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Tag: cine

Totale: 276

CINEMAUTISMO 2012

Intervista a Marco Mastino Curatore di CinemAutismo 2012, rassegna cinematografica a Torino dal 29 Marzo al 2 Aprile, quattro giorni di proiezioni dedicate all'autismo e alla sindrome di Asperger in occasione della giornata mondiale dell'autismo.Cut and Capture: linx crew

"Saverio Tommasi non ci fermerai". Firmato con due svastiche

Saverio Tommasi torna alla stazione Borgonuovo di Prato, dove un mese prima aveva cancellato dai muri, insieme al giornalista Marco Bazzichi, svastiche e scritte razziste, facendone un video: Sporche SvasticheSaverio Tommasi è tornato alla stazione Borgonuovo perché stavolta è comparsa una nuova scritta: "Saverio Tommasi non ci fermerai", e due svastiche come firma.

Visita: www.saveriotommasi.it

Saverio Tommasi: Sporche svastiche. Ripulita la stazione di Prato dalla feccia nazi-fascista

Saverio Tommasi e il giornalista Marco Bazzichi hanno cancellato dalla stazione Fabio Filzi di Prato svastiche, croci celtiche e scritte nazi-fasciste."Il "decoro" è un muro più pulito" ha dichiarato Saverio Tommasi, "ma soprattutto una città, e un mondo, senza razzismo. Dove i simboli non servono per aggredire, rinchiudere, umiliare. Dove dalla condivisione delle esperienze e delle provenienze sia possibile imparare a meticciarsi, costruendo una società migliore. Io ci credo".

L’atelier TOKAPU (El Taller Audiovisual Tokapu)

L'atelier TOKAPU c'est déroulé à Villa El Salvador, à la périphérie de Lima au Pérou, d'octobre 2004 à juin 2005. Il visait à réunir de jeunes issus de l'immigration andine autour d'une réflexion collective sur l'image et l'identité.Il s'agissait pour les participants de se réapproprier leur histoire, leur quartier et leur identité, en rompant avec un ensemble de stéréotypes sociaux qui leur collent à la peau en raison de leur origine andine et de leur quartier de résidence, que les médias caractérisent par la violence et la drogue. L'idée était de réfléchir à l'image que la société se fait de leur communauté, de revaloriser son identité et, en recourant aux outils de communication cinématographique, de modifier cette représentation sociale. Cette première expérience à donné lieu à 8 documentaires.L'atelier TOKAPU aspire à se développer en tant que centre autonome de création audiovisuelle des populations immigrantes. La première initiative à été financée par l'Unesco, réalisée avec l'Association Cultuelle Intégration Ayllu-Wari et encadré par Elif Karakartal, cinéaste-documentaliste française.

Réalisation : Sergio Medina
Production : CdS Producciones
Suisse 2006
regarde: www.filmaramlat.ch

Visita: www.correodelsur.ch

Vaccine Nation

Vaccine Nation è un documentario che racconta l'incredibile storia di Alan Yurko e della sua famiglia.Il figlio di Alan muore improvvisamente poco dopo che gli viene somministrata la vaccinazione al quarto mese di vita.Ma ciò che rende particolare questa vicenda è che, a seguito dei referti medici e dell'autopsia, non è stata presa in esame la possibilità della vaccinazione come causa della morte ma è il padre ad essere accusato e dichiarato colpevole per aver ucciso il suo bambino. Alan è stato quindi condannato all'ergastolo più 10 anni di reclusione, senza possibilità di libertà condizionata.Una volta in carcere il genitore decide di farsi forza e cominciare a studiare a fondo quello che è successo. Scopre così una serie di cose che gli dimostrano una realtà molto diversa e, fino a quel momento, per lui insospettabile. Decide quindi che è arrivato il momento di provare a riportare in tribunale il suo caso.Nel ricostruire tali vicende, il documentario spazia ad ampio raggio su vari argomenti correlati ai vaccini, a partire da come fu "concepito" il primo vaccino, quello per il vaiolo, fino ad illustrare le modalità con cui (non) vengono testati i vaccini al giorno d'oggi prima d'essere messi in commercio passando attraverso la pericolosità dei componenti che spesso sono parte integrante della terapia.

Visita: ilporticodipinto.it

QUEER (censura) IN ACTION !!! 8 giugno 2010

Un luogo comune, ripetuto sino allo sfinimento da coloro che sono contrari all'adozione da parte di coppie gay e lesbiche -- accanto a quello che vuole che un bambino debba avere un padre e una madre altrimenti cresce male -- è quello che la società non è ancora pronta, che l'adottato si troverebbe a dover subire umiliazioni e canzonature di ogni genere da parte dei compagni di banco e discriminazioni da parte degli adulti. Su questa falsariga si muovono i più grandi pensatori attualmente viventi, dalla Ferilli a Rosy Bindi, passando per le teorie scientifiche di Lorella Cuccarini fino al primo dei tronisti della De Filippi e all'ultimo dei nostri orridi parlamentari.La morale della favola è semplice: siccome la società è una merda, allora invece di migliorarla facciamo in modo che gay e lesbiche non possano esercitare il diritto alla genitorialità. Un po' come dire, nel Sud Africa degli anni ottanta, che siccome i bianchi erano razzisti era meglio che i neri non reclamassero o esercitassero i loro diritti. Anche quella società, a ben vedere, non era pronta...Faccio questa premessa per tentare di spiegare un fatto diverso nella sostanza, ma non nella dinamica.A partire da stasera a Roma, e più precisamente alla Sapienza, si sarebbe dovuta svolgere una rassegna di film a tematica GLBT: Queer in Action. Il rettore, tuttavia, ha deciso di annullare l'evento. Le motivazioni? Dapprima per i mancati permessi -- e qui il rettore dovrebbe spiegarci come fai ad annullare qualcosa alla quale non hai mai acconsentito -- quindi è emersa la verità. Parrebbe che organizzazioni di estrema destra abbiano promesso legnate agli avventori della rassegna. Il magnifico rettore Frati, dal canto suo, ha dato un segnale forte e inequivocabile: ha annullato l'evento. Dando, di fatto, ragione a chi, sempre per supposizione, voleva picchiare gay, lesbiche, trans e eterosessuali (si, anche loro) che si fossero avventurati a vedere le pellicole.Tradotto: si reclama o esercita un diritto, arriva lo stronzo di turno che vuole discriminarti per l'esercizio del diritto in questione -- adozione o visione di un film poco importa -- e invece di risolvere il problema, si abolisce il diritto stesso.La sapienza, il cinema gay, le botte dei fasci e il rettore come la CuccariniE a morale di tutto, mi limito a dire che non so cosa sia più preoccupante e cioè se ancora oggi possa esistere gente che minaccia la tua integrità fisica e morale per questioni siffatte o che il rettore di una delle più prestigiose università italiane e del mondo dimostri di avere lo stesso spessore intellettuale di una show-girl.

Visita: www.youtube.com

Daniele Biacchessi "Il lavoro rende liberi"

Milano, via Mancinelli, in memoria di Fausto e Iaio."Il lavoro rende liberi", performance sugli incidenti sul lavoro con:Daniele Biacchessi, voce narranteAndrea Sigona, voce e chitarra.

Visita: biacchessi.splinder.com

Mostre dal cine - Intervista a Roland Pecout

Intervista a Roland Pecout, scrittore e protagonista di TransOccitan, al festival Mostre dal cine, il primo festival delle lingue minoritarie europee.Il festival si è svolto ad Udine, dal 25 al 28 Novembre 2009.Visita il sito: www.minud.it

Barrio de las caleras

Si racconta la formazione del villaggio di Victoria - Entre Rios, da territorio di aborigeni alla decadenza di quello che oggi viene chiamato Quinto Cartel, approssimativamente nel 1940.Regia: Héctor CarballoSoggetto: Héctor CarballoFotografia: Héctor CarballoMontaggio: Héctor CarballoMusica: Leonardo García, MarielaCampodónico, Gabriel Almara,Grupo AraucaProduttore: Héctor CarballoProduzione: C&C ProduccionesAnno di produzione: 2008 ARGENTINAPer informazioni o acquisto del video scrivere a: festivalatino@gmail.com
Visita il sito:
www.cinelatinotrieste.org

Visita: www.cinelatinotrieste.org

Vengo a despedirme (ALABADOS)

Vediamo la cosmogonía delle comunità afrocolombiane del Pacifico Colombiano attraverso gli ALABADOS, rituali sacri di addio ai defunti.Regia: Teresa SaldarriagaRealizzazione: Luis Hernán CórdobaSceneggiatura: Heriberto García e Nelly MontañoFotografia: Ancizar GordilloMontaggio: Guillermo Flórez, Fabio Barbosa, JulioTaleroSuono: Alexander MontañezProduttore: Cándida García, Jorge Tamayo,Heriberto GarcíaAnno di produzione: 2001 COLOMBIAPer informazioni o acquisto del video scrivere a: festivalatino@gmail.com
Visita il sito:
www.cinelatinotrieste.org

Visita: www.cinelatinotrieste.org