In questa puntata con @RobertoMercadini a partire dal suo nuovo libro "Io dico l’universo" in uscita oggi, un viaggio nella storia della scienza raccontata come una successione di vere e proprie rivoluzioni del pensiero. Partiamo da Copernico e da come una teoria capace di scardinare l’ordine del mondo venga pubblicata quasi di nascosto, per arrivare a Galileo: il cannocchiale, la fama, i nemici accademici, il rapporto ambiguo con la Chiesa e il processo che segna per sempre il suo destino.
Con Roberto esploriamo il lato meno scolastico di Galileo: i testi divulgativi, i messaggi cifrati, l’uso dell’astrologia, il rapporto con Keplero e il modo in cui la rivoluzione copernicana cambia senso prima e dopo di lui. Ci spostiamo poi su figure laterali ma decisive come Ulisse Aldrovandi, con la sua ossessiva e visionaria catalogazione del mondo naturale, e Andrea Vesalio, che rivoluziona lo studio del corpo umano rompendo con l’autorità di Galeno.
La conversazione diventa una riflessione più ampia sul peso dell’aristotelismo, sulla forza delle narrazioni nel modellare ciò che riteniamo vero, sul rapporto tra realtà, simboli e approssimazione scientifica. Nel finale arriviamo al presente: reti neurali, modelli di linguaggio, intelligenza artificiale, e al teatro come “libro-mondo”, con Animali umani, lo spettacolo di Mercadini che prova a tenere insieme conoscenza, racconto e immaginazione.