In una calda domenica d'agosto, un'umanità varia e vivace si riversa da Roma verso il litorale di Ostia per una giornata di svago. Il film intreccia le storie di persone di diversa estrazione sociale: famiglie borghesi, giovani innamorati, ragazze sognatrici, e vedovi in cerca di compagnia. Attraverso una serie di episodi e incontri casuali, il regista Luciano Emmer dipinge un affresco corale dell'Italia del dopoguerra, catturando le speranze, le piccole delusioni e le illusioni di un popolo che ricomincia a vivere. Considerato uno dei capostipiti del "Neorealismo rosa", il film è uno spaccato tenero e ironico della società dell'epoca.