Nella Roma violenta degli anni '70, Piero è il leader carismatico di una banda di giovani criminali provenienti dalla borgata. Annoiati, nichilisti e senza prospettive, si dedicano a rapine, violenze gratuite e atti di teppismo sempre più efferati. La loro spirale discendente li porta a scontrarsi brutalmente con la legge, incarnata dal disilluso Commissario, ma anche con le proprie contraddizioni interne. In un crescendo di brutalità e disperazione, il loro "tempo degli assassini" li condurrà a un destino tragico e senza scampo.