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Categoria: MUSICA

Totale: 670

Sole Africa

Terza Mostra Convegno Ecotecnologico della Cannabis medicinale e Industriale.
1,2,3 giugno 2007 - Bologna, Italia
Il gruppo di danza e percussioni Sole Africa viene fondato a Bologna oltre dieci anni fa e subito riscuote un notevoleinteresse nel pubblico e nella critica musicale. Sole Africa offre un panorama sonoro che spazia dalla musica tribale-tradizionale a quella tribale-metropolitana.
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Il Generale, Toni & One Drop Band

Terza Mostra Convegno Ecotecnologico della Cannabis medicinale e Industriale.
1,2,3 giugno 2007 - Bologna, Italia
Il Generale è stato uno dei personaggi di punta del periodo posse dei primi '90, non solo perchè fu il primoin assoluto ad incidere su disco un ragamuffin locale ma sopratutto perchè era vero.Niente di rivoluzionario, ma è indubbia la perizia strumentale di collaboratori molto abili, come Daddy Wally, Jakalone, Jahmento,Ludus Pinski.
Fra le briciole per me più saporite: Non mancano nenache i temi militanti più attuali,come l'ennesima guerra anti-umanitaria in Tempesta sul pianeta,l'occupazione delle case in Ho saputo di una casa sfitta,il razzismo bottegaio del Comune di Firenze contro gli immigrati in Ordinanza comunale, l'antiproibizionismo in Non ci vengo a pisciare.Ed anche qua non ci si culla sugli slogan. Insomma, un bentornato ed un abbraccio al Generale. Ti troviamo bene,la tua musica è cresciuta, ed il tempo di vita non può che giocare a favore di un cantastorie nato come te.
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Strike

Terza Mostra Convegno Ecotecnologico della Cannabis medicinale e Industriale.
1,2,3 giugno 2007 - Bologna, Italia
In Italia il riconoscimento purtroppo tarda sempre ad arrivare, fingendo ogni volta una semplice dimenticanzadi affabilità e concretezza, paese il nostro, privo di qualsiasi cultura del ricordo, sotto ogni punto di vista, ricordo che riporta agli inizi di una carriera
dovuta e voluta fino in fondo, dando spunto ad ogni prevedibile futuro, sotto ogni parallela illusione sonora. Grazie alla loro innovativa selettività, sono nati
negli anni, assiomi di band che oggi raccolgono i frutti di una vita, frutti nati dall'inesperienza di gioventù, e che li ha portati a copiare, o prendere spunto
dai primi nati, dai primi arrivati dal punto di vista musicale e mentale. Nascere piccoli e senza nessun presupposto di vita, e crescere agiati in un mondo,quello underground, che ancora li ringrazia, che ancora li elegge primi, nelle selettività di una classifica inesistente e contemporanea.
Gli Strike sono la storia, sono la miglior rappresentazione dei luoghi bui della scena italiana di ieri e di oggi,sono la rappresentazione classica della formazione che senza scrupoli va avanti per la sua strada, senza farsi fermare troppo presto,dalla propria inesperienza facoltativa. Per anni sulla scena, anni passati ad inventare e deteriorare pregiudizi e musicalità ricorrenti,oggi questa ragazzi ormai diventati adulti, si regalano un live dall'aspetto sonoro del tutto privilegiato, atto a destabilizzare ulteriormentel'essenzialità di un movimento ribelle, ma silenzioso, lavoratore e indulgente. Reggae apocalittico, ska da incomprensioni primarie,rock da metamorfosi Kafkiana, patchanka da fibrillazione in atto sterile, punk da esportazione giovanile, e soul da infatuazione asociale,illimitato da una scarica energetica di buon umore e di buona passione. Effetto live che esalta le corporazioni di un band del genere, band dapalco elettivo, da musica stradale, effetto live che ipotizza sensazionali verità di forma, unicamente inglobate verso il solito paradiso terrestre,molto vicino ai Strike. Furore e passione, accorgimenti di una storia che sembra continuare a pieno titolo nei meandri di una possibilitàancora viva, ancora da sfruttare, furore e competenza di una reattiva determinazione saccente, figlia sempre più delle collaterali voglie di unaimpressionante evanescenza sensitiva. Un'altra volta perfettamente perfetti, un'altra volta unicamente impostati, un'altra volta genialmente geniali,casinisti di un pensiero che con il tempo non tende a rimarginarsi, non tende ormai più a smettere di suonare.
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La Vida Es Un Carnaval

Avete mai provato ad ascoltare con attenzione i testi di certe canzoni? Provate ad ascoltare quello della canzone "La vida es un carnaval". Questo video non è altro che un mix di immagini associate fra di loro grazie ad una allegra ed incalzante canzone interpretata da Celia Cruz. Il pezzo, che sembra legarsi benissimo con il ritmo delle immagini, denota però un forte contrasto tra ciò che si vede (tutto tristemente vero) e ciò che si ascolta (tutto tristemente falso).
Nome video: "La Vida Es Un Carnaval"
Produzione: Italia, SugarKane Productions 2003
Montaggo: Leandro Manuel Emede
Ricerca d'archivio: Erica Giovannini, Diego Granzetti, Leandro Manuel Emede
Musica: "La vida es un carnaval" - Celia Cruz, RMM Records 1998
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Tarrus Riley ft. Dean Frazer @ Rototom Sunsplash 2012

Nacido en 1979, Tarrus Riley se ha consolidado en los últimos cinco años como el mejor de entre los nuevos cantantes que narran la dolorosa cotidianidad de la gente jamaicana, que tiene en la música una importante fuente de apoyo y de orgullo cultural.Hijo del cantante Jimmy Riley, Tarrus se une desde joven al saxofonista, productor y descubridor de talentos Dean Fraser y en 2004 debuta con su CD 'Challenges'. Pero es con 'Parables' en 2006 cuando alcanza el éxito a nivel mundial, gracias a canciones estupendas como la número uno en Jamaica 'She's royal', 'Stay with you', 'Micro chip' y 'One two order'.Con el sucesivo 'Contagious' mantuvo elevados los estándares cualitativos, gracias también al single dancehall 'Good girl gone bad' en combinación con Konshens.Recientemente ha contado la magnificencia de los reyes africanos en 'Shaka zulu pickney' y se apresura en hacer salir su nuevo CD acústico titulado 'Mecoustic', que contendrá también versiones de sus mejores temas.

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Concerto poetico centenario Pablo Neruda

Delle numerose iniziative realizzate in Europa per il centenario della nascita del poeta e premio Nobel cileno Pablo Neruda, una delle più interessanti è, senza dubbio, il Concerto Poetico della produzione Italo/Cilena Andinaproyectos. Lo spettacolo che include testi di Pablo Neruda segnato dalla fusione del jazz e della musica di radici etniche. Con la coordinazione del professore Jubal Varas, l'assesorato dell'academico dell'Università di Milano, Giuseppe Bellini e dell'editore Enrico Tallone, l'universo nerudiano riesce ad arrivare al pubblico in tutta la sua ricchezza interpretativa.
Tra gli interpreti figurano Jaime "Chino" Vásquez (Fulano, Sol y lluvia y Schwenke y Nilo), che ha composto e diretto la musica originale; Jorge "Giorgio" Varas (Huara, Santiago del Nuevo Extremo, Roberto Parra), direttore e produttore del progetto; Pablo Teillier, attore; César Vásquez y Magdalena Contreras. Gli italiani contribuiscono con Alessandro Altarocca al Pianoforte,Davide Garattoni al Basso, la scenografia di Lorella Zozza e la voce recitante dell attore Giorgio Incerti.Concerto registrato dal vivo il al 23 / 09 /2004 , aniversario della morte del Poeta (23/09/1975) presso il Centro culturale di Marano sul Panaro (MO)
Per maggiori infromazioni: www.pabloneruda.it
Informazioni CD Concerto Poetico:
www.musicologos.org

The Congos @ Rototom Sunsplash 2012

Los Congos son uno de los nombres más extraordinarios del roots reggae de los años setenta. Este grupo vocal estaba compuesto por Cedric Myton, Roy Johnson y Watty Burnett. A decir verdad, los Congos eran un dúo y la idea de añadir la voz barítona de Watty Burnett fue del genial Lee Perry, que empezó a producir sus extraordinarias secciones vocales mezclándolas con sus peculiares sonidos.Desde los primeros temas como 'Congo man' y 'Ark of the covenant', era evidente que las voces de los Congos ligaban a la perfección con el sonido denso y místico de Lee Perry y fue una gran decepción que Scratch aceptase la decisión de Chris Blackwell de no distribuir su álbum obra maestra 'The heart of Congos' bajo su Island Records. El álbum salió sólo con la etiqueta personal de Lee Perry y se convirtió en un símbolo de las obras maestras del roots jamaicano, amado por los coleccionistas pero desconocido para el gran público.El grupo continuó su carrera con otros óptimos discos como 'Congo Ashanti' e 'Image of Africa'. En 1996, afortunadamente, la Blood & Fire "restauró" en CD 'The heart of Congos', dando una nueva notoriedad al grupo, que inició una nueva serie de conciertos y grabaciones, basados en su legendaria fama construida en los años '70.

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Mozart e Rossini a Bologna con Zagnoni

Mozart e Rossini a Bologna: fantasie su temi d'opere (La gazza ladra, Il barbiere di Siviglia, Il Guglielmo Tell di Rossini, il concerto per flauto e orchestra in G.Dur KV313 e in D.Dur KV314 di Mozart), curati dal Flautista Giorgio Zagnoni, che raccolgono brani selezionati atti a sottolineare le relazioni del capoluogo emiliano con la grande cultura musicale europea. Un'esecuzione affidata a Zagnoni, al maestro Alessandro Spechi e all'Orchestra da Camera di Bologna, con riprese nelle sale del palazzo della Prefettura, accompagnate dalle immagini della sala Mozart.
I concerti sono stati inseriti nell'ambito dell'iniziative che hanno visto nel 2000 Bologna come capitale della cultura europea.

Calle 13 @ Rototom Sunsplash 2012

Se dieron a conocer en 2005 con 'Se Vale To-To' y 'Querido FBI', dos éxitos que triunfaron en todas las emisoras underground de su Puerto Rico natal. En poco tiempo han grabado cuatro discos, y se han popularizado en toda América Latina, consiguiendo a día de hoy expandir su fama por todo el planeta.Han ganado 19 Premios Grammy Latinos y dos Premios Grammy, siendo así los máximos ganadores de este galardón en la música urbana internacional. Han colaborado con artistas como Rubén Blades, Dante Spinetta, Café Tacuba, Orishas, Nelly Furtado, Outernational, Shakira...Con su estilo heterogéneo particular, su música mezcla ritmos que van desde el hip hop hasta el reggae, pasando por el jazz, la bossa nova, cumbia, tango, electrónica, y la salsa. La lírica trata una amplia y ecléctica variedad de temáticas, y las letras, además de tratar temas controversiales y críticos con la sociedad actual, están llenas de ironía, sátira, sarcasmo, y parodia.

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Entrevista a Tito Fernández

El cantautor chileno habla en el contexto de uno de sus conciertos en Suiza de comienzos del 2005 y relata por primera vez en público lo que significó para él quedarse en Chile durante la dictadura de Pinochet: "Me han señalado con el dedo y me han dicho que fui colaboracionista con el gobierno militar porque me quedé en Chile. Yo podría haber respondido: tú también podrías haberte quedado... Yo elegí quedarme y lo pasé re mal".

Cámara: Sergio Medina
Producción: CdS Producciones

Visita el sitio: www.correodelsur.ch

Concierto de Tito Fernández Suiza 2005

Concierto de Tito Fernández Suiza 1989