Tra i castagneti di montagna incontriamo Franco.
Oggi siamo a 1000 metri di quota da qualche parte nell'Appennino Emiliano, quassù un tempo vivevano grandi comunità di contadini, oggi invece regna l'abbandono.
C'è qualcuno però che ha deciso di restare, scegliendo di continuare a vivere seguendo i valori e le conoscenze del passato. Arriviamo a casa di Franco dopo aver seguito una piccola strada che entra nel bosco. Vive qui in una casa auto costruita in bio-edilizia, mangiando ciò che si produce nell'orto.
Ci accoglie un uomo imponente, dall'aspetto buono. La sua casa è avvolta da un grande castagneto che ospita cervi, cinghiali e i ricordi di Franco. "Un tempo i montanari mangiavano castagne per tutto l'inverno" ci racconta mentre raccoglie le ultime della stagione. Nel mulino che si è costruito con due antiche macine di pietra diventeranno farina.
Quello che ci affascina è il percorso di vita di Franco in un mondo che gli è cambiato sotto gli occhi ad una velocità record, che lo ha tentato con le sue proposte di modernità, che lo ha coinvolto sui grandi temi sociali ed economici, e che lo ha poi tradito. La scelta di tornare alla terra è dunque un modo di reagire ad un sistema in cui Franco aveva smesso di riconoscersi.
Oggi vive una vita semplice, e non certo solitaria. Sono infatti decine i ragazzi che frequentano la sua casa come luogo di incontro e di apprendimento, giovani che hanno avviato realtà agricole sul territorio e che da Franco ricevono un esempio importante per continuare.
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