Milano, metà anni '70. Il film segue una giornata qualunque di quattro giovani di estrazione borghese, militanti in un gruppo di estrema destra. Passano le ore nel centro della città, in particolare nella zona di San Babila, tra slogan, provocazioni, atti di bullismo e piccole violenze. La loro frustrazione e il loro fanatismo, privi di una vera coscienza politica, crescono in un crescendo di aggressività che culmina, alle 20:00, in un agguato insensato e brutale contro una coppia di ragazzi, un delitto tanto efferato quanto inutile.