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Castellaro: tra campo golf ed il progetto di Borgo Lampedusa

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Quattro personaggi, di cui uno é il protagonista (Giampiero Ricolfi), raccontano le loro lotte e le loro esperienze circa quanto sta accadendo a Castellaroda qualche anno ormai. Si tratta di personaggi che hanno subito le conseguenze della realizzazione del campo golf e del Borgo Lampedusa (case danneggiate,strade rovinate da camion). Uno dei tre, Brunello, racconta di essersi straiato in mezzo alla strada per bloccare il traffico. Il terzo (Ercole)é addirittura lui stesso, un turista, racconta i rischi che ha passato quando ha visto la frana del 2005 verificarsi davanti ai suoi occhi.Giampiero, il protagonista, affronta temi più generali : come é cambiata la vita a Castellaro e come i progetti faraonici non abbiano portatoné occupazione, né aggregazione sociale. Giampiero fa quindi un confronto con il turismo del passato ovvero tedeschi e svizzeri amanti della rivierache hanno ristrutturato non pochi ruderi. Alla fine viene dobbligo chiedersi ma chi é, e cosa é l'uomo di cemento? a che serve questo cemento aCastellaro? Non mancano i riferimenti allo sfruttamento vero e proprio delle risorse idriche del territorio messo in atto per soddisfare il fabbisognodelle piscine e del'irrigazione del campo golf. L'iniziale riferimento a Calvino, in una citazione presa da La speculazione edilizia, introduce lospettatore in una dimensione di speculazione edilizia appunto, da cinquant'anni un problema storico per la Liguria di ponente.
Visita il sito: www.ilprovinciale.net

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2 commenti


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20 Aprile 2008
19:35

Castellaro rimane ancora li sulla collina con la sua storia tra le sue pietrre antiche nonostante i dissesti e le mafie come rimane il Tibet nonostante quanto abbiamo visto,direi che il vero crimine è la cancellazione di una pacifica e naturale identià ingannando di false promesse la gente che da generazioni li si riconosce, opera ,vive ,che è patrimonio di tutti. Al documentario realizzato grazie alla genialità di F.Revelli vorrei anche mettere in luce lo scrittore recentemente scomparso Ivan Arnaldi che ben nei suoi scritti come sale della vita di Castellaro ne descrive umanamente i sapori. Ricolfi Giampiero

GIAMPIERO

25 Febbraio 2008
16:08

Com'era bello Castellaro 30 anni fa!!! poi lo spopolamento delle campagne e l'arrivo dei turisti stagionali che compravano le stalle e le cantine abbandonate... Non vi immaginate l'aria che si respirava e la pace interiore che si acquisiva passando qualche giorno in questo borgo antico...

stefano