Gli spari sui naufraghi e sui soccorritori, la cosiddetta Guardia Costiera libica. Il pianto dei lupi di mare mentre tirano su i bambini dai barconi. Il ruolo di testimoni scomodi, e spiati, del “buco nero della politica italiana”. Il centro sociale Rivolta di Marghera, lo SpinTime di Roma. Il Giubileo dei movimenti popolari, papa Francesco nell’equipaggio di terra. Ma soprattutto mare, mare, c’è tanto mare nella storia di Mediterranea Saving Humans, la piattaforma finanziata dalla società civile, nata da un sogno, anzi da un incubo di Luca Casarini e dei suoi compagni, Beppe Caccia e don Mattia Ferrari, il prete di bordo. L’incubo sono gli oltre 40mila morti nel Mediterraneo, in fuga dai lager libici. E’ anche una storia di rivoluzioni interiori: “Noi li soccorriamo, loro ci salvano”. La Mare Jonio, nave di salvataggio battente bandiera italiana, prende il largo dal porto di Augusta il 3 ottobre 2018. Il sogno è una flotta civile europea: oggi conta 40 imbarcazioni, un aereo da ricognizione, un centralino sempre attivo. Con un altro sogno ancora: “Entrare in Libia, attraversare l’inferno, riconoscendo ciò che inferno non è. E che la società civile libica imponga la democrazia e il rispetto dei diritti umani”.
un film di:
Tommaso D’Elia
Simone Pallicca
Daniela Preziosi
Elena Caronia