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Nawal Soufi: Rotta balcanica

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Video montaggio a cura di Elena Caronia, edizione Simone Pallicca
È appena partita da Lesbo Nawal Soufi, dove per 4 anni ha fatto quello che fa da una vita, ovvero aiutare in modo volontario migliaia di migranti a sopravvivere al viaggio della disperazione.
“E ora ho cominciato a documentare quel che succede nella rotta balcanica. Aiuterò tutte le persone che troverò nel mio tragitto. Comprerò cibo, vestiti, farmaci e farò fare visite private quando sarà impossibile accedere agli ospedali pubblici. Vi chiedo di starmi vicino anche solo condividendo le notizie.”
"Siamo arrivati sfiniti e abbiamo toccato con mano cosa significa innalzare barriere e rendere l’Europa permeabile solo attraverso le mafie organizzate. La chiusura delle frontiere non favorisce la legalità. Servono corridoi umanitari che accompagnino milioni di essere umani fuori dalle guerre che abbiamo generato".
Io voglio provare a fare quella rompighiaccio che cercava Vincino

17 commenti


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14 Marzo 2021
17:55

Grazie x questa bellissima testimonianza,ritratto di una donna coraggiosa e generosa e di una grande tragedia che sta avvenendo davanti ai nostri occhi indifferenti. Si, ha ragione, ci dobbiamo vergognare tutti!

Ambra Arcangeli

13 Marzo 2021
11:59

Una grande tragedia umana di cui il Mondo intero dovrà vergognarsi. Grazie per il documento, Elena.

Alessandro

6 Marzo 2021
16:29

Coraggio di una volontaria che ci raggiunge con la sua voce lieve e forte e ci mette di fronte alla nostra incapacità di essere umani. Un documento potente ed universale. Grazie Elena

Gaia Ceriana

3 Marzo 2021
22:03

Mi sento un salvini qualsiasi, feroce con i deboli. L'importante è conservare il nostro standard di vita. Le persone che hanno bisogno non contano. Dov'è l'Europa di Altiero Spinelli?

Michela Pioppi

3 Marzo 2021
16:57

per l' Europa in cui viviamo questi emigrati, l'abbiamo visto ormai molte volte, sono un problema esclusivamente di sicurezza. Dunque vanno fermati e fatti rientrare nei loro rispettivi paesi di provenienza. Per la politica europea non si è mai trattato di una questione umanitaria. La storia di quelle forze politiche democratiche che hanno combattuto per la propria libertà, non ha insegnato evidentemente niente. Il nostro problema oggi è quello di non poter uscire la sera per andare a cena con i nostri amici. Il diritto alla libertà degli altri non ci riguarda. Amen

gianfranco

3 Marzo 2021
15:21

quello che arriva colpisce così a fondo come un pugno di marmo che non ci sono parole perchè la percezione del dolore lascia senza fiato. ammutoliti di fronte alla cecità indifferenza violenza di cui sono capaci gli uomini gli le nazioni l'Europa e l'occidente tutto . grazie alla forte e giusta Nawal elena e vincino

Alessandra Vanzi

3 Marzo 2021
10:50

Quanta sofferenza! non è possibile restare indifferenti. Tutti dovrebbero sapere

Irlanda Gallone

2 Marzo 2021
02:36

Bello questo video di Elena in cui sentiamo il freddo e la solitudine, la paura e la speranza di trovare una fermata d'autobus di notte su una strada deserta e gelata. I migranti non li vediamo ma siamo con loro, possiamo immaginare e sentire l'ansia che si portano dietro. Brava Nawal a farci sentire queste cose. C'e' un esodo che si sta svolgendo in contemporanea in varie parti del mondo. I migranti hanno in comune il traversare i continenti a piedi, Chi cammina fra la neve della rotta balcanica chi nell'umidità'della foresta del Centro America. Tutti con una forza di volontà' inimmaginabile inseguendo un sogno, forse una utopia.

Paolo

1 Marzo 2021
09:50

Video toccante e drammatico, brava Elena. Nawal un "angelo" coraggioso. Alberto

Alberto

28 Febbraio 2021
20:29

Così vicino e così lontano. Questo video, queste immagini, questi racconti e questi volti servono a mantenere viva l'indignazione verso la brutalità, l'inumanità e la criminalità delle istituzioni. È fondamentale raccontare, documentare per sapere da che parte stare oggi, senza dover aspettare domani per avere chiaro da che parte stare. Non servono i senni di poi, serve solo senno e basta. Servono navi spazzaneve per il ghiaccio dei nostri cuori. Grazie Elena, grazie al gruppo Opponiamoci, grazie Nawal, grazie Vincino.

Rosellina Neri