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Tag: Reggae

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Alpha Blondy @ Rototom Sunsplash 2012

Con su excepcional banda, este artista siempre ha propuesto en nuestro festival conciertos memorables en los que el sonido esencial del roots reggae se une magistralmente a las sugerencias africanas. El marfileño Alpha Blondy es, de hecho, el artista que más ha contribuido en su larga carrera a llevar la música jamaicana hacia sus raíces en el continente africano.Después de una infancia marcada por el amor por el rock y el jazz, descubrió el reggae a través de Bob Marley y Burning Spear en una larga estancia en Nueva York en los años setenta. Al volver a Costa de Marfil, Alpha dio vida a una aventura artística excepcional, que pasa por obras de arte como 'Cocody rock', 'Apartheid is nazism', 'Jerusalem' y 'Yitzak Rabin', este último grabado en Jamaica en colaboración con los Wailers.En 2011 interrumpió un silencio discográfico de cuatro años con su último CD, 'Vision'.

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Giuliano Palma & The Bluebeaters

Ellos se definen como "la mejor orquestra de baile de Italia" y lo que realmente hace bailar alegremente a miles y miles de personas en sus conciertos es su pasión por el ska, el rocksteady, el early reggae y las influencias del soul sobre estos ritmos históricos provenientes de Jamaica.En los tiempos de oro era común en Jamaica presentar grandes canciones de la más variada proveniencia de modo que se las tuviera en cuenta como canciones jamaicanas, y este gusto por las versiones animó rápidamente la escalada de los Bluebeaters, no sin antes aprender a la perfección decenas de clásicos de personajes como Skatalites, Ken Boothe y John Holt, por citar sólo algunos.Aquello que al principio sólo era una diversión que unía instrumentos de bandas reggae italianas como Africa Unite, Fratelli Di Soledad y Casino Royale en torno a la voz melosa de 'King' Giuliano Palma, se ha convertido ya desde hace años en un grandísimo éxito gracias a la gran clase de este 'combo' italiano.

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Jah Cure

Per vari motivi Jah Cure è uno dei più discussi artisti reggae dei nostri tempi ed anche uno dei cantanti roots su cui gli appassionati di musica giamaicana pongono le maggiori aspettative per il futuro. Il suo vero nome è Siccaturie Alcock, è nato a Montego Bay nel 1979 ed ha passato l'infanzia e l'adolescenza a Kingston. Il suo nome inizia ad acquisire credibilità nel biennio 1997-1998 con l'uscita di una serie di singoli che brillano per intensità: stiamo parlando di brani come 'Chant Rastaman', 'Trod in the valley', 'Western region', 'Zion way', 'Cease all wars' e soprattutto i grandi duetti con Jah Mason 'Run come love me' e con Sizzla 'King in this jungle'. Questo ultimo brano è particolarmente importante perché consolida il rapporto con Beres Hammond come suo produttore privilegiato attraverso la etichetta Harmony House mentre l'incontro con Sizzla introduce Jah Cure alla confraternita Rasta dei Bobo Dreads con cui tanti altri artisti come Capleton, Anthony B e Junior Reid simpatizzano. La militanza dei suoi testi e la vibrante sincerità della sua voce fanno di questo giovane cantante uno dei migliori nuovi artisti new roots sulla scia di personaggi come Luciano e Garnett Silk ed è uno shock quando nel novembre del 1998 Jah Cure viene arrestato nella zona di Montego Bay ed incriminato dello stupro di una giovane donna ottenuto attraverso la minaccia di una pistola. Mentre la prova principale della sua colpevolezza è il suo riconoscimento da parte della vittima Jah Cure si dichiara innocente e vittima di un complotto perpetrato ai suoi danni dal poliziotto che lo ha arrestato congiuntamente alla madre della vittima motivato dalla discriminazione per la sua militanza Rasta. Nell'aprile 1999 viene dichiarato colpevole da un processo che sentenzia per lui una pena di quindici anni di carcere da trascorrere al St. Catherine Adult Correctional Centre. Nel frattempo si mobilita, senza risultati, l'attivismo di tanti artisti reggae tra cui Capleton, i Morgan Heritage e Sizzla per richiedere il rilascio sulla base delle sue continue dichiarazioni di innocenza. Nel 2000 intanto esce il suo primo album 'Free Jah Cure' ed è sostanzialmente una raccolta dei suoi migliori brani prima dell'arresto e della condanna così come 'Ghetto life', pubblicato nel 2003. Intorno al 2002 Jah Cure viene trasferito al Tower Street Adult Correctional Centre dove è presente uno studio di registrazione digitale che i detenuti possono usare: questo punto vari produttori si recano in questo carcere per registrare nuovi brani che l'artista ha composto durante la sua detenzione. Jah Cure torna alla ribalta nel 2004 per grandi canzoni come 'Jamaica', 'Good morning Jah Jah' e soprattutto la struggente 'Longing for' prodotta da Don Corleon sul celebratissimo Drop Leaf riddim. La ritrovata vena dell'artista durante la detenzione è ribadita dall'uscita nel 2005 di 'Freedom blues', raccolta di nuovi brani e di cavalli di battaglia antecedenti la reclusione: tra le proteste della vittima e dei colpevolisti la voce di Jah Cure torna di grande attualità in Giamaica ed in tutte le piazze calde del reggae mondiale mentre si profila la possibilità di una sua uscita anticipata dal carcere grazie alla sua buona condotta. Il cantante intanto registra sempre in carcere ottimi brani con una certa regolarità: ancora per Don Corleon registra 'Love is', sulla etichetta Rockers Rebel esce la combination con Al Borosie 'Life' mentre per Downsound il singer registra la combination con Fantan Mojah 'Dem nuh build great man', 'Congo man' e soprattutto la struggente ballata sulla sua condizione di recluso 'True reflections'. E' proprio questo brano che intitola nell'estate dello scorso anno il suo nuovo CD che la VP pubblica in contemporanea con la sua scarcerazione. A grande sorpresa il suo primo concerto da uomo libero va in scena in Olanda al Sundance Festival e richiama a questa manifestazione il pubblico reggae di tutta europa mentre la grande festa organizzata in Giamaica per la suqa liberazione viene addirittura posticipata a causa della concomitanza con la campagna elettorale. Mentre i suoi singoli più recenti continuano a mettere in evidenza il suo grande talento Jah Cure è atteso nuovamente in europa ed al Rototom Sunsplash la prossima estate.

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Reggae in Italia

Il reggae in Italia inizia con le 'notti del leone' e cioè i concerti di Milano e Torino di Bob Marley alla fine del giugno 1980. Sulla scia di quell'evento si crea una piccola scena composta di poche bands come Africa United, Different Stylee, Puff Bong o Jah Children Family Band che si trovano ogni anno per celebrare l'anniversario della morte di Bob Marley mentre i primi pionieristici distributori di dischi o agitatori culturali legati al reggae come Concerko e Good Stuff iniziano a vendere dischi per corrispondenza ed ad organizzare i primi ormai leggendari concerti italiani di personaggi come Gregory Isaacs, Burning Spear, Third World o Black Uhuru. Nei centri sociali molti giovani si appassionano agli irruenti suoni della dancehall giamaicana ed iniziano importanti esperienze di liriche ‘ragga’ di protesta in italiano e dialetto come quella che darà vita ai Sud Sound System in Salento. Ogni città ha il suo stile, i suoi selecters ed i suoi artisti: a Firenze Il Generale e Jaka, in Liguria Briggy Bronson, in Puglia Suoni Mudù e Struggle a Roma One Love Hi Powa, Radici Nel Cemento e Villa Ada Posse. Prende sempre più piede l'idea di suonare la dancehall con le possibilità techiche che giamaicani e londinesi insegnano e ogni mese da nord a sud viene inaugurato al suono di bassi potentissimi un nuovo sound system autocostruito A Venezia i Radio Rebelde tengono alta la bandiera del roots e i Pitura Freska hanno enorme successo a San Remo con il loro reggae in dialetto veneziano La scena cresce e cresce fino ai giorni nostri con centinaia di sound systems a pompare il reggae in quasi tutte le città d'Italia ed un intricato sottobosco di bands ad artisti che fa musica per piacere e per urgenza creativa sfidando la crisi del mercato discografico con decine e decine di prodotti indipendenti di ottimo livello. L'Italia ha un posto nella mappa del reggae mondiale grazie al successo di top sounds come One Love Hi Powa e di Alborosie, l'artista italiano parte integrante ormai della scena reggae giamaicana. Il Rototom Sunplash è cresciuto con la scena reggae italiana in questi quindici anni dando tantissimo spazio alle bands ed ai sound systems italiani: nella discussione di oggi parleremo dei vecchi tempi e delle nuove prospettive con veterani e nuovi personaggi. Alla prima schiera appartengono il conduttore radiofonico on air dal 1988 Vito War, il cantante di Africa Unite Bunna a testimoniare ventisette lunghi anni di passione, l'ex-Sud Sound System Treble dal Salento, il romano Raina (Villa Ada Posse) ed il siculo-fiorentino Jaka. Da una scena nuova come quella sarda ascolteremo le parole di Train To Roots e dei cantanti Dr. Boost, Shakaroot e Rootsman I. Sicuramente altri contributi si aggiungeranno alla discussione!

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Michael Rose

Michael Rose è un nome storico del roots reggae giamaicano ed ha raggiunto la fama come cantante solista della miglior formazione dei Black Uhuru a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta: con questa formazione ha vinto un Grammy Award nel 1983 per l'album 'Anthem'. Questo straordinario cantante comunque ha ripreso quota dopo aver lasciato i Black Uhuru con un nuon numero di ottimi albums come solista. Michael è nato a Waterhouse, turbolento ghetto di Kingston l'11 luglio del 1957 ed e' uno dei tanti artisti reggae cresciuto in questo quartiere. Prima di unirsi a Black Uhuru lascia svariate tracce come solista (tra cui una versione embrionale di 'Guess who's coming to dinner') in singoli prodotti, tra gli altri, da Niney The Observer, Lee Perry e Prince Jammys.Quando la primissima versione di Black Uhuru, composta da Duckie Simpson, Garth Dennis e Don Carlos si scioglie, Michael entra a far parte dell'organico ricostituito insieme al membro fondatore Duckie Simpson ed a Errol Nelson. Mentre questa prima formazione registra con Jammy nel 1977 il primo fantastico album 'Love crisis', il gruppo muta ancora forma, al posto di Errol Nelson arriva la statunitense Puma Jones ed insieme a Sly & Robbie registra una serie di incredibili album culminata nella vittoria del Grammy Award nel 1983 con 'Anthem'. A questo punto Michael Rose abbandona Black Uhuru e si prende un momento di riflessione: la sua carriera riprende intorno al 1990 con alcuni singoli autoprodotti e il crossover album 'Proud' pubblicato dalla RCA. Anche da solista Michael è molto prolifico ed il suo stile compositivo non dimostra discontinuità rispetto ai brani composti nel periodo Black Uhuru. Dal 1995 si lega all'etichetta americana Heartbeat per cui fa uscire solidissimi lavori come 'Michael Rose' (1995), 'Be yourself' (1996), 'Dance wicked'(1997) e 'Party in session live' (1998) registrato dal vivo. Nel 1999 esce un nuovo ottimo CD prodotto da Sly & Robbie intitolato 'X-Uhuru'. E' difficile sorprendere Michael Rose in un momento debole: la sua carriera continua nel nuovo millennio con CDs sempre all'altezza tra cui citiamo 'Never give it up' e 'African roots'. Oltre a pubblicare i suoi albums fa capolino di tanto in tanto nel mercato dei singoli giamaicani con ottime prove. Nel 2005 si riconcilia con Duckie Simpson e ricompone con quest'ultimo i Black Uhuru: la sua ultima apparizione al Rototom Sunsplash risale proprio a quell'anno come Black Uhuru. L'ottima performance di Michael e Duckie fu accompagnata, come del resto il loro ultimo tour italiano del 2007, dalla backing band inglese Ras Ites. Nel 2007 Michael ha pubblicato i due CDs 'Passion of life' e 'The saga'.

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The Reggae Girls

MISS LINDA Giovanissima cantante di origini ghanesi, Miss Linda, nata e cresciuta a Modena, con una voce e presenza scenica da invidiare, sta riscuotendo notevole successo di pubblico nelle esibizioni live con i Bizzarri Sound (Modena) e la sua band i Magadog (Pescara). Le sue canzoni, tutte originali su basi giamaicane, sono gettonatissime sia sul myspace che nei programmi radio dedicati al reggae. Il suo stile è a metà tra il soul e il reggae melodico. MAMA MARIJAS...autentica rivelazione della scena reggae-dancehall nazionale!!!La giovane artista salentina, con le sue liriche infuocate, con la sua inconfondibile voce, profonda e tagliente, e con la sua eclettica personalità, sta conquistando tutte le yard d' Italia!!!!In arrivo il suo primo album "I'm just a little woman"...stay tuned!!! ESTEL LUZ, calda voce latina della reggae band torinese Dotvibes, unisce ad uno stile chiaramente new roots, la magia del soul e la forza ritmica del ragga. Dopo esperienze come l'apertura dell'ultimo concerto torinese di Alborosie, o come il Bornasco Reggae Festival, approda nel progetto Reggae Girls come portatrice di una nuova fusion tra reggae classico e moderno. TIZLA, la dancehall singer presente nel progetto già da due anni, continua a sviluppare il suo stile, passando da parti serrate ed incalazanti, a parti più melodiche e morbide, il tutto unito ad un suono deciso e sensuale...il risultato sono tunes orecchiabili e ritmate!!!Continua, inoltre, la collaborazione con il Sound di Ts Burnin Fyah e con dj Tubet.

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Reggae in Europa

Con: Olaf Karnik (D), Collaboratore di Riddim magazine e insieme a Helmut Philipps, co-autore del libro "Reggae in Deutschland".Con: Brook Demissie (D), Sony BMGCon: le band finaliste del European Reggae Contest per raccontare delle rispettive scene reggae di provenienza:EMETERIANS DOT VIBES NO MORE BABYLON OFFBEAT AMBASSADOR PURA VIDA ANOTHER DAY REBEL MUFFIN ELIJAH & Dubby ConquerorsIl reggae ha compiuto lunghi viaggi dalla coste dei Caraibi raggiungendo centri urbani e piccoli paesi in europa. Questo incontro inizierà con Olaf Karnik che parlerà dello sviluppo del reggae in Germania perché la Germania è senza dubbio il miglior mercato per il reggae in europa e la scena tedesca è una delle più sviluppate. Dopo la presentazione di Olaf il reggae promoter Rainer Diehm introdurrà i vincitori delle edizioni nazionali dell'edizioni di quest'anno dell'European Reggae Contest che ci forniranno una breve descrizione delle loro rispettive scene reggae di appartenenza. In chiusura il product manager della Sony Brook Demissie introdurrà un loro progetto di una compilation reggae che conterrà un brano dei vincitori assoluti dell'European Reggae Contest 2008.

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Train To Roots

I sassaresi Train To Roots sono di sicuro il gruppo più significativo di una scena locale, quella sarda, che sta facendo passi da gigante. Sono nati nel 2004 e sono dediti ad un suono roots classico lento e meditativo che ha come roferimento principale i classici del genere e soprattutto alcuni gruppi capisaldo del roots inglese come Aswad e Misty In Roots. Il loro esordio su CD risale al 2006 con il disco omonimo che riprendeva le tracce uscite in un primo CD demo. Lo stesso anno i Train To Roots sono stati tra i vincitori del Italian Reggae Contest del Rototom Sunsplash e si sono esibiti sul Main Stage per la prima volta. Da poche settimane è in circolazione il loro nuovo CD 'Terra e acqua' che rivela notevoli progressi stilistici rispetto al disco di debutto. In 'Terra e acqua' Train To Roots hanno ospitato le preziose collaborazioni con Sergen Garcia e con il veteran deejay giamaicano Ranking Joe. Oltre che presentare i loro brani la band farà da propellente sonoro ad una esibizione di alcuni cantanti sardi: Dr. Boost si è già esibito alcuni anni fa alla Dancehall Yard ed ha debuttato su disco nel 2005 con il singolo 'Ganja nostrana' contenuto poi anche nel CD 'La mia famiglia'. Rootsman I ha uno stile conscious che si è rivelato nelle sue collaborazioni con Sardinia Bass Legalize ed il giovanissimo Shakaroot sta collaborando con Macro Marco. Tutti e tre i cantanti sono presenti sul Sa Gana riddim prodotto dal Big Island Sound.

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Tanya Stephens

A pesar de tener indudablemente menos visibilidad que sus colegas hombres, las mujeres del reggae jamaicano tienen talento, creatividad y sobre todo coraje para afrontar como autoras temas controvertidos con la sensibilidad necesaria. En esto la carrera de Tanya es absolutamente ejemplar: Se inició como artista dancehall a mitad de los años noventa con "estilosos" hits como 'Yu nu ready fi this yet' o 'Handle the ride' antes de dar el salto con una potente reggae tune como la ya clásica 'It's a pitty'.Conquistado el respeto de la audiencia reggae mundial, desde ese momento Tanya se transformó en una refinada pero al mismo tiempo apasionada cantautora reggae, afrontando en los dos bellísimos álbumes 'Gangsta blues' y 'Rebelution' temas importantes como la discriminación de clase, raza y sexo, la discutida condición de la mujer en Jamaica y en el mundo y la lucha contra la violencia y la injusticia. Su último CD 'Infallible' salió en 2010.

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Elijah & Dubby Conquerors - European Reggae Contest

Elijah è un gruppo reggae che viene dalla Svizzera

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