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Il giorno Mercoledì 23 Settembre 2009 Stefano Montanari ha organizzato una conferenza stampa cui tutte le testate (giornali, radio e TV) sono stati invitati a partecipare. L'argomento è stato la partenza del microscopio elettronico e tutto quanto riguarda la vicenda.Guarda anche: La ricerca sulle nanopatologie resta senza microscopio.

Visita il sito: www.stefanomontanari.net

8 commenti


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3 Ottobre 2009
19:16

Concordo in pieno con i commenti di chi mi ha preceduto (puffarolo escluso, in quanto non conosco così bene l'Incerti). Voglio semplicemente aggiungere una sola affermazione: ho donato dei soldini perché lo strumento andasse a Gatti Montanari e a loro pretendo debba restare. Le altre chiacchiere tenetele per il bar. Della Onlus Bortolani non parlo per non essere querelato anche io.

Graziano Filonzi

1 Ottobre 2009
16:30

Caro Incerti, lei può raccontarci quello che vuole... "Occorrerà successivamente trovare un ente di fiducia idoneo PER LEGGE - quindi non dei privati, né un laboratorio privato - con il quale instaurare sinergie di stretta collaborazione e al quale affidare il microscopio": ma per che cosa credevate di star raccogliendo i fondi? Che siate voi a decidere la destinazione del Microscopio è (Montanari è un ingenuone ^^) assurdo! "legalmente" (per come è stata stipulata la cosa) corretto ma assurdo... impegnatevi a "restituire" il microscopio al suo scopo (allo scopo per cui si sono raccolti i fondi).

Laio

30 Settembre 2009
14:49

I fatti sono di una chiarezza imbarazzante,e chi cerca di screditare o di manipolare la storia del microscopio con allusioni o false parole,è sicuramente in malafede,con lo scopo di non far uscire la verità e la realtà dei fatti(classico comportamento italiota).Ho una grande stima nel Dott.Montanari e nella Dott.sa Gatti e mi auguro che il microscopio resti nelle loro mani. Andrea Ferrari

Andrea Ferrari

27 Settembre 2009
12:04

Elisa, hai perfettamente ragione si vede chiaramente che per la Dott.ssa Gatti, lo studio delle nanopatologie, è uno dei motivi di vita, ci ha investito soldi e tempo. La logica da ragione alla dot.ssa Gatti. Qui qualcuno bara!!(e non certo i Montanari!) poi devo riportare anche un commento bellissimo di Enrica Martolini che condivido totalemnete: "Due parole solo per rinnovare la mia stima la mia riconoscenza e la mia solidarietà al Dott. Stefano Montanari e a sua Moglie. Le polemiche le lascio agli altri." ed inoltre, come insegna un grande politico di un piccolo comune (la frase è di Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano):"Chi fa politica (ma anche qualsiasi cittadino con un minimo di senso di responsabilità) dovrebbe domandarsi sempre: "mio figlio, il figlio di mio figlio e i figli di chiunque altro su questo pianeta, avranno ricadute positive dalla mia azione?" ed in questa storia i Dott. Montanari e Gatti sono gli unici che proteggono i nostri figli, facendo prevenzione primaria , ovvero "curando la loro salute, e non la loro malattia" ! Non credo ci sia altro da dire ...

Edi Mattioli

26 Settembre 2009
11:34

Fin'ora solo Montanari e Gatti hanno avuto il buon senso di metterci la faccia e dare le prove di quello che dicono... Dove sono gli oppositori? ve lo dico io: stanno ore e ore davanti ad un pc a scrivere, scrivere, scrivere....come se ci guadagnassero qualcosa, querelano senza gli estremi per farlo o fanno finta di niente e parlano di altro, mhà!!! Anche io ho donato x il microscopio e i miei soldi li ho messi direttamente in mano a Montanari durante una sua raccolta fondi, mi sono illuso che almeno questi due persone "in privato", potessero fare della ricerca in questa italietta da quattro soldi (quattro soldi x noi e tutto per.... e chi lo sà di preciso??!!) La ricerca ufficiale in italia, si sà è praticamente ferma e le università sono scandalose, ce lo ripetono tanto chi è nel campo (no, dinero x ricerca, solo calcio e spettacoli) e questa "benedetta" onlus vuole dare il micro proprio ad un' università?! e senza chiedere a nessuno??!! Non mi sembra un comportamento in buona fede. L'unica cosa sicura è che se sapevo che fine avrebbe fatto il microscopio (se veramente la farà), non avrei donato un centesimo e penso che in molti avrebbero fatto il mio stesso ragionamento e per effetto non sarebbe esistito nessuno microscopio. Deve rimanere dov'è, punto e basta!!!

Max

25 Settembre 2009
19:50

Incerti, da come si è espresso, se prima pensavo fosse un puffarolo, adesso mi devo ricredere, la ringrazio per avere dato dimostrazione di essere un "puffarolo ignorante". Distintamente Renzo Torregrossa

renzo

25 Settembre 2009
19:26

Vede sig. Incerti quello che a noi comuni mortali interessa della vicenda è che la ricerca sulle nanopatologie vada avanti!!Sa che cos'è la logica e il buon senso?Provi a rispondere a queste domande: Qual'è la cosa più imposrtanti della vita della dot.ssa Gatti?(Si vede benissimo la sua ricerca sulle nanopatologie) Di che cosa ha bisogno la dott.ssa gatti per la sua ricerca?(del microscopio) Non penso che la dott.ssa gatti avrebbe dato a chiunche il microscopio senza prima accertarsi di poterne usufruire per la sua ricerca(si vede che è uno dei suoi motivi di vita, ci ha investito soldi e tempo)La logica da ragione alla dot.ssa Gatti.Qui qualcuno bara!!(non certo i Montanari) Elisa

Elisa

25 Settembre 2009
09:38

Con la presente il sottoscritto Matteo Incerti conferma quanto segue: 1) Beppe Grillo scelse la Onlus Bortolani, durante un pranzo in un ristorante di Modena il 1 Marzo 2006 come garante della raccolta fondi. Fu una scelta accettata dal presente Stefano Montanari che oltretutto permetteva ai donatori di beneficiare della detrazione fiscale. La scelta fu fatta e condivisa dai presenti anche per garantire maggiore indipendenza della raccolta fondi. Non fu Montanari come lui afferma a proporre di utilizzare una Onlus-Fondazione, ma Beppe Grillo come testimoniano diversi presenti tra cui il dottor Lorenzo Bagnacani, presidente del Comitato Salute Ambiente di Reggio Emilia contro gli inceneritori. 2) La Onlus fin da subito e davanti a tutti specificò che: "La Onlus, statutariamente, non può occuparsi in modo diretto o indiretto di ricerca scientifica. Presta a titolo di servizio gratuito la disponibilità UNICAMENTE come collettrice della raccolta fondi di Beppe Grillo per l'acquisto del microscopio dopo di che il ruolo della Onlus su quest'avventura si esaurisce. Occorrerà successivamente trovare un ente di fiducia idoneo PER LEGGE - quindi non dei privati, né un laboratorio privato - con il quale instaurare sinergie di stretta collaborazione e al quale affidare il microscopio PRIMA attraverso un comodato, poi, se i rapporti si confermano buoni e costruttivi per i due ricercatori, attraverso una donazione con l'ente stesso. La Onlus sceglierà l'ente o un'altra Onlus che gli stessi dottori indicheranno". 3) La Onlus, sempre durante il pranzo specificò che: "Come Onlus c'è una normativa specifica da seguire nei confronti della quale non si faranno eccezioni. Quindi, qualsiasi proposta dovesse mai arrivare ad di fuori della legge non verrà presa in considerazione". Beppe Grillo considerava scontata la cosa e anzi, fu entusiasta del rigore dimostrato dalla Onlus fin da primo istante. 4) Nel mese di Ottobre 2008 Marina Bortolani incontra a Reggio Emilia a pranzo Antonietta Gatti, presente anche il sottoscritto Matteo Incerti. Durante il pranzo la Onlus fa presente che, come detto fin dall'inizio, è giunto il momento della donazione del microscopio e che l'associazione dei frati dell'eremo di Monte Giove come da loro indicato non era idonea per legge in quanto associazione culturale e non "Onlus" e che, se non erano sorte problematiche particolari con Urbino, la Onlus avrebbe proceduto nelle trattative verso la donazione. A quel punto la Gatti ribadiva gli ottimi rapporti -tanto da telefonare in diretta durante il pranzo al Prof. Coccioni che non potè partecipare a quel pranzo per impedimenti professionali-, sostenendo però che l'Università di Urbino, essendo divenuta statale, non avrebbe proseguito nella collaborazione prima voluta e sostenuta dal Prof. Coccioni nella qualità di Direttore del Centro di Geobiologia. La Onlus allora si prendeva l'impegno di fare il possibile per proseguire con Urbino le trattative cercando di ottenere l'impegno dell'ente a far sì che fosse poi il Prof. Coccioni a diventare il referente della collaborazione con loro. La Gatti fu d'accordo sull'operazione. In fede e per verità dei fatti. Informo inoltre che la dottoressa Marina Bortolani (iscritta sia all'albo dei giornalisti che degli avvocati ha presentato querela per diffamazione e violazioned della privacy nei confronti del dottor Stefano Montanari). Matteo Incerti

Matteo Incerti