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Totale: 9

Ritorno a Kastellorizo, l'isola di "Mediterraneo" rinasce dopo il Covid

Nel 1991 arrivava al cinema "Mediterraneo", uno dei film più famosi di Gabriele Salvatores, che racconta lo sbarco di un gruppo di soldati italiani su un isolotto nel Mar Egeo durante la Seconda guerra mondiale. Quell'isola era Kastellorizo: poche centinaia di abitanti, ultimo avamposto di Grecia a poche miglia marine dalla Turchia, diventato meta turistica dopo il successo della pellicola premiata con l'Oscar. A trent'anni dalle disavventure di Diego Abatantuono, Claudio Bisio e Giuseppe Cederna, e dopo un 2020 di sofferenze a causa dei problemi causati dalla pandemia, Kastellorizo è diventata la prima isola Covid-free d'Europa: ha vaccinato il 95 per cento dei suoi abitanti e si prepara a riaccogliere i turisti per la stagione estiva. Senza dimenticare i personaggi e i luoghi del film che la resero celebre.

Tutto quello che avreste voluto chiedere sul 25 Aprile: risponde lo storico Francesco Filippi

In diretta con lo storico Francesco Filippi autore di "Mussolini ha fatto anche cose buone" per raccontare bugie e verità sulla Festa della liberazione

Con Chiara Nardinocchi.

Come risparmiare. I mutui

Cosa bisogna sapere prima di affrontare un mutuo o una surroga. Come orientarsi tra tassi, Taeg, spese obbligatorie e spese che invece si possono evitare. Mentre l’economia rallenta a causa del Covid-19, come contraltare i tassi dei mutui sono ai minimi storici: oggi si possono stipulare un variabile allo 0,3 e un fisso allo 0,4. Ne parliamo con l’economista Anna Vizzari, di Altroconsumo, e con Mario La Torre, professore di economia degli intermediari finanziari alla Sapienza di Roma. In studio Tecla Biancolatte.

“Come risparmiare” è una rubrica che parla, in maniera semplice, delle scelte economiche che ci ritroviamo ad affrontare per far quadrare i nostri conti. Una guida veloce per districarsi - grazie all’aiuto di esperti - tra le tante offerte di mercato.

The Game, il gioco mortale dei migranti che sognano l'Europa

"Oltre quella montagna c'è il mio sogno, entrare in Europa e avere una vita normale". B., un ragazzo pachistano, guarda con malinconica speranza il promontorio che segna il confine con la Croazia. Poco tempo fa era arrivato fino a Trieste ma, nonostante la richiesta di asilo, è stato rispedito a catena in Slovenia, Croazia e di nuovo in Bosnia. Il nostro videoreportage comincia così, da una storia che ne racconta tante altre molto simili. In Bosnia Erzegovina ci sono al momento circa 8.500 migranti che vorrebbero raggiungere l'Europa.

Di questi, la maggior parte si trova nel cantone Una-Sana, nel nord-ovest del paese. 6.000 circa vivono nei campi gestiti dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Iom). Gli altri 2.500 si trovano accampati nelle foreste attorno alle città, in vecchi palazzoni occupati, addirittura dentro un'ex fabbrica siderurgica dove riecheggia ancora su un muro in rovina una dedica a Tito. "È il collo di bottiglia della rotta balcanica", dice Silvia Maraone, impegnata con Ipsia-Acli in ex-Jugoslavia dai tempi della guerra civile. La città di Bihac, cuore e capoluogo dell'Una-Sana, è sempre meno tollerante verso questa situazione e l'incendio del campo profughi di Lipa dello scorso dicembre ha riacceso i riflettori su una problematica che ormai si trascina da anni.

L'arte in copertina: incontro con Riccardo Falcinelli, professione book designer

Quante volte abbiamo giudicato un libro dalla copertina? Cosa si nasconde dietro al mestiere del book designer. In studio Stefano Cipolla, art director de L'Espresso intervista Riccardo Falcinelli, grafico e teorico del design che ha progettato libri e collane per le case editrici italiane più importanti

Senza Filtri Live - Dalle matite alla tavoletta grafica per raccontare storie

Nella Sala delle Parole del Macro Asilo, l'illustrazione e la grafica tradizionale incontrano i nuovi creativi di YouTube, con un dialogo tra Stefano Cipolla (art director de L'espresso) l'illustratore Antonio Pronostico, i creativi dello Studio Mistaker e due creators di alto livello come Francesca Presentini (Fraffrog) e Riccardo Accattatis (Richart Htt).

Da Rasputin al massacro dei Romanov. La rivoluzione russa raccontata da Ezio Mauro

Cento anni fa i bolscevichi prendevano il potere in Russia. Ezio Mauro torna sui luoghi della rivoluzione per raccontarne i protagonisti.
Il documentario integrale su uno degli eventi che hanno cambiato il corso della storia nel XXmo secolo nel il racconto di un grande giornalista

Video a cura di Francesco Fasiolo, regia di Sonny Anzellotti

Immagini di repertorio dell'Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

Professione paparazzo e reporter: opere di Marcello Geppetti, il più sottovalutato dei fotografi

Dal bacio scandaloso a Ischia di Richard Burton a Liz Taylor alle studentesse in lacrime per Giorgiana Masi, tutto il mondo di Marcello Geppetti, una vita devota alla cronaca. Paparazzo nella Dolce Vita, fotoreporter per Momento sera, "fotografo più sottovalutato" per i grandi editor americani. Oggi gli eredi sono alle prese con l'archivio sterminato salvato dall'oblio. Ne parliamo con Marco Geppetti

Lo skate non è un crimine: gli skaters, la polizia e la storia di un movimento diventato olimpiade

"Skateboarding is not a crime", dicono da sempre gli skaters di tutto il mondo: fare skate non è un crimine. Una frase che riassume decenni di fughe dalla polizia, tavole sequestrate, pomeriggi trascorsi in strada sotto lo sguardo diffidente dei passanti, carenza di strutture e mancata considerazione da parte delle istituzioni.

A sessant'anni dall'apparizione della prima tavola a rotelle lungo le vie della California, lo skateboarding si è emancipato fino a venire ufficialmente riconosciuto come sport olimpico. E anche in Italia, un movimento per molti aspetti clandestino e in qualche momento addirittura proibito, legato a controculture di strada come il punk, il rap, i graffiti e la breakdance, è riuscito col tempo a essere progressivamente accettato dalla società. Un percorso lungo e complicato: dai pionieri che negli anni '80 e '90 skateavano in giro per le città italiane e per questo venivano multati o addirittura arrestati, fino ai giovani skater che oggi hanno sponsorizzazioni anche da stilisti e marchi famosi, viaggiano in tutto il mondo per le gare e sognano un posto alle prossime Olimpiadi.

Un viaggio non solo sportivo, perché lo skate non è solo uno sport ma un vero e proprio stile di vita all'insegna della libertà che unisce musica, cultura, arte e voglia di stare assieme: un mondo intero, che gravita intorno a una semplice tavola di legno con quattro ruote.

di Antonio Nasso