Profetizzato per la fine, l’Anticristo non appare come un mostro, ma come un benefattore. Nato da donna, ha un’infanzia apparentemente normale, impara le nostre debolezze e imita la luce: mette fine alla fame, sancisce la pace, guarisce le malattie. In un’epoca scettica, nega cielo e inferno, ridefinisce la morale e innalza una fede globale umanista che rifiuta Gesù, seducendo perfino i leader religiosi con “miracoli”. Dalla cima del potere, esige il marchio della bestia, 666, e chi rifiuta di seguirlo diventa un paria. Quando il mondo alla fine si arrende, Cristo ritorna; e resta l’avvertimento: l’impostore forse sorgerà dall’altare.