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Categoria: U.R.I.H.I.

Totale: 59

Campesino delle Ande - Perù

www.urihi.org
Regia: Marco De Poli.
Commento: Giovanna Cossia.Fotografia: Eugenio Bongiovanni.
Dal Cuzco, cuore dell'Impero degli Incas, con le sue chiese barocche sovrapposte alle strutture incaiche, agli indios che ripetono nelle strade segni e gesti di una antica civiltà, il documentario esce nelle campagne, cercandovile tracce di un mondo lontano nel tempo ma ancora vivo negli usi e nelle tradizioni.
Dal lavoro comunitario dei campi alla filatura e tessitura demminili; dall'uso della coca al ruolo della donna andina, una serie di incontri che ci schiudono le porte di un mondo lontano e diverso.
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Campesinos Boliviani

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Regia: Marco De Poli.
Commento: Giovanna Cossia.Fotografia: Eugenio Bongiovanni.
Dalla festa dell'Inti Raymi a Tiahuanaco, dove gli Aymara celebrano ogni 21 giugno il loro rito al Dio sole, a Potosì, nelle cui miniere d'argento 8 milioni di morti in 300 anni di dominio coloniale spagnolo segnano la nascita sanguinosa del capitalismo moderno. Ma nelle campagne andine i campesinos indigeni rinnovarono ogni giorno, nella fatica del lavoro, la loro unione profonda con la madre terra.
Oggi nel loro congresso, a Sucre, essi ritrovano la coscienza dei propri diritti e della propira forza. Non lontano da Sucre, a Tarabuco, gli indios sconfissero nel 1816 i soldati spagnoli, primo passo nell'indipendenza della Bolivia.
Oggi gli indigeni Tarabuco conservano i modi di vita e i costumi originari, come risulta dallo straordinario lavoro tessile delle donne, e dalla festa dei Phujillay, con cui ogni anno ricordano con orgoglio quella lontana vittoria.
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Kuna di Panama

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Regia: Marco De Poli.
Commento: Giovanna Cossia.Fotografia: Eugenio Bongiovanni.
I Kuna sono gli abitatori originali della costa atlantica di Panama. Attualmente vivono su un arcipelago di isolotti che costituiscono la Comarca di San Blas, mantenendo una propria autonomia amministrativa e conservando i propri usi e costumi tradizionali, in un delicato e ammirevole equilibrio tra uomo e natura che può dare un'idea della situazione delle popolazioni indigene americane 500 anni fa, prima dell'arrivo di Colombo e della "civiltà" europea.
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Oltre il Vestito

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OLTRE IL VESTITO:
L'Amazzonia mitica e quella reale: arte plumaria e pitture corporali.
La mostra vuole fornire un percorso didattico e storico, dalle stampe di Giulio Ferrario dei primi dell'800 fino alle foto di attualità dall'Amazonia. È presenta una raffinata selezione di arte plumaria: diademi e maschere rituali, realizzati con piume multicolori; usati ancor oggi, accanto alle pitture corporali, come "vestito" dalle etnie native brasiliane: espressione di culture "diverse", che hanno mantenuto la loro identità ed originalità, nonostante le pesanti influenze delle varie colonizzazioni e devastazioni ambientali, conservando un profondo legame con la terra e l'equilibrio naturale.
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Le Mani delle Americhe

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LE MANI DELLE AMERICHE
tessuti gioielli utensili e oggetti d'uso quotidiano di quattro etnie del Centro e Sud America
Una selezione di lavori artistici e d'uso della tradizione millenaria delle donne indigene americane, geograficamente lontane ma in realtà vicine alle nostre radici culturali.
La donna come cardine dell'organizzazione sociale e custode dei valori della comunità di appartenenza.
Le mostre, attraverso i tessuti, gli abiti tradizionali, i telai, i monili d'argento, gli utensili e gli oggetti d'uso quotidiano (più di 200 pezzi, alcuni dei quali assolutamente inediti in Italia) di 4 etnie fra le più significative d'america, si propongono come uno strumento conoscitivo nei confronti dei culture diverse, che hanno mantenuto la loro indentità ed originalità nonostante le pesanti influenze delle varie colonizzazioni e conserveno il profondo legame con la terra e l'equilibro naturale.
Visita il sito: www.urihi.org

Madri dal sud, scelte obbligate.

A cura di Elisabetta Galasso.Montaggio Fabrizia Centola.
Hanno collaborato: Alice Barrese, Giovanna Cossia, Marco De Poli, Aldina Maldotti, Cecilia Silva.
Realizzato con un contributo del Ministerio Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e con il Patrocinio della Commissione Nazionale Pari Oportunità tra Uomo e Donna.
Nel mondo sono milioni le donne e i bamnini che hanno abbandonato, e abbandonano ogni giorno, il paese in cui sono nati: per sfuggire alla guerra, o alla ricerca di una vita migliore.
Ma una volta spenti i riflettori della immediata attualità, questa immigrazione sparsisce nell'anonimato delle nostre città.
Nel nostro paese, le condizioni di vita e di lavoro negano a molte donne immigrate la posibilità di crescere i figli.
Nel servizio che segue, madri immigrate in Italia dal sud del mondo raccontano le loro storie ed esperienze; e presentano le iniziative che hanno promosso, in collaborazione con instituzioni pubbliche e private, per aiutare se stesse e le altre donne.
Visita il sito: www.urihi.org

Madri dal sud, scelte alternative.

A cura di Elisabetta Galasso.Montaggio Fabrizia Centola.
Hanno collaborato: Alice Barrese, Giovanna Cossia, Marco De Poli, Aldina Maldotti, Cecilia Silva.
Realizzato con un contributo del Ministerio Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e con il Patrocinio della Commissione Nazionale Pari Oportunità tra Uomo e Donna.
Nel mondo sono milioni le donne e i bambini che hanno abbandonato, e abbandonano ogni giorno, il paese in cui sono nati: per sfuggire alla guerra, o alla ricerca di una vita migliore.
Ma una volta spenti i riflettori della immediata attualità, questa immigrazione sparsisce nell'anonimato delle nostre città.
Nel nostro paese, le condizioni di vita e di lavoro negano a molte donne immigrate la posibilità di crescere i figli.
Nel servizio che segue, madri immigrate in Italia dal sud del mondo raccontano le loro storie ed esperienze; e presentano le iniziative che hanno promosso, in collaborazione con instituzioni pubbliche e private, per aiutare se stesse e le altre donne.
Visita il sito: www.urihi.org

Madri dal sud, maternità.

A cura di Elisabetta Galasso.Montaggio Fabrizia Centola.
Hanno collaborato: Alice Barrese, Giovanna Cossia, Marco De Poli, Aldina Maldotti, Cecilia Silva.
Realizzato con un contributo del Ministerio Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e con il Patrocinio della Commissione Nazionale Pari Oportunità tra Uomo e Donna.
Nel mondo sono milioni le donne e i bamnini che hanno abbandonato, e abbandonano ogni giorno, il paese in cui sono nati: per sfuggire alla guerra, o alla ricerca di una vita migliore.
Ma una volta spenti i riflettori della immediata attualità, questa immigrazione sparsisce nell'anonimato delle nostre città.
Nel nostro paese, le condizioni di vita e di lavoro negano a molte donne immigrate la posibilità di crescere i figli.
Nel servizio che segue, madri immigrate in Italia dal sud del mondo raccontano le loro storie ed esperienze; e presentano le iniziative che hanno promosso, in collaborazione con instituzioni pubbliche e private, per aiutare se stesse e le altre donne.
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Madri dal sud, incontrarsi.

A cura di Elisabetta Galasso.Montaggio Fabrizia Centola.
Hanno collaborato: Alice Barrese, Giovanna Cossia, Marco De Poli, Aldina Maldotti, Cecilia Silva.
Realizzato con un contributo del Ministerio Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e con il Patrocinio della Commissione Nazionale Pari Oportunità tra Uomo e Donna.
Nel mondo sono milioni le donne e i bamnini che hanno abbandonato, e abbandonano ogni giorno, il paese in cui sono nati: per sfuggire alla guerra, o alla ricerca di una vita migliore.
Ma una volta spenti i riflettori della immediata attualità, questa immigrazione sparsisce nell'anonimato delle nostre città.
Nel nostro paese, le condizioni di vita e di lavoro negano a molte donne immigrate la posibilità di crescere i figli.
Nel servizio che segue, madri immigrate in Italia dal sud del mondo raccontano le loro storie ed esperienze; e presentano le iniziative che hanno promosso, in collaborazione con instituzioni pubbliche e private, per aiutare se stesse e le altre donne.
Visita il sito: www.urihi.org

Madri dal sud, affetti lontani

A cura di Elisabetta Galasso.Montaggio Fabrizia Centola.
Hanno collaborato: Alice Barrese, Giovanna Cossia, Marco De Poli, Aldina Maldotti, Cecilia Silva.
Realizzato con un contributo del Ministerio Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e con il Patrocinio della Commissione Nazionale Pari Oportunità tra Uomo e Donna.
Nel mondo sono milioni le donne e i bamnini che hanno abbandonato, e abbandonano ogni giorno, il paese in cui sono nati: per sfuggire alla guerra, o alla ricerca di una vita migliore.
Ma una volta spenti i riflettori della immediata attualità, questa immigrazione sparsisce nell'anonimato delle nostre città.
Nel nostro paese, le condizioni di vita e di lavoro negano a molte donne immigrate la posibilità di crescere i figli.
Nel servizio che segue, madri immigrate in Italia dal sud del mondo raccontano le loro storie ed esperienze; e presentano le iniziative che hanno promosso, in collaborazione con instituzioni pubbliche e private, per aiutare se stesse e le altre donne.
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