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Categoria: Opponiamoci

Totale: 27

Alì, dagli occhi azzurri - David Riondino

(Brano estratto dallo spettacolo:"perCHE")
Un barcone pieno di "migranti" sta per sbarcare a Lampedusa.
Sul molo, ad attenderli, Ernesto Che Guevara.

Il lavoro che viene dal sud (emigranti) e il lavoro che viene da fuori (migranti)

Da un documentario sul primo maggio raccontato attraverso la musica e il repertorio fornito dall'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (tipico esempio di "recycled cinema" e di riuso delle immagini), due sequenze dedicate, la prima, alla nostra migrazione interna del dopoguerra, e la seconda al tema drammatico dei migranti.
Per la prima sequenza, su un testo di Corrado Alvaro, abbiamo scelto due brani musicali che fanno parte ormai della musica popolare italiana, Il treno che viene dal Sud di Sergio Endrigo e Il lamento dei mendicanti di Matteo Salvatore (un testo in foggiano sottotitolato). Per la sequenza dei migranti, costretti prima a rischiare la vita per arrivare in Europa e poi a dover fare i conti con un razzismo sempre più diffuso, abbiamo scelto un testo poetico di Erri De Luca (Solo andata) e la musica di Enzo Avitavile, Salvamm 'o munno.

4Stelle Hotel

Il 6 dicembre 2012 oltre 200 famiglie di migranti, provenienti da più di 20 paesi diversi, occupano un albergo di lusso abbandonato alla periferia di Roma. Nello stesso giorno altri 12 palazzi diventano case occupate in quella che sarà la prima giornata dello Tsunami Tour dei Movimenti per il diritto all'abitare, che tra il 2012 e il 2014 vedrà oltre 30 edifici abbandonati e diverse migliaia di persone trovare una nuova casa.
4Stelle Hotel è un documentario di Cro.M.A. e Aamod che mette assieme le storie degli occupanti dell'albergo che è diventato la casa di oltre 500 persone provenienti da tutto il mondo. Riusciranno i nuovi abitanti dell'albergo a convivere superando le diversità culturali, religiose e linguistiche?

Oggi gli abitanti dell'albergo occupato vivono sotto la costante minaccia di sgombero, così come quelli di almeno una ventina di altri palazzi occupati a Roma dove trovano casa decine di migliaia di persone che non riescono a pagare l'affitto, disoccupati, giovani precari, migranti, rom, gli ultimi della metropoli.

Oltre a questo documentario il progetto ha visto la produzione di un web documentario interattivo visionabile al sito www.4stellehotel.it

Fine del viaggio

Una riflessione, tratta da un documentario di Amnesty International, sulla situazione dei migranti minori non accompagnati che arrivano in Italia, insieme ad altri uomini e donne, sui tanti barconi della speranza e della disperazione. Una riflessione che parte da due testimonianze importanti e straordinarie: quello di un minore che racconta la sua odissea senza fine tra Africa, deserto, Libia, mare, pessima accoglienza in Italia; e quella di Gatti Bilal, ovvero il giornalista dell'Espresso, Fabrizio Gatti, che si è infiltrato nel centro per imigrati di Lampedusa e racconta come sono trattati i minoridai carabinieri che dovrebbero garantire ordine e sicurezza...

7 minuti

Mare rosso sangue. 7 minuti sono tanti per descrivere ciò che si definisce con una sola parola: tragedia. 7 minuti sono pochi per fare i conti con quello che questa parola implica. 7 minuti sono quelli usati da Nawal Soufi nel suo discorso davanti al Parlamento Europeo. 7 minuti è la durata del cortometraggio di Elena Caronia che quel discorso ha ispirato. 7 minuti sono più che sufficienti per annegare.

Poeti, migranti, zingari e corsari

RIb/n-colore 4'30Un viaggio tra le immagini di ieri e di oggi, accompagnati dalle poesie di Brecht e di Pasolini,nel tentativo di affiancare chi viaggia, e si muove per scelta, per cultura, per fame, per paura ,per coraggio.Ognuno porta il suo bagaglio, e per conoscerlo bisogna avvicinarsi.

Intervista Sani Ladan - viaggio

Questo video è tratto da una lunga intervista a Sani Ladan registrata in Spagna durante il festival Rototom Sunsplash edizione 2019. Sani, che oggi vive studia e lavora in Spagna , nella citta di Siviglia, racconta la sua Odissea per raggiungere l'Europa. Le immagini di repertorio sono tratte da documentari di natura della Paneikon, da "Come un uomo sulla terra" di Segre ed altre trovate nel Web girate con telefonini dagli stessi migranti. Il video è stato girato e montato da Simone Pallicca e Tommaso D'Elia. L'intervista è stata fatta da Tommaso D'Elia con la collaborazione di Simone Firmani dell'Associazione Exodus.

Spara, sono un arabo

"Quando il sole del mattino spunta e nasce un nuovo giorno/ pieno di vecchi problemi e vuoi levarteli di torno/ quando il traffico t'inchioda in un ingorgo bloccato/ quando vedi un immigrato/ quando pensi a come vive le sue storie di merda/ quando ne senti la puzza e non vorresti sentirla/ quando prima di ogni cosa vuoi levartelo di torno/ e poca importa se quei soldi sono un po' anche di suo nonno/ quando tu non sei razzista ma non sei nemmeno Dio/ quando non è colpa loro ma anche loro porco Dio/ allora spara bastardo dai sparagli addosso/ tanto domani sono morti lo stesso/ dai, sparagli addosso ammazzali tutti/ dai, noi siamo i belli, loro son brutti/ dai, loro son brutti ma brutti davvero/ poi spara anche me, sono uno di loro e tu/ spara sono un arabo e tu spara/ ho sbagliato a nascere spara sono un immigrato/ e tu spara sono povero e tu..."(99 Posse, Spara, sono un arabo)

Don Ciotti

«In primo luogo noi dobbiamo creare le condizioni perché si rispettino i diritti fondamentali delle persone, in modo serio e definitivo... 23 milioni di italiani, nel tempo, sono emigrati all'estero per cercare una terra promessa, una dignità e un futuro. Questo ci deve insegnare ad avere rispetto per ogni migrante che arriva e a garantire diritti per tutti: a creare le condizioni perché le persone che arrivano possano trovare i giusti riferimenti, la giusta accoglienza, la giusta attenzione in modo da evitare di essere poi travolti in situazioni difficili e non accettabili... Perché è vero che alcuni di loro spacciano, ma vi assicuro che chi va a comprare quella roba ha la pelle molto più chiara di loro e soprattutto chi conta i soldi su in alto ha la pelle chiarissima...». Di questo e d'altro parla la bella intervista di Don Ciotti, rilasciata molti anni fa, ma assolutamente attuale, forte e chiara.

Vucjak

Dal campo profughi Vucjak in Bosnia, 7 dicembre 2019, tre giorni prima dello sgombero da parte della polizia.