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Tutti i filmati di Arcoiris tv piacenza

Totale: 30

“Kabul, Andata e Ritorno” – Intermezzo di poesia e musica

Il 15 maggio 2009, presso il Teatro Monteverdi di Cremona ha avuto luogo l’incontro “Kabul, andata e ritorno” organizzato dall’Associazione Immigrati Cittadini onlus, Cisvol Cremona e AFS onlus intercultura. In questa parte possiamo vedere l’intermezzo musicale e poetico a cura di Cristina Delmastro (voce narrante), Maurizio Murdocca (tabla) e Butrus Bishara (liuto).Produzione: Arcoiris Tv Piacenza

Visita: www.mondinsieme.cremona.it

“Kabul, Andata e Ritorno” – Intervento di Basir Ahang

Il 15 maggio 2009, presso il Teatro Monteverdi di Cremona ha avuto luogo l’incontro “Kabul, andata e ritorno” organizzato dall’Associazione Immigrati Cittadini onlus, Cisvol Cremona e AFS onlus intercultura. In questa parte troviamo Basir Ahang, giornalista afghano freelance e Qorbanali Esmaeli a trattare le dinamiche e le future possibili evoluzioni di un’Afghanistan sconvolto dalla guerra tra le forze Nato e i Taliban e non di meno le difficoltà e le condizioni dei rifugiati provenienti da una terra in tumulto, a confronto con le domande del pubblico.Produzione: Arcoiris Tv Piacenza

Visita: www.mondinsieme.cremona.it

“Kabul, Andata e Ritorno” – Intervento di Qorbanali Esmaeli

Il 15 maggio 2009, presso il Teatro Monteverdi di Cremona ha avuto luogo l’incontro “Kabul, andata e ritorno” organizzato dall’Associazione Immigrati Cittadini onlus, Cisvol Cremona e AFS onlus intercultura. In questa parte vediamo l’intervento di Qorbanali Esmaeli, presidente dell’Associazione Culturale Afghani d’Italia, punto di riferimento per la comunità afghana in Italia, operatore socio-sanitario e mediatore culturale presso la Comunità di Sant’Egidio: nel corso dell’intervento vengono analizzati vari temi, tra i quali la complessa realtà dell’Afghanistan, autentico mosaico di culture ed etnie oltre che terra martoriata da una guerra devastante, i rapporti interculturali e la questione dei rifugiati.Produzione: Arcoiris Tv Piacenza

Visita: www.mondinsieme.cremona.it

Abiti puliti - Il lato oscuro del lusso

Prada. Un nome, una garanzia, uno status-symbol, un’espressione dell’orgoglio made in Italy. Oltre lo sfavillio delle vetrine però si può trovare altro, come le condizioni mostruose nelle quali i prodotti del prestigioso marchio vengono realizzati. In Turchia , il fornitore di Prada è la Desa, azienda che non permette l’iscrizione ai sindacati, obbliga a straordinari eccessivi e non permette le minime condizioni di dignità lavorativa. Nell’ambito della campagna internazionale per i lavoratori della Desa in Turchia è stata documentata la conferenza stampa tenuta a Firenze il 5 marzo con Deborah Lucchetti, Ornella De Zordo, consigliere comunale del gruppo Un’altra città/Un altro mondo al Comune di Firenze e la presenza della delegazione turca composta da Emine Arslan, leader e protagonista della lotta sindacale, la sindacalista Nuran Gulenc, l’attivista e interprete Bilge Seckin e il presidio tenuto a Milano il 7 marzo in Corso Venezia nella giornata di mobilitazione e sensibilizzazione che ha avuto luogo anche a Firenze, Arezzo, in Norvegia, Finlandia e Turchia, azioni e occasione volti ad invitare a riflessioni sulle zone d’ombra ove il lusso nasce, per dirigersi però altrove, lasciando dietro di sé miserie e violazioni dei diritti.Intervista e riprese a cura di Jason Nardi e Angelo BoccatoMontaggio di Daniele MarzedduProduzione Arcoiris Tv Piacenza in collaborazione con Arcoiris Tv Bologna

Visita: www.abitipuliti.org

Conferenza del Venerabile Ghesce Tenkyong

In data 9 novembre 2008 a Piacenza c/o la Cappella Ducale di Palazzo Farnese, si è tenuta la conferenza del Ven. Ghesce Tenkyong, (organizzata dal Gruppo di studi Lama Tzonk Khapa, con la collaborazione del Centro Tara Cittamani di Padova e Fabrica, centro ricerca sulle comunicazioni del gruppo Benetton, con il patrocino del Ass. alla Cultura della Città di Piacenza) che ha condiviso con i partecipanti, la sua esperienza di studi filosofici buddhisti sul tema “Cosa è realmente utile nella vita quotidiana”, tema che in una società sempre più attenta ai consumi e sempre più disinteressata ai bisogni, diviene di notevole attualità e attenta ricerca. Il Ven. Tenkyong propone le sue ricerche, le sue prospettive e proposte attraverso percorsi variegati, toccando vari aspetti e proponendo nuove chiavi di lettura per l’oggi.Produzione: Arcoiris Tv Piacenza

Visita: www.sitisolidali.it

Enzo Baldoni: un uomo, un giornalista – La Tana del Satyro intervista Mario Portanova

Il 21 agosto del 2004 presso Najaf in Iraq, veniva rapito Enzo Baldoni, giornalista freelance, collaboratore di Diario, della Stampa e di ulteriori periodici; egli si trovava nel paese martoriato dalla guerra per documentare ciò che stava avvenendo realmente. Dopo il suo rapimento, venne dato un ultimatum all’Italia al fine di far ritirare il contingente italiano in Iraq entro 48 ore; scaduto questo termine fu giustiziato e la data esatta e il luogo non sono a tutt’oggi certi. Abbiamo intervistato Mario Portanova, giornalista d’inchiesta, scrive su Diario e l’Espresso, per tentare di discutere gli aspetti meno chiari della vicenda del sequestro di Enzo Baldoni e dei retroscena più e meno conosciuti, dalle figure chiave del sequestro alle menzogne del Sismi e per ricordare un uomo e un giornalista che ha costantemente portato avanti il suo impegno di documentazione della realtà.Intervista a cura di Angelo Boccato.Produzione: Arcoiris Tv Piacenza

Visita: www.latanadelsatyro.blogspot.com

Visita: www.diario.it

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ERRATA CORRIGE il giornale a teatro

Perché il giornale a teatro?Perché riprendere oggi in mano la provocazione di Cesare Zavattini, che voleva portare il giornale in teatro?
"Memoria del presente" indaga il quotidiano, i tempi della nostra storia. Cerca di rendere visibile quello che oggi è nascosto, di dare forma mitica e leggendaria a quello che si presentain forma frammentaria e parziale.
Abbiamo scoperto che uno delle realtà nascoste e invisibili, di cui meno si sa, è proprio il giornalismo, le logiche dell’informazione.
Così il giornale è diventato un oggetto da interrogare, mettere a fuoco, discutere e contestare. Abbiamo scelto di farlo attraverso una riflessione collettiva, un rito pubblico, portando il giornale,il quotidiano, in teatro. Insieme col pubblico guarderemo il giornale, scoprendo che, per una notizia che trova spazio e centralità, altre dieci rimangono sommerse, invisibili,impigliate in una griglia da imparare a conoscere. Rifletteremo sul nostro rapporto con l’informazione.
"Errata Corrige" è un evento che, ogni volta, troverà forme diverse di presentazione,con notizie e ospiti di volta in volta differenti.Non teatro in senso stretto, anche se pulsante di spunti narrativi drammatici e comici, e neanche pura conferenza o riflessione, "Errata Corrige"ogni sera nascerà dentro il presente del quotidiano e la relazione col pubblico e coi giornalisti ospiti. Un evento dove l’attualità diviene grande materia teatrale.
A cura di: Gianluigi Gherzi, Angelo Miotto, Matteo Scanni
REGIA: Gianluigi Gherzi
CON: Giuseppe Buonofiglio, Gigi Gherzi, Angelo Miotto,Matteo Scanni,Swewa Schneider.
SELEZIONE MUSICHE: Francesco Picceo.Un ringraziamento particolare ad Elena Lolli e a Silvia Baldini.
Produzione: Arcoiris Piacenza
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ERRATA CORRIGE il giornale a teatro - intervento di Giulietto Chiesa

Due giornalisti (Angelo Miotto e Matteo Scanni) e tre attori (Giuseppe Buonofiglio, Gianluigi Gherzi e Swewa Schneider) decidono di portare il giornale a teatro. Il quotidiano.Il quotidiano del giorno in cui si presenta l’evento.
Decidono di aprirlo davanti al pubblico. Di analizzarlo. Di interrogarlo. Di giocarci.
Ogni sera un giornalista ospite si ritrova in scena. Una sedia in mezzo al palco. Una dimensione da "personaggio".In diretta, senza copione, senza alcun accordo precedente, reagisce a quello che sta succedendo. Integra, contesta, approfondisce i conflitti e gli eventi che si stanno sviluppando.
Il giornalista ospite di questo frammento è Giulietto Chiesa
Produzione: Arcoiris Piacenza
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I limiti dello sviluppo: dibattito con Massimo Fini e Maurizio Pallante

Il 12 febbraio 2008, presso la libreria Feltrinelli di Piazza Duomo a Milano, si è tenuto un incontro, organizzato da Movimento Zero, tra Massimo Fini, giornalista, saggista, scrittore (la sua ultima fatica letteraria è "Ragazzo" editore Marsilio) e Maurizio Pallante, saggista, promotore del "Movimento per la decrescita felice" ed autore de "Discorso sulla decrescita. Manifesto per una felice sobrietà" editore Luca Sossella.I due autori, fortemente distanti per percorso e formazione culturale, si confrontano su un tema reso ancora più attuale in questi mesi di crisi finanziaria: i limiti dello sviluppo, la necessità della decrescita, la frenesia dell’ "homo economicus" e una domanda centrale; siamo sicuri che questo stile di vita occidentale, che consideriamo come acclamato e invidiato da tutti i paesi del Sud del Mondo, che concepiamo come apice e punto d’arrivo sia un sistema equo, giusto e soprattutto destinato a durare? Massimo Fini e Maurizio Pallante affrontano questi temi in un confronto coinvolgente, analizzandone le sfaccettature più variegate.Modera l’incontro Andrea Ratti.Produzione: Arcoiris Tv Piacenza

Visita: www.movimentozero.org

Il caso Britel - La Tana del Satyro intervista Anna Lucia Pighizzini

Dall'11 settembre 2001, giorno del sanguinoso attentato alle Twin Towers, ci è stato detto che il mondo è cambiato e che erano necessarie nuove regole perfronteggiare la minaccia globale del terrorismo: negli USA è entrato in vigore il "Patriot Act", atto che ha ridotto fortemente le libertà civili dei cittadiniamericani, sono state scatenate le guerre in Afghanistan e in Iraq, è stato aperto l'infausto carcere di Guàntanamo e abbiamo conosciuto il drammaticofenomeno delle extraordinary renditions, rapimenti e deportazioni segrete operate dalla Cia, sostenuta in questi sforzi dalle intelligence e dai governidegli alleati europei, africani ed asiatici. Si è parlato molto del sequestro dell'imam egiziano Abu Omar a Milano, e invece ha trovato scarsa o nullaattenzione la vicenda di Abou Elkassim Britel, cittadino italiano di origini marocchine, incensurato e sottoposto ad extraordinary rendition nel marzo2002, deportato dal Pakistan al Marocco, liberato senza accuse nel maggio 2003, nuovamente imprigionato nello stesso mese e condannato, in unprocesso non equo, a 12 anni di prigionia, ridotti a 9 in appello.Tutto questo nella generale indifferenza dell'informazione, della politica edella diplomazia.Abbiamo incontrato Anna Lucia Pighizzini, moglie di Abou Elkassim Britel, (convertitasi all'Islam con il nome di Khadija)per parlare della vicenda di suo marito, un abuso e una gravissima erosione dei diritti umani ai danni di un nostro concittadino, che offre moltispunti di riflessione alla tesi dominante secondo la quale, in nome della sicurezza è lecito sacrificare le libertà individuali.Intervista a cura di Angelo Boccato
Produzione: Arcoiris Piacenza
Collaborazione: Arcoiris Bologna
Visita il sito: www.giustiziaperkassim.net
Visita il sito: www.latanadelsatyro.blogspot.com
Visita il sito: www.mediconadir.it