Federico Frusciante, noto cinefilo dal grande cuore per la settima arte e non solo, vigoroso comunicatore, nonché irriverente e feroce sputtanatore seriale, ci ha prematuramente e tragicamente lasciati e, a parametro di un mondo violentato dalla propaganda sionista (e dai colonizzatori dell'inconscio), fa la sua magica apparizione l'ultima carnevalata (e genuflessa opera) di Checco Zalone