Nella Brooklyn del 1944, in un'America segnata dalla seconda guerra mondiale, nasce un'inaspettata e profonda amicizia tra due giovani ragazzi ebrei, Reuven Malter e Danny Saunders. Nonostante vivano a pochi isolati di distanza, provengono da mondi radicalmente opposti. Reuven è cresciuto in una famiglia ebrea moderna e sionista, incoraggiato dal padre, un professore universitario, a pensare con la propria testa. Danny, invece, è il figlio di un rabbino ultra-ortodosso chassidico, un leader spirituale carismatico e severo che lo sta crescendo nel silenzio per forgiarne l'anima, destinandolo a ereditare il suo ruolo.
Il loro legame, nato sul campo da baseball, si sviluppa e si rafforza attraverso conversazioni segrete e la scoperta di nuove prospettive. Tuttavia, questa amicizia viene messa a dura prova dalle crescenti tensioni ideologiche del loro tempo. La questione cruciale della creazione dello Stato di Israele, le rigide aspettative paterne e il peso schiacciante della tradizione generano un conflitto costante, costringendo i due ragazzi a confrontarsi con le proprie convinzioni, la lealtà verso le famiglie e il percorso che desiderano per il proprio futuro.