Cipriano Damiano, infermiere di un eccentrico zio a Manduria, viene accusato dell'omicidio di quest'ultimo per ereditarne le fortune. Segue un processo surreale e farsesco, trasformato in un palcoscenico per l'incontenibile comicità del protagonista. Tra avvocati incompetenti, testimoni bizzarri e una serie di gag esilaranti, Cipriano cerca di dimostrare la sua innocenza in un'aula di tribunale che diventa teatro dell'assurdo. Il film è una satira brillante e una parodia del genere giudiziario, costruita interamente sul talento comico del grande Erminio Macario.