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Tag: NADiRinforma

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"L'Italia chiamò" Intervento di Antonietta Gatti

NADiRinforma propone l'estrapolato dell'intervento di Antonietta Gatti, fisico laboratorio Nanodiagnostics, durante la presentazione del documentario “L'Italia chiamò” di Matteo Scanni, Leonardo Brogioni e Angelo Miotto

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"L'Italia chiamò" Intervento di Mauro Bulgarelli

NADiRinforma propone l'estrapolato dell'intervento di Mauro Bulgarelli, Membro Commissione parlamentare sull'uranio impoverito, durante la presentazione del documentario “L'Italia chiamò” di Matteo Scanni, Leonardo Brogioni e Angelo Miotto

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Presentazione del documentario "L'Italia chiamò"

NADiRinforma: a Palazzo Malvezzi (Bologna) l'8 settembre 2008 abbiamo assistito alla presentazione del documentario di Matteo Scanni, Leonardo Brogioni e Angelo Miotto: “L'Italia chiamò”. Il documentario affronta lo spinoso tema delle conseguenze all'esposizione all'uranio impoverito nei militari italiani che, pare, senza adeguate precauzioni da anni si trovano nella condizione di esporvisi con conseguente elevato rischio per la loro salute e per quella dei loro futuri figli. Si tratta di migliaia di persone, contaminate, malate, alcune già morte, si tratta di giovani militari che, chi per passione, chi per necessità economica, sono mandati a combattere e/o a bonificare zone ad elevato rischio contaminazione senza osservanza alcuna delle norme di sicurezza oramai codificate dal sistema, ma non applicate adeguatamente. I giovani registi, rimasti colpiti dal balletto delle cifre riferentesi i drammi che migliaia di connazionali stanno vivendo, dal pressapochismo di chi avrebbe il dovere di tutelare in virtù del ruolo istituzionale che svolge, al di là di ogni connotazione partitica in ambito parlamentare raccontano. Luca, Emerico, Angelo, Salvatore: quattro storie di solitudine e dignità, intrecciate in un destino che accomuna 2500 soldati colpiti dalla Sindrome. L'occhio dei registi focalizza la quotidianità di chi è guarito, di chi, sottoposto a trattamenti sfinenti di chemioterapia, oltre ad avere perso i capelli e ad avere acquisito la consapevolezza della sofferenza, ha perso anche ogni fiducia in virtù della costante negazione di responsabilità delle istituzioni, di chi è rimasto senza un figlio e in casa non ride più da anni. Quattro soldati mandati a svolgere ‘il loro dovere'., ma ... la missione più rischiosa non era sotto il fuoco nemico. Hanno partecipato, insieme agli autori:Mauro Bulgarelli, Membro Commissione parlamentare sull'uranio impoveritoDomenico Leggiero, ex pilota militare responsabile Comparto difesa dell'osservatorio militareFalco Accame, Presidente Anavaf, ex Presidente Commissione Difesa della CameraAntonietta Gatti, fisico, laboratorio NanodiagnosticsEvandro Lodi Rizzini, Vicedirettore Dipartimento di Fisica e Chimica, Università di BresciaMassimiliano Garofolo, fratello di Alessandro, militare vittima della contaminazione da uranio impoveritoMaurizio Torrealta, Direttore Rainews 24Ha moderato:Sergio Caserta, Consigliere Provinciale Emilia Romagna

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Evocamondi 2008: intervento di Vandana Shiva

NADiRinforma propone l'intervento di Vandana Shiva al Festival Evocamondi “La mia Acqua, la mia Terra” organizzato dall'Assoc. il Temporale a Bentivoglio (Bo) il 21 giugno 2008. Ospite di eccezione Vandana Shiva che apre il forum “Coi piedi nell'acqua – Donne coltivatrici di genti”. Fisica quantistica ed economista Vandana Shiva dirige il Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle Risorse naturali di Dehra Dun in India (il centro è stato fondato dalla Shiva nel 1982). É considerata la teorica più nota di una nuova scienza: l'ecologia sociale. Il Centro di Dehra Dun è un istituto indipendente di ricerca che affronta i più significativi problemi dell'ecologia sociale dei nostri tempi, in stretta collaborazione con le comunità locali e i movimenti sociali. Fa parte dell'esteso movimento di donne che indica nuove vie alla crescita economica rispettose della cultura delle comunità locali, che rivendica il valore di modelli di vita diversi da quelli proposti dall'economia di mercato. Nel 1991 ha fondato Navdanya, un movimento per proteggere la diversità e l'integrità delle risorse viventi, specie dei semi autoctoni in via di estinzione, a causa della coltivazione industriale. Nel 1993 ha ricevuto il premio “Right livehood award”, ritenuto il Premio Nobel alternativo. Attualmente viene considerata una dei leader dell'International Forum on Globalization.

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Evocamondi 2008: intervento del prof. Marcello Buiatti

NADiRinforma propone l'intervento del prof. Marcello Buiatti al Festivale Evocamondi “La mia Acqua, la mia Terra” organizzato dall'Assoc. Temporale tenutosi a Bentivoglio (bo) il 21 giugno 2008. Il prof. Buiatti è docente di genetica all'Università di Pisa, i suoi interessi sono numerosi, ma si concentrano soprattutto sullo studio dei processi dinamici della vita. Contemporaneamente al lavoro scientifico collabora da molti anni con gruppi di filosofia della biologia ed ha scritto numerosi saggi sull'evoluzione dei concetti biologici in particolare dalla seconda metà dell'ottocento ad oggi, sulle interazioni fra le comunità scientifiche e la società e i loro effetti sullo “spirito del tempo”. Buiatti, in qualità di presidente dell'associazione ambientalista Environment and Work e della “Fondazione Toscana sostenibile” si occupa di sicurezza, di politiche di sostenibilità, di educazione ambientale.

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Bologna: cercasi impronte digitali in Piazza Maggiore

NADiRinforma: l'11 luglio 2008 Giovanni De Rose, Presidente dell'Arci, Mattia Fontanella, fondatore del "comitato delle memorie" e Roberto Morgantini, dell'Ufficio Stranieri della Cgil hanno organizzato un appuntamento in Piazza Maggiore destinato alla raccolta delle impronte digitali di tutti coloro che hanno voluto manifestare la propria perplessità circa l’ordinanza che prevede l'identificazione e il censimento dei bambini e delle bambine presenti nei campi nomadi attraverso la rilevazione delle impronte digitali.La sicurezza dei bambini rom non può passare per una loro schedatura e per il rilevamento delle impronte digitali, il provvedimento altro non può che definirsi un “provvedimento razzista”. Come affermato dalla Convenzione ONU per i diritti del fanciullo del 1989 e dalla Carta di Nizza, i diritti di tutti i bambini devono essere fondati sulla base della loro presenza in un paese, indipendentemente dalla loro origine.

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28 anni dopo la strage: cosa ne pensa la gente ?

NADiRinforma ha raccolto alcune dichiarazioni dalle persone che hanno partecipato alla manifestazione commemorativa il 28° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Dai tentativi orientati alla revisione delle sentenze che giunsero alla condanna di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari ora pare ci si voglia orientare verso la cosiddetta pista palestinese già a suo tempo proposta dall’allora Presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, al vissuto di ingiustizia subita dalle vittime e dai loro famigliari. I cittadini sentono crescere sempre più il desiderio di verità che, unito, alla condivisione del dolore crea e sostiene la memoria per ciò che il Paese intero ha vissuto durante i lunghi e bui anni di piombo. I giovani si uniscono in un abbraccio carico di emozioni comprendendo il grande valore della memoria storica a sostegno della costruzione di un futuro civile e democratico. Tra le novità di quest’anno, ci dice Paolo Bolognesi, Presidente dell’associazione delle vittime, assieme al francobollo commemorativo, sono stati realizzati spilloni da giacca raffiguranti l’orologio della stazione con le lancette ferme alle 10:25 (ora della strage) e la scritta “per non dimenticare” utilizzando l’oro della P2 (712 grammi) donato all’associazione dai giudici Colombo e Turone, quale parte del risarcimento di una causa di diffamazione vinta dagli stessi magistrati contro Licio Gelli.

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Mostra fotografica dedicata alle Vittime della strage di Bologna

NADiRinforma: il Centro Sociale G.Costa dal 24 luglio 2008 ospita la mostra fotografica dedicata alla Vittime della strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 agosto 1980. Ne parliamo con Paolo Bolognesi (Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980) che afferma il valore della memoria tesa a risvegliare le coscienze in relazione alla purulenta piaga del terrorismo che, purtroppo, non si è sicuramente esaurito nel 1980. Si vorrebbe fare in modo che, oltre al ricordo, emergesse l'esigenza sociale atta ad impedire il ripetersi di eventi tanto tragici, quanto debilitanti il contesto sociale. Bolognesi invita la cittadinanza a partecipare alla manifestazione del 2 agosto prossimo venturo in occasione del 28° anniversario della strage in segno di solidarietà verso i familiari delle vittime e di espressa volontà di giungere finalmente alla conquista di vera giustizia.

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Napoli: emergenza rifiuti ... ? risolta!

NADiRinforma propone il video realizzato dal Collettivo “Vocenueva” in relazione alle dichiarazioni del Governo sull'imminente risoluzione del problema dei rifiuti in Campania. Il video è stato presentato nell'ambito dell'evento promosso da Arcoiris Tv tenutosi a Bologna il 18 luglio '08 “Desiderio di ... Informazione”, evento nel contesto del quale si è discusso di libera informazione e di manipolazione mediatica prendendo spunto dalla visione del documentario gentilmente concesso dall'Ambasciata Venezuelana in Italia “Puente Llaguno” Promosso da Arcoiris Bolognawww.mediconadir.it

Visita: www.vocenuevavideo.splinder.com

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Bil Bol Bul: Paura del nero

NADiRinforma: conferenza successiva alla proiezione del film “Paura del nero”, un viaggio verso la paura ideato da alcune delle più importanti “matite” internazionali - Christian Hincker, Charles Burns, Marie Caillou, Pierre di Sciullo, Richard Mc Guire, Lorenzo Mattotti – che, per dare corpo ai loro disegni, hanno attinto alle origini delle loro fobie interpretandole con uno stile personale sintonizzato al ritmo dei propri incubi.

Visita: www.bilbolbul.net

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