. L´occupazione di Bologna del triennio 1943-45 è qui rivissuta nelle storie di due famiglie tramite gli occhi di Guido, un bambino di dieci anni che ricorda la guerra come un grande gioco in cui il lato tragico è sempre nascosto alla sua vista. Un racconto, dolce e amaro allo stesso tempo, che prende spunto da fatti realmente accaduti e descrive fedelmente testimonianze storiche con apparente spensieratezza, rivisitando le sofferenze imposte dalla guerra alle famiglie comuni del territorio bolognese, dalla città dentro le mura fino alle zone dell´appennino e della bassa. Una narratrice interpreta tutti i personaggi e i Blue Penguin - A Cappella Vocal Band riproducono con le sole voci e nessun altro strumento i suoni delle orchestre di Cinico Angelini, Pippo Barzizza e Gorni Kramer.Guarda il secondo tempo

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“Cento cose” - Nuova edizione

NADiRinforma: al Teatro Fanin di San Giovanni in Persiceto la Compagnia della Quarta presenta: “Cento Cose”, edizione rivisitata e corretta dello spettacolo della Compagnia della Quarta.“Quali sono le cento cose che si frappongono tra ciò che vorremmo e ciò che siamo costretti ad essere?Cento cose che condizionano la nostra esistenza imprigionandoci in un ruolo che non ci appartiene.Uno spettacolo per tre personaggi e video sulla difficoltà di riconoscersi nei meccanismi della società contemporanea.”

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XXV Anniversario della strage di Natale sul treno Rapido 904 Napoli – Milano del 23 dicembre 1984

NADiRinforma intervista sul treno per San Benedetto Val di Sambro Antonio Celardo, presidente dell'Associazione delle Vittime Rapido 904, con sede a Napoli. In questo tragitto ripercorriamo, attraverso la testimonianza di Antonio, la storia di questa strage di stato ancora fitta di mistero.Venticinque anni fa una bomba piazzata nella nona carrozza di II classe del treno Rapido 904 stroncò la vita di 16 persone e segnò dolorosamente l'esistenza dei familiari delle vittime e dei feriti sopravvissuti a quella tragica sera del 23 dicembre 1984.La manifestazione è iniziata alla Stazione di Napoli, ripercorre il tragitto che 25 anni fa si trasformò in tragedia. Celardo ci racconta, seppur a malincuore, che l'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato non ha concesso né a un Intercity né a un treno Eurostar di fare tappa alla stazione appenninica di San Benedetto Val di Sambro dove il treno fu portato dopo l'esplosione. I familiari sono stati costretti a loro spese a viaggiare da Napoli fino a Bologna e da qui hanno dovuto prendere un regionale per Prato.

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Processo Podlech: la parola agli esuli - 1

NADiRinforma incontra Sergio Lagos, esule cileno, residente a Londra, che ha partecipato tra il pubblico alla seconda udienza del processo intentato contro Podlech, uno degli aguzzini di Pinochet. Il processo si svolge a Roma e prevede la testimonianza dei famigliari delle vittime italo-cilene del feroce regime cileno. Sergio ci porta la sua testimonianza.Intervista a cura di Hugo Venturelli, nipote di Omar Venturelli, desparécidos nel corso degli anni nei quali imperava il terrore in Cile.Guarda la seconda parte

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